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Le speranze di medaglia dell'Italia agli Europei in vasca corta: azzurri pronti a stupire

Le speranze di medaglia dell'Italia agli Europei in vasca corta: azzurri pronti a stupire

Il 03/12/2019 alle 13:06

Dal nostro partner OAsport.it

Si parte dalle 17 medaglie di Copenaghen e si può fare sicuramente meglio all’Europeo in vasca corta di Glasgow che inizia mercoledì al Tolcross Swimming Center. L’Italia, uscita trionfatrice in termini di podi e numero di finalisti dall’ultimo Mondiale di Gwangju, è in corsa per il podio in tantissime gare e la speranza del clan azzurro è quella di superare quota 20: obiettivo tutto sommato plausibile vista la qualità della spedizione italiana. Gran parte degli azzurri, si sa, non sono particolarmente attratti dalla vasca corta ma gli specialisti, Scozzoli, Orsi, Sabbioni, Mora, Carraro, tanto per fare qualche nome potranno dire la loro e trascinare anche chi mal digerisce virate e subacquee ripetute.

STILE LIBERO. Le discipline veloci dello stile libero forse sono quelle dove ci sono meno possibilità di centrare il podio per il clan azzurro. In campo maschile le speranze sono affidate a Condorelli e Bocchia, che vanta il miglior tempo di ingresso fatto segnare a Genova, ma in un 50 dove sono presenti Morozov e Manaudou la strada per il podio resta una sola: provare a salire sul terzo gradino e la concorrenza non mancherà di certo. Nei 100 ci proveranno Miressi tra gli uomini e sua maestà Federica Pellegrini tra le donne ma la concorrenza, come sempre, è spietata. Federica proverà a riprendersi il titolo che non difese a Copenaghen due anni fa sui 200 stile libero, mentre nei 200 stile uomini il gruppo compatto degli staffettisti potrebbe regalarsi e regalare emozioni con Filippo Megli (non proprio specialista della vasca corta) in testa.

Nel mezzofondo sono tante le carte azzurre da giocare in chiave podio, a partire dalla coppia di fuoriclasse composta da Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri che stavolta non parte con i favori del pronostico. Nei 400 Detti se la dovrà vedere con Rapsys, vero e proprio squalo della vasca corta, mentre Paltrinieri avrà di fronte Romanchuk e Christiansen, due specialisti della piscina da 25 metri. Tra le donne Simona Quadarella se la dovrà vedere con la promettente russa Kirpichinkova negli 800 e con Gose e Kesely nei 400, dove è iscritta anche Pellegrini, che difficilmente tornerà sui suoi passi (ma da lei ci si può aspettare di tutto). Negli 800 attenzione anche a Caramignoli che sembra aver ritrovato antiche sensazioni ed è iscritta con il terzo miglior tempo. La finale potrebbe essere già un grande risultato per la specialista romana.

DORSO. Tante le frecce all’arco azzurro in questo stile. In campo maschile Simone Sabbioni può essere protagonista nei 50 e nei 100 dove a Copenaghen due anni fa seppe cogliere una doppia medaglia, con l’oro nei 50 ai danni di Kolesnikov. Il riccionese, però, non è certo l’unica carta da medaglia per l’Italia, che a Glasgow potrà contare anche sullo specialista della corta, Lorenzo Mora, iscritto con il terzo tempo nei 200 ma in grado di ben figurare anche nelle altre distanze, mentre Thomas Ceccon in corta non ha mai trovato particolare feeling e dunque dovrà partire da terzo incomodo.

In campo femminile fari puntati su Margherita Panziera, che la vasca corta non la ama particolarmente ma, senza Katinka Hosszu come avversaria, nei 200 parte favorita per la vittoria finale e anche nei 100 potrebbe dire la sua. Qualche chance nella distanza più breve anche per Silvia Scalia, ma per il podio la strada è piuttosto complicata.

RANA. L’Italia della rana può dominare a Glasgow. In campo femminile, nella distanza dei 50 rana, ci sono addirittura tre azzurre nelle prime quattro d’Europa nei tempi di iscrizione, Pilato, Carraro e Castiglioni e il rischio è che una delle tre debba uscire di scena prima della finale con un tempo da medaglia o giù di lì. Meno traffico nei 100 dove Pilato, al momento, è meno competitiva, mentre Carraro e Castiglioni possono puntare al massimo e ancora meno nei 200 dove può spuntare Fangio che a Genova ha migliorato il record italiano, ma per puntare al podio deve abbassare ulteriormente il personale.

In campo maschile la coppia Scozzoli-Martinenghi, in assenza di tanti specialisti, Peaty in primis, proverà a fare incetta di medaglie sui 50 e sui 100 rana, mentre nei 200 non c’è un vero specialista e difficilmente Martinenghi potrà essere competitivo ai massimi livelli.

FARFALLA. L’aria d’Europa e in particolare di Glasgow potrebbe fare bene a Piero Codia che due anni fa fu protagonista a Copenaghen spianando la strada per l’exploit della gara continentale in vasca lunga. Il campione in carica nei 100, però, è Matteo Rivolta, che sembra essere tornato su discreti livelli ma ha bisogno di un salto di qualità per tornare a giocarsela ad altissimi livelli in Europa. Nei 200 manca il punto di riferimento a livello nazionale, Federico Burdisso, che ha rinunciato all’appuntamento di Glasgow.

Tra le donne c’è un trio a caccia del podio con Silvia Di Pietro, al rientro dopo il lungo stop per infortunio, che se la giocherà nei 50 dove la protagonista potrebbe essere Elena Di Liddo, più performante sui 100. Da medaglia sui 100 anche Ilaria Bianchi (prima donna a conquistare un oro mondiale in vasca corta per l’Italia proprio in questa specialità). La nuotatrice emiliana a Copenaghen fallì il podio nella gara prediletta ma lo centrò nei 200, dove, pur presentandosi con un ottimo tempo di ingresso, sembra meno competitiva rispetto a due anni fa.

MISTI. Ilaria Cusinato si presentò al mondo del nuoto a Copenaghen con il bronzo nei 200 e poi proprio al Tolcross Center si prese la soddisfazione del doppio argento in vasca lunga. Travagliatissimo il suo percorso di avvicinamento a questo appuntamento e la medaglia, al momento, sembra un miraggio. In campo maschile ci proverà Alberto Razzetti, ma serve un miglioramento sensibile per giocarsela in zona podio.

STAFFETTE. Italia in gara per il podio in tutte le sei specialità. 4×50 mista donne e 4×50 mista mista le carte da oro per la squadra azzurra, che se la può giocare anche nella 4×50 stile libero uomini e 4×50 mista uomini, anche se la Russia sembra avere una marcia in più. Più complicato il podio nella 4×50 stile libero mista e nella 4×50 stile libero donne.

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