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Risultato Day-2 Test Misano: Fabio Quartararo vola, Valentino Rossi 4°

Risultato Day-2 Test Misano: Fabio Quartararo vola, Valentino Rossi 4°

Il 30/08/2019 alle 19:22Aggiornato Il 30/08/2019 alle 19:23

Dal nostro partner OAsport.it

Guardare al futuro senza munirsi di una DeLorean e superare le fatidiche 88 mph? Accade a Misano, in una due giorni di test riservata a piloti e team della MotoGP dove il 2020 è già arrivato. Tanto il materiale sperimentato e molte le informazioni acquisite. Sarà necessario rielaborare e capire per fare una sintesi e comprendere in che direzione lavorare.

Una classifica che negli ultimi minuti ha cambiato spesso la sua composizione, vista la simulazione del time-attack effettuata da tanti protagonisti. La certezza è stata Fabio Quartararo. Il francese della Yamaha Petronas è stato impressionante e ha confermato le sue grandi attitudini in termini di prestazione pura: l’1’31″639 attesta la sua superiorità e la padronanza di un mezzo che sente sempre più suo. Alle spalle del transalpino troviamo la Ducati di Danilo Petrucci a 0″476 e l’altro alfiere della Yamaha Petronas Franco Morbidelli a 0″614. Team di Borgo Panigale che ha testato in questa giornata una nuova carena a “V” funzionale allo sviluppo della moto dell’anno venturo.

Quarto posto per Valentino Rossi a 0″750 dal compagno di marca. Yamaha ufficiale che si è presentata sul tracciato dedicato a Marco Simoncelli con tante novità: il forcellone in carbonio, il nuovo scarico e la seconda specifica del motore 2020. L’effettiva efficienza della moto, in questo senso, è tutta da valutare. Ieri Rossi si era detto poco soddisfatto dei passi avanti compiuti ma, forse, oggi, con una messa a punto ben curata, qualcosa di meglio si è visto, potendosi concedere anche una caduta senza conseguenze in curva-10. Il distacco di 750 millesimi dal vertice è quindi da interpretare.

Alle spalle del “Dottore”, seguono l’australiano Jack Miller sulla Ducati Pramac (+0″766), l’altro yamahista Maverick Vinales (+0″937), l’altra Rossa Pramac di Francesco “Pecco” Bagnaia (+0″968), la LCR Honda del giapponese Takaaki Nakagami (+1″101), l’Aprilia dell’iberico Aleix Espargaró (+1″261) e la Honda del leader del campionato Marc Marquez (+1″266). Il sette volte iridato, quest’oggi, si è speso nel lavoro di set-up della RC213V, girando anche su una Honda laboratorio, proprio per effettuare delle prove comparative. Per questo il suo distacco non è certo veritiero.

Non si è preso rischi, poi, Andrea Dovizioso. Il ducatista, caduto rovinosamente a Silverstone (Gran Bretagna), ha deciso di non forzare più di tanto e il 17° posto finale a 1″860 parla chiaro. In questo senso, da notare il pilota che lo precede, ovvero lo spagnolo Daniel Pedrosa, nelle vesti di collaudatore KTM. L’iberico, smessi i panni di centauro ufficiale della Honda e dato l’addio alle competizioni, ha sposato la causa della squadra austriaca per far crescere la moto e di sicuro la sua esperienza male non farà.

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