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Marquez: "Bella la stretta di mano con Valentino Rossi, coi rivali deve esserci rispetto"

Marquez: "Bella la stretta di mano con Valentino Rossi, coi rivali deve esserci rispetto"

Il 03/04/2019 alle 14:39

Dal nostro partner OAsport.it

Marc Marquez ha letteralmente dominato il GP d’Argentina 2019 che si è disputato domenica scorsa sul circuito di Termas de Rio Hondo, lo spagnolo è scappato via dopo poche curve e si è reso protagonista di una gara solitaria senza essere mai impensierito dagli avversari. Il Campione del Mondo ha confermato di essere imbattibile sul circuito sudamericano e dopo la sua impresa in pista si è recato a San Paolo (Brasile) per un evento organizzato da Estrella Galicia, uno dei suoi sponsor principali. Il centauro della Honda ha rilasciato diverse dichiarazioni interessanti all’agenzia EFE e si è soffermato anche sul suo rapporto con Valentino Rossi.

Il grande pubblico ha infatti notato che il Dottore ha chiesto la stretta di mano al suo storico avversario e Marquez ha accettato il gesto, sinonimo della volontà di fare pace dopo gli attriti delle ultime stagioni:

" Tutto quello che accade con Valentino ha sempre una grande risonanza perché lui è il pilota con il maggior seguito mediatico. L’anno scorso non avevo avuto problemi ad ammettere di avere commesso un errore (si riferisce al contatto avuto proprio in Argentina, ndr) e per quel motivo ero andato a scusarmi. L’importante è sapere di avere sbagliato ma quest’anno le cose sono cambiate molto, il tempo mette sempre a posto tutto. So benissimo che è molto difficile essere amico di uno dei tuoi rivali ma al di fuori della pista deve esserci rispetto."

Il Campione del Mondo teme soprattutto Andrea Dovizioso nella corsa verso il titolo iridato e poi scherza quando gli viene chiesto se in futuro potrebbe diventare compagno di squadra di Valentino Rossi:

" Non penso, non penso. Forse se correrà fino a 50 anni, non si sa mai. Valentino sta facendo qualcosa di incredibile a 40 anni e riesce ad avere una grande motivazione. Sarà però difficile che un giorno potremo condividere lo stesso team."
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