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Rossi rinfrancato dai test: la Yamaha cresce ma serve un altro step per lottare con Ducati e Honda

Rossi rinfrancato dai test: la Yamaha cresce ma serve un altro step per lottare con Ducati e Honda

Il 12/02/2019 alle 15:07Aggiornato Il 12/02/2019 alle 15:08

Dal nostro partner OAsport.it

E’ tempo di un mini-bilancio in casa Yamaha dopo la tre-giorni di test a Sepang (Malesia) dedicata ai partecipanti al prossimo Mondiale 2019 di MotoGP. Sull’asfalto malese tanto materiale è stato provato per cercare di dare una chiara indicazione sullo sviluppo da seguire e nel team di Iwata i sorrisi non mancano anche se la situazione resta ancora complicata.

Bene ma non benissimo? Probabilmente è questo il caso. Sì perché i miglioramenti rispetto a quelle che erano le criticità annose sulla moto nipponica ci sono. Il passo dello spagnolo Maverick Viñales, in particolare, è stato impressionante e la M1 è parsa più stabile all’ingresso delle curve grazie all’elettronica e al freno motore. Tutti aspetti funzionali a rendere la guida del pilota più facile, dando un supporto essenziale anche nella gestione degli pneumatici. C’è da dire però che il circuito in Malesia ben si adatta anche alle caratteristiche della Yamaha, ricordando la strepitosa gara di cui si era reso protagonista l’anno passato Valentino Rossi, conclusa poi con una scivolata a pochi giri dal termine. Pertanto è presto per cantar vittoria.

Come sottolineato da Rossi il distacco dal vertice, soprattutto dalla Ducati, è ancora importante proprio perché il ritardo accumulato nel biennio non era certo trascurabile e in breve tempo non è semplice far quadrare i conti:

" Alcune cose che abbiamo provato devo dire che hanno funzionato nel migliore dei modi, tanto che ci hanno permesso di migliorare le nostre prestazioni in maniera importante. Dall’altro lato, tuttavia, alcune modifiche che abbiamo apportato, e dalle quali ci aspettavamo molto, non hanno sortito i risultati sperati. Peccato, perchè erano migliorie che ci dovevano garantire un buon guadagno, nei nostri piani."

Tuttavia, lo spirito in squadra è collaborativo e le motivazioni per tornare al vertice ci sono. Sfortunatamente per il “Dottore” e i suoi uomini la lancetta dell’orologio non è a loro favore, dal momento che la data d’esordio del Mondiale (10 marzo in Qatar) si avvicina e dal 23 al 25 febbraio, negli ultimi test a Losail prima del campionato, bisognerà compiere un altro step significativo in avanti se si vorrà ambire a traguardi ambiziosi.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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