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Bagnaia, vittoria di forza! secondo Oliveira, bandiera nera per un inqualificabile Fenati

Bagnaia, vittoria di forza! secondo Oliveira, bandiera nera per un inqualificabile Fenati

Il 09/09/2018 alle 14:00

Dal nostro partner OAsport.it

Francesco Bagnaia (Sky Racing VR46) domina dal primo metro fino al traguardo il Gran Premio di San Marino 2018 della Moto2 grazie ad una prova di grande spessore, nella quale il pilota piemontese ha dimostrato che oggi, letteralmente, non ce n’era per nessuno. Scattato dalla pole, ha preso curva 1 al comando e, da quel momento in avanti, non si è più voltato indietro. Il leader della classifica iridata chiude con oltre 3 secondi sul portoghese Miguel Oliveira (Red Bull KTM Ajo), mentre completa il podio il tedesco Marcel Schrotter (Kalex Dynavolt) che ha tentato l’assalto alla piazza d’onore fino alla penultima curva. Primo podio in carriera per il teutonico.

Quarta posizione per Mattia Pasini (Kalex Italtrans) che, dopo essere rimasto a lungo in seconda posizione, conclude ai piedi del podio con 6.320 dalla vetta, quinta posizione per lo spagnolo Joan Mir (Kalex Eg 0,0 VDS) a 6.728, mentre è sesto Lorenzo Baldassarri (Kalex Pons) che, dopo una bella rimonta, si ferma a 9.470 da Bagnaia. Settima posizione per il francese Fabio Quartarato (Speed Up) a 12.068, ottava per il sudafricano Brad Binder (Red Bull KTM Ajo) a 12.134, nona e decima per gli spagnoli Jorge Navarro (Kalex Federal Oil) e Xavi Vierge (Kalex Dynavolt) rispettivamente a 17.425 e 21.986.

Gli altri italiani: 11esimo Simone Corsi (Kalex Tasca) a 24.701, 14esimo Andrea Locatelli (Kalex Italtrans) a 26.718, mentre Federico Fuligni (Kalex Tasca) è 24esimo a 1:16. Capitolo a parte per Stefano Manzi e Romano Fenati. I due piloti hanno messo in scena un duello “rusticano” con contatti a ripetizione, fino a che l’ascolano, in un vero e proprio “raptus” si è voluto vendicare del rivale andando a toccargli il freno in piena velocità quando erano fianco a fianco. Bandiera nera inevitabile e sacrosanta per Fenati che, non sazio, è andato ad esultare dopo la caduta di Manzi, avvenuta alla curva della Quercia. Davvero una bruttissima pagina della storia del Motomondiale, non solo della Moto2.

LA GARA

La partenza vede Francesco Bagnaia scattare alla perfezione e resistere all’attacco di Marcel Schrotter. Alle loro spalle Brad Binder, Mattia Pasini e Miguel Oliveira che ha immediatamente ricucito lo strappo con i primi. L’alfiere del team Sky Racing VR46 prova subito a forzare i tempi e chiude il primo giro con qualche decimo su Schrotter e Pasini, mentre Alex Marquez (Kalex EG 0,0 VDS) scivola in curva 15 dopo essere stato toccato da Augusto Fernandez (Kalex Pons) ma riesce a ripartire.

Bagnaia spinge a tutta e all’inizio del terzo giro ha già un secondo su Pasini che non lascia scampo a Schrotter, mentre Oliveira è quarto dopo aver superato il compagno Binder. Il portoghese si ripete sul tedesco dopo poche curve. Sesta posizione per Joan Mir, quindi Fabio Quartararo e Xavi Vierge. Luca Marini è decimo davanti a Lorenzo Baldassarri.

Il leader della gara continua a forzare, ma Pasini da dietro si avvicina portandosi a sei decimi. Al terzo posto Oliveira accusa 1.6 e conduce l’inseguimento con Schrotter, Mir sempre più vicino al tedesco, e Binder. Bagnaia piazza un 1:37.931 e porta il suo margine a 1.2 a 18 giri dalla conclusione, con Pasini che sembra non riuscire ad avvicinarsi. Stesso discorso per Oliveira che rimane stabile con un ritardo di 1.6 nei confronti del romagnolo. Alle sue spalle Schrotter ed uno scatenato Jorge Navarro che salta Quartararo, Binder e Mir in pochi istanti e si mette alla caccia dei migliori. A 16 tornate dalla conclusione si conclude la gara di Luca Marini (Sky Racing VR46) che, suo malgrado, vede esplodere il suo motore in pieno rettilineo, quando si trovava in decima posizione.

Si arriva a metà gara con Bagnaia che procede con un ritmo costante e veloce, distanziando Pasini ormai a 1.6, mentre Oliveira e Schrotter iniziano a guadagnare sul romagnolo, portandosi ad un secondo. In quinta posizione a 1.5 c’è Navarro con Mir, mentre più staccati troviamo Binder, Vierge, Quartararo e Baldassarri.

A 10 giri dalla conclusione Bagnaia alza leggermente il ritmo ma mantiene un buon vantaggio di 2.2 su Pasini che, invece, vede Oliveira e Schrotter arrivargli ormai negli scarichi. Baldassarri supera due avversari e sale in ottava piazza.

L’attacco di Oliveira arriva puntuale al termine del Curvone a 9 giri dalla fine, Pasini risponde, ma il lusitano si rifà in curva 1 all’inizio della tornata successiva. Il romagnolo subisce lo stesso destino due giri dopo nei confronti di Schrotter che, quindi, sale sul podio. Davanti, invece, Bagnaia prosegue senza intoppi con 3 secondi di vantaggio con il chiaro intento di non farsi riprendere, e allarga il suo margine fino a 3.6 in pochi chilometri.

Gli ultimi giri diventano una vera e propria passerella per Bagnaia che chiude con un ampio margine su Oliveira che, riesce a difendersi dagli attacchi di uno Schrotter in crescita nella seconda fase di gara. In classifica generale Bagnaia sale a +8 proprio sul lusitano.

ORDINE DI ARRIVO GP SAN MARINO MOTO2

1 25 42 Francesco BAGNAIA ITA SKY Racing Team VR46 Kalex 154.4 41’02.106
2 20 44 Miguel OLIVEIRA POR Red Bull KTM Ajo KTM 154.2 +3.108
3 16 23 Marcel SCHROTTER GER Dynavolt Intact GP Kalex 154.2 +4.094
4 13 54 Mattia PASINI ITA Italtrans Racing Team Kalex 154.0 +6.320
5 11 36 Joan MIR SPA EG 0,0 Marc VDS Kalex 154.0 +6.728
6 10 7 Lorenzo BALDASSARRI ITA Pons HP40 Kalex 153.8 +9.470
7 9 20 Fabio QUARTARARO FRA + Ego Speed Up Racing Speed Up 153.7 +12.068
8 8 41 Brad BINDER RSA Red Bull KTM Ajo KTM 153.7 +12.134
9 7 9 Jorge NAVARRO SPA Federal Oil Gresini Moto2 Kalex 153.3 +17.425
10 6 97 Xavi VIERGE SPA Dynavolt Intact GP Kalex 153.1 +21.986
alessandro.passanti@oasport.it

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