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La Honda parte ancora in una posizione di vantaggio rispetto a Ducati e Yamaha nei test di Sepang

La Honda parte ancora in una posizione di vantaggio rispetto a Ducati e Yamaha nei test di Sepang

Il 23/01/2018 alle 09:34

Dal nostro partner OAsport.it

Dal 28 al 30 gennaio i cronometri della MotoGP inizieranno nuovamente a contare. A Sepang (Malesia), la prima sessione di test invernali darà un’indicazione sugli equilibri in pista in vista dell’esordio iridato del 18 marzo a Losail (Qatar). Come da tradizione, sarà il nastro d’asfalto malese a valutare le nuove “nate” di questa stagione 2018 che sta per partire.

La Ducati, svelatasi più di una settimana fa, non sarà presente con una versione aerodinamica definitiva e le informazioni raccolte in questo primo assaggio saranno funzionali all’obiettivo: migliorare la velocità di percorrenza in curva. Nonostante il 2017 sia stata un’annata estremamente positiva con i 6 successi di Andrea Dovizioso e la lotta iridata con Marc Marquez fino all’ultimo GP, l’handicap menzionato ha inciso in modo decisivo nella disputa.

In questo senso, la Honda parte in vantaggio soprattutto perché può contare su un fenomeno come il Cabronçito. E’ lui l’asso nella manica della Casa di Tokyo. La gestione agonistica avuta l’anno passato è stata straordinaria e le basi costruite sono solide. Va da sé che il progetto 2018 nasce sotto una buona stella, potendo contare su un pilota in grado di fare la differenza. La RC213V di 12 mesi fa era tutt’altro che perfetta ma grazie allo stile di Marquez i punti sono arrivati ed il pacchetto è migliorato di gara in gara. Ci si aspetta dunque un modello performante che, tra le mani del centauro spagnolo, possa essere difficilmente battibile.

Un contesto nel quale Yamaha, invece, dovrà risalire la corrente. Il 2017 è stato da dimenticare. Dopo una partenza esaltante con Maverick Vinales, il team di Iwata si è perso non riuscendo più a trovare la quadra tra telaio nuovo e telaio vecchio ed a risolvere l’enigma “Michelin”. Sfruttamento degli pneumatici fonte di “disgrazie” per Vinales e Valentino Rossi su cui i tecnici giapponesi dovranno mettere una pezza. Domani la nuova M1 sarà presentata ma più che alle forme si baderà al tempo sul giro a Sepang (tra qualche giorno) per avere conferme sulla ritrovata competitività della moto nipponica.

giandomenico.tiseo@oasport.it

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