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Loris Capirossi: "Con il Mondiale MotoE abbiamo lanciato un segnale, siamo nel futuro”

Loris Capirossi: "Con il Mondiale MotoE abbiamo lanciato un segnale, siamo nel futuro”

Il 06/02/2018 alle 23:00Aggiornato Il 06/02/2018 alle 23:02

Dal nostro partner OAsport.it

" Uno sguardo deciso verso il futuro. [Loris Capirossi]"

È questo il concetto ricorrente nella presentazione ufficiale del Mondiale riservato alle moto elettriche, ufficialmente denominato Fim Enel Moto-E World Cup, il nuovo campionato che prenderà il via nel 2019 seguendo quanto fatto dalla FIA con la Formula E.

Una rassegna, nata dalla collaborazione tra Enel ed Energica, azienda italiana leader per quanto riguarda la produzione di moto elettriche, che vedrà al via 18 piloti: 7 team indipendenti della massima categoria avranno a disposizione due moto a testa, le altre quattro verranno assegnate a scuderie di Moto2 e Moto3. Due ruote che sfrecceranno alla velocità di circa 240 km/h (potenza superiore ai 100 kW) su sei circuiti del Motomondiale, negli stessi weekend nei quali vi saranno le classi “più tradizionali”.

Presente all’evento di presentazione del campionato e tester del modello elettrico a Vallelunga, il 3 volte Campione del mondo delle classi 125cc e 250cc Loris Capirossi che ha espresso tutto il suo entusiasmo su questo nuovo Mondiale anche per l’importanza che riveste dal punto di vista della produzione delle derivate di serie…

" Abbiamo voluto dare un segnale, noi nel futuro, abbiamo messo già un piede dentro. L’idea di creare il campionato c’era da un po’ e ho provato diverse moto in giro per il mondo. Il cerchio si è ristretto a una prodotta da un’azienda belga e una americana, ma queste si sono rivelate solo dei prototipi. La EgoGP si è mostrata come il progetto più pronto fra tutti"

I dettagli del campionato…

" La partita sull’evoluzione delle moto elettriche si gioca tutta sulla durata delle batterie ed è in quella direzione che abbiamo lavorato. Prevediamo che, tra aprile e maggio, avremo una batteria delle stesse dimensioni, ma di durata raddoppiata che consentirà un’autonomia di 10-12 giri. L’idea è di basare il format su gare sprint, i piloti devono poter andare a piena potenza, dall’inizio alla fine, senza cambio moto. Inoltre, con Michelin, stiamo sviluppando le gomme. La posteriore sarà derivata dalla MotoGP, l’anteriore nascerà con qualche modifica"

E poi sulle sensazioni provate alla guida e le caratteristiche della moto

" La EgoGP eroga tra i 150 e 160 HP, le batterie le conferiscono un peso importate, ma una volta in pista è una caratteristica che non si percepisce. Il baricentro basso le dona un buon handling, che non ha niente da invidiare a una moto tradizionale, anche se l’assenza di cambio e frizione ti impongono di guidare in maniera diversa. Ma è il silenzio la sensazione più ‘strana’ che regala. Non mi ero mai trovato in pista, a gas spalancato, in totale assenza di rumore… Ed è stato bellissimo"

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