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Marquez-Rossi, come ripartire dopo il Termas Clash: l'opinione di Di Pillo e dei colleghi esteri

Marquez-Rossi, come ripartire dopo il Termas Clash: l'opinione di Di Pillo e dei colleghi esteri

Il 10/04/2018 alle 16:39Aggiornato Il 10/04/2018 alle 16:41

A due giorni dall’incidente di Termas de Rio Hondo, dalle scuse di Marquez non accettate da Valentino e dalle dichiarazioni del Dottore che ha chiesto alla Race Direction di prendere provvedimenti netti per raddrizzare Marc non si spegne l’eco su una vicenda che rischia di avvelenare il mondile MotoGP. Ecco il pensiero di Giovanni Di Pillo, voce della SBK su Eurosport, e di due colleghi esteri

Sono passati due giorni dal Termas Clash, lo scontro fra Marc Marquez e Valentino Rossi che ha riacceso un’accesa rivalità che covava nella cenere ma non si è mai letteralmente spenta. In tanti in queste ore si sono chiesti come la Dorna dovrebbe placare gli animi dei due piloti più carismatici e nevralgici della MotoGP e riportare il sereno in un campionato che ha tutto fuorché bisogno di un clima da far west e di sospetti. Ieri in un sondaggio sul nostro sito vi abbiamo chiesto quali provvedimenti la Race Direction e la Dorna dovrebbero prendere nei confronti di Marquez dopo lo scontro con Valentino e il 71% di utenti (su un campione di oltre 33.000 persone) ha risposto che il campione del mondo in gara dovrebbe essere fermato per la prossima gara. La stessa domanda l’abbiamo fatta anche a Giovanni Di Pillo, telecronista del mondiale Superbike di Eurosport e una delle voci più autorevoli ed esperte del panorama motociclistico italiano, e ai redattori di Eurosport delle altre testate. Ecco il loro pensiero.

Giovanni Di Pillo (telecronista SBK Eurosport)

“Marquez è già stato punito dalla direzione di gara a Termas de Rio Hondo, non troverei giusto un’altra punizione o una squalifica ad Austin. Non commettiamo l’errore di fare quelli che si scandalizzano, entrate come quelle di Marc di domenica scorsa o Zarco ai danni di Pedrosa si sono già viste e si vedranno ancora… Marquez sa di aver sbagliato, altrimenti non si sarebbe recato immediatamente a chiedere scusa a Valentino subito dopo la gara. Secondo me il disastro su tutta la linea lo ha commesso la direzione gara che ha dapprima penalizzato oltremodo Jack Miller, unico pilota che aveva azzeccato la scelta di partire con le gomme d’asciutto al momento dell’allineamento in griglia, e che meritava di avere un vantaggio molto più alto rispetto a quello di partire solo dalla pole, con tutti gli altri piloti schierati quattro file più indietro. L’altro errore grave della direzione gara è stato quello di permettere a Marquez di riallinearsi in griglia dopo che gli si è spenta la moto, andando in contromano e facendone di ogni. Gli stewards presenti in griglia di partenza avrebbero dovuto avere il polso di fermare Marc e farlo partire dalla pit lane come da regolamento. Senza questi due peccati originali di una direzione gara dimostratasi scellerata nella gestione della gara, ci saremmo risparmiati questo caos. Marquez non avrebbe corso con quell’eccesso di foga che ha condizionato tante sue manovre in pista e si sarebbe evitato anche il contatto con Valentino e tutte le dichiarazioni e le scene poco edificanti che si sono viste nel dopo gara (tipo quella di Uccio che caccia Marquez dal box Yamaha). Ora temo che ci attendano 17 gare in un clima da far west simile a quello che si è respirato sul finire della stagione 2015… Questo non è bello e non fa bene a un mondiale che era partito sotto ben altri auspici. Per risolvere l’impasse, a mio avviso, Dorna ha una sola strada: convocare HRC e Yamaha e pretendere che i loro piloti si comportino come dei professionisti ben pagati, quali Marquez e Rossi sono, hanno il dovere di comportarsi. Serve una presa di responsabilità forte e netta da parte di piloti, squadre e Dorna per stemperare gli animi e riportare tutto nei canoni della normalità”.

Video - Marquez vs Rossi, le tappe di una delle rivalità più accese dello sport

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Adrian Garcia (Eurosport Spagna)

“Qua in Spagna tutti parteggiano per Marquez ed ovviamente l’ultimo incidente con Rossi ha avuto un grandissimo eco riaccendendo una rivalità di cui tutti gli appassionati iberici sentono il bisogno di parlare ed alimentare. Dopo quanto successo in Malesia nel 2015, tutti qui parteggiano per Marc, che è molto più che un semplice beniamino. Marc è la faccia sorridente della MotoGP mentre Rossi è visto come fumo negli occhi da quasi tutto il pubblico e nessuno gli ha mai perdonato, e temo mai gli perdonerà, i fatti di Sepang. Venendo al punto, è veramente complicato rispondere: penso che, anche se sarebbe una decisione impopolare, una squalifica di un GP a Marquez potrebbe rappresentare l’unica via per spegnere un clima troppo infuocato e limitare un po’ l’esuberanza di Marc”.

Carsten Aarnd (Eurosport Germania)

“In Germania il ‘Termas Clash’ non ha ovviamente l’impatto massiccio che ha avuto in Italia o in Spagna ma è comunque di interesse. Anche nel nostro paese Valentino Rossi è decisamente l’idolo della stragrande maggioranza degli appassionati di motociclismo mentre Marquez è visto come l’uomo nero. Diversi utenti sulla nostra pagina Facebook hanno bollato la manovra di Marquez come senza senso e chiedono che la Dorna punisca Marquez con una squalifica di uno o due GP. La mia opinione però è che non serve alcun pugno duro con Marquez. Marc ha capito di aver oltrepassato il limite in questa gara e sono convinto che imparerà a gestirsi meglio nei prossimi GP. Se non lo farà allora sarà giusto punirlo e ci sarà tutto il tempo per penalizzarlo. Una squalifica in questo momento servirebbe solo ad aumentare a dismisura la tensione e affosserebbe l’appeal della MotoGP che ha milioni di tifosi in tutto il mondo”.

Quali provvedimenti dovrebbe prendere la Dorna con Marquez dopo l’incidente con Rossi in Argentina?

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Video - Valentino Rossi, il pilota che ha fermato il tempo e sogna il decimo titolo

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