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Schwantz: "Marquez è un pilota pericoloso, nel 2015 ostacolò Rossi in maniera deliberata"

Schwantz: "Marquez è un pilota pericoloso, nel 2015 ostacolò Rossi in maniera deliberata"

Il 15/09/2018 alle 12:32Aggiornato Il 15/09/2018 alle 12:41

L'ex leggenda del motomondiale e della Suzuki in un'intervista a motociclismo.it parla della rivalità infinita fra Marquez e Rossi e tira un po' le orecchie al Cabroncito: "La rivalità è un sentimento naturale e il sale delle corse, ma Marc è pericoloso: quest'anno in Argentina non aveva motivo di cercare il contatto con Espargaro e anche nel 2015 ha deliberatamente cercato Valentino".

Kevin Schwantz è una leggenda del motomondiale che non ha mai avuto troppi peli sulla lingua. Recentemente transitato in Italia per assistere al weekend di Misano Adriatico, il 54enne ex campione del mondo della classe regina, insieme a Crutchlow, è stato uno dei più severi nel commentare la folle ‘pinzata’ di Fenati al freno anteriore della moto di Stefano Manzi che è costata la squalifica per due GP, il licenziamento dal team Snipers e la sospensione della licenza sportiva al pilota ascolano. “Romano non dovrebbe più correre dopo un gesto del genere” ha sostenuto Schwantz che in una lunga intervista a motociclismo.it ha anche parlato della sicurezza nel motomondiale e dell’escalation di duelli in pista all’arma bianca che nella MotoGP ha soprattutto visto protagonisti Marquez e Rossi. Il pilota americano nella diatriba tra i due campionissimi tira un po’ le orecchie al Cabroncito.

" Certe cose le facevamo anche noi: quando qualche pilota doveva essere "redarguito", entravamo all'interno e lo spingevamo all'esterno come per dirgli: 'Ma che cavolo stai facendo?'. Valentino a Sepang nel 2015 ha rallentato Marquez, che però lo stava ostacolando deliberatamente. La rivalità è un sentimento naturale e il sale delle corse, ma Marc è pericoloso: per esempio con Aleix (Espargaro, ndr) in Argentina non aveva motivo di cercare il contatto; era talmente più veloce che sarebbe bastata una curva in più per superarlo agevolmente. Non aveva alcun diritto di entrare così cattivo. Rainey diceva che non ha mai sportellato qualcuno senza averne l’intenzione: a Brands Hatch, per esempio, nel 1987 ci siamo colpiti diverse volte ma mai con angolazioni diverse col solo scopo di buttare fuori il rivale. "

Video - Marquez vs Rossi, le tappe di una delle rivalità più accese dello sport

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Il prossimo Marquez? Jorge Martin

Richiesto di un parere sui tanti giovani che si stanno mettendo in mostra, Schwantz è convinto che il futuro pilota di riferimento sarà un altro spagnolo: Jorge Martin…

" Mi piace molto Martin. Credo abbia davvero tanto talento e si impegna al 100%. Ho apprezzato il suo approccio alle gare; anche dopo che si è infortunato, e l’entusiasmo con cui lavora e guida la moto. "

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