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Test Valencia: Viñales il migliore davanti a Marquez e Valentino Rossi, più indietro Lorenzo

Test Valencia: Viñales il migliore davanti a Marquez e Valentino Rossi, più indietro Lorenzo

Il 20/11/2018 alle 18:18Aggiornato Il 20/11/2018 alle 19:00

Dal nostro partner OAsport.it

Armi e bagagli da una parte e dall’altra. È questa la sensazione che si è respirata a Valencia, sede del primo giorno di test pre-season del Mondiale 2019 di MotoGP. Neanche il tempo di metabolizzare la chiusura del campionato 2018, che subito è il momento di proiettarsi a quello che verrà. 7 ore di prove nella quali si è visto tanto. Anche la pioggia ha fatto la sua visita ad un’ora e mezza dal termine, costringendo piloti e team a desistere prima del tempo.

La Yamaha risponde presente con Rossi e Viñales

Il primo aspetto importante di questa sessione numero 1 riguarda la Yamaha. La moto di Iwata era molto attesa perché si testavano migliorie rilevanti sul motore per poi deliberare, in un secondo momento, le scelte riguardanti la ciclistica. La risposta della pista è stata confortante: Maverick Viñales ha ottenuto il miglior tempo odierno (1’31″416), mettendo in mostra un’ottima guidabilità sulla “creatura” nipponica, più stabile sul retrotreno rispetto al passato. Lo spagnolo ha saputo sfruttarla al meglio, precedendo il campione del mondo Marc Marquez (Honda) di 0″302 e il compagno di squadra Valentino Rossi di 0″429. Indicazioni anche per il Dottore che ha fatto vedere ottime cose sia sulla prestazione pura, che sulla durata in sella a una Yamaha che eroga meglio la propria potenza sull’asfalto. Se in Giappone si attendevano dei risultati positivi rispetto al grande lavoro fatto, le risposte sono arrivate. Certo, non parliamo della versione definitiva della M1-2019, ma una base da cui partire c’è.

Tutti i tempi

VIÑALES 1:31.416
MARQUEZ +0.302
ROSSI +0.429
DOVIZIOSO +0.430
BRADL +0.599
MORBIDELLI +0.669
A.ESPARGARO +0.679
PETRUCCI +0.684
P.ESPARGARO +0.763
PIRRO +0.804

Marquez e Dovizioso possono essere soddisfatti

Marquez si è classificato secondo, effettuando una comparazione tra la moto 2018 e quella con accorgimenti 2019. I tempi sono stati ottimi in entrambi i casi, segno che in Honda si continua a lavorare per il meglio. In particolare, sulla versione futura i tecnici giapponesi dovrebbero aver adottato una modifica sull’avantreno per rendere l’anteriore della RC123V più stabile rispetto al passato. Dovizioso, invece, coadiuvato anche dal nuovo compagno di team Danilo Petrucci (8° a +0″684) e dal collaudatore Michele Pirro (10° a +0″804), ha compiuto diverse tornate sul tracciato spagnolo, siglando il quarto crono complessivo (1’31″846 a 0″430 dal leader). Una rossa che ha mostrato ottime cose in conduzione di curva, dando seguito a quanto visto nell’ultimo round del campionato con il successo dello stesso Dovizioso sul bagnato. L’obiettivo della scuderia di Borgo Panigale è quello di migliorare il cosiddetto “turning”, cioè la velocità di percorrenza a centro curva. Un lavoro che non vuole di certo andare ad alterare i punti di forza della D16: accelerazione e stabilità in frenata. I primi step odierni possono far sorridere.

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Jorge Lorenzo e Andrea Iannone restano indietro

Si deve scorrere la classifica fino al 18° posto per trovare Jorge Lorenzo... Inutile negarlo, la sua prima volta sulla Honda ufficiale era l’attrazione della giornata. Lo spagnolo ha optato per un approccio morbido, un po’ come il suo stile in moto. Sì, perché lo spagnolo ha deciso di prendere confidenza con la nuova moto senza forzare i tempi, cercando di raccogliere più informazioni possibili. Il distacco di 1″543 si può spiegare in parte per questo e in parte perché le condizioni fisiche del maiorchino non possono essere ottimali dopo il problema al polso. Per motivazioni diverse, difficoltà anche per Andrea Iannone. Il pilota abruzzese non è andato oltre il 19° crono (+1″845) e dovrà lavorare molto sulla sua Aprilia per trovare delle soluzioni soprattutto sull’erogazione della potenza. In un team nuovo, The Maniac si è rimesso in discussione e solo il tempo saprà dirci se avrà avuto ragione.

Jorge Lorenzo - Repsol Honda Team - test Moto Gp Valencia 2018 - Imago pub not in FRAxBEL

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In evidenza Morbidelli e Bagnaia

Molto bene i due nuovi alfieri della Yamaha Petronas e della Ducati Pramac. Il Morbido, reduce da una prima stagione complicata in MotoGP sulla Honda del Team Marc VDS, si è trovato subito a meraviglia sulla moto di Iwata, girando su tempi vicini a quelli della squadra ufficiale, e così il 6° crono finale a 0″669 da Viñales è da considerare un ottimo risultato. Salito in sella alla rossa, fresco del titolo iridato in Moto2, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante in questo primo giorno di test, chiudendo 11° a 0″980 dal vertice, facendo meglio anche di Jack Miller (14°). C’è di che essere soddisfatti.

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