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Giochi Olimpici nel 2021: da Paltrinieri a Quadarella come cambia la preparazione dei big del nuoto

Giochi Olimpici nel 2021: da Paltrinieri a Quadarella come cambia la preparazione dei big del nuoto

Il 24/03/2020 alle 15:48Aggiornato Il 24/03/2020 alle 16:40

Intervistati in esclusiva, Simona Quadarella, Gregorio Paltrinieri, Margherita Panziera, Gabriele Detti, Alessandro Miressi e Nicolò Martinenghi virano verso il rinvio dei Giochi di Tokyo tra variabili umane e incertezze atletiche: "Giusto posticipare i Giochi per la nostra salute - è il loro pensiero corale - e perché tutti gli atleti gareggino alla pari: è questo il dono dello spirito olimpico".

Hanno un sogno da avverare. Offrono la loro vita sportiva all'attimo olimpico nell'anno che verrà... E mentre il Cio sposta il destino di Tokyo 2020, le stelle del nuoto italiano si fermano a riflettere su cosa succede al mondo. Hanno pensieri uniti di piani solidali e rinascite sportive. E siamo fieri di loro che insieme rigettano “corsie favorevoli” perché tutti gli atleti, italiani e stranieri, abbiano pari opportunità. «Che ne sarebbe altrimenti - dice Simona Quadarella - dello spirito olimpico?».

Dall’estate di due anni fa, tra Mondiali ed Europei nelle due vasche, Simona Quadarella ha vinto 6 medaglie d’oro, iridata dei 1500 metri e detentrice dei titoli continentali nei 400, 800 e 1500. Simona ai Giochi è l’atleta da battere e non teme il rinvio al 2021, preponendo la salute comune alle sue “feroci” attese sportive:

"Viviamo una situazione surreale che nessuno s'aspettava: c’è un’emergenza molto grave in cui la salute delle persone viene prima e la quarantena è la scelta più giusta. Noi ci adattiamo, dobbiamo farlo. È stato giusto guardare in ottica futura, pensando al rinvio per farci gareggiare tutti allo stesso livello, perché alcuni atleti non si stanno allenando e bisogna che tutti siano messi nelle stesse condizioni."

Simona Quadarella al Trofeo Settecolli 2019

Simona Quadarella al Trofeo Settecolli 2019Getty Images

Le fa eco il campione olimpico dei 1500 Gregorio Paltrinieri che prima di sfidare ogni limite, dalla difesa del titolo in vasca alla nuova missione in acque libere, si carica di responsabilità inedite e assolute per guardare allo stato attuale:

"Giusto spostare le Olimpiadi per ragioni di sicurezza: nemmeno tutto l'ottimismo è bastato per pensare che ad agosto fosse tutto finito. Inoltre, molti atleti nel mondo non si stanno allenando e non sarebbe stato giusto per loro. E poi così si può risolvere il grosso problema legato alle qualificazioni."

Gregorio Paltrinieri campione dei 1500 ai Mondiali di Budapest 2017

Gregorio Paltrinieri campione dei 1500 ai Mondiali di Budapest 2017Getty Images

Problema che non spetterebbe a Margherita Panziera - campionessa europea dei 200 dorso in entrambe le vasche e detentrice del record italiano anche nei 100 dorso, oltre che grande protagonista dei Trials Invernali - eppure viene prima l’onestà intellettuale dei ragazzi del nuoto italiano:

“Mi sono già qualificata, sono al top della forma e chissà se tra un anno o due potrò ripetermi: i pensieri sono tanti, eppure credo che posticipare le Olimpiadi sia stata la scelta più sicura. Perché non sarebbe stato giusto gareggiare contro atleti che non possono allenarsi: c’è disparità fra noi italiani ma soprattutto con molti nuotatori stranieri… E così sarebbe mancato il fair play alla base dell’Olimpiade!”

Alessandro Miressi alla partenza dei 100 sl ai Mondiali di Gwangju 2019

Alessandro Miressi alla partenza dei 100 sl ai Mondiali di Gwangju 2019LaPresse

«Prima la salute collettiva, poi la nostra Olimpiade». Immaginatevi sei corsie di campioni ai blocchi, pronti a tuffarsi tra variabili umane e incertezze atletiche: «Sono molto provato dalla cancellazione degli Assoluti Italiani - cui ha fatto seguito il rinvio degli Europei di Budapest previsti a maggio - perché venivo da un’ottima preparazione nel mio picco di forma, eppure sono d'accordo col rimandare perché non tutti gli atleti hanno la possibilità di allenarsi e non è giusto: oggi c’è troppa disparità e comunque - dice il campione europeo dei 100 sl Alessandro Miressi con il suo stile libero di pensieri e parole - Stiamo nuotando per un obiettivo che, anche se spostato più avanti, possiamo ancora avverare».

«Eravamo tutti in ottica 2020 come ciclo olimpico - ammette l’astro nascente della rana Nicolò Martinenghi, che per Tokyo è già qualificato - però giunti a questo punto bisognava essere realisti e decidere per il rinvio: perché tuffarci tutti ad armi pari è la cosa più importante».

Nicolò Martinenghi nei 100 rana degli Europei in vasca corta di Glasgow 2019

Nicolò Martinenghi nei 100 rana degli Europei in vasca corta di Glasgow 2019Getty Images

Loro sono gli eredi di Magnini e Fioravanti, i più giovani e i più impazienti: «La mia prima Olimpiade sarebbe stata surreale e avevo la percezione del sogno che inizia ad avverarsi. Per cause di forza maggiore questo sogno s’è fermato, ma tengo alto l’entusiasmo e penso già all'estate del 2021 perché non è certo questo il momento di lamentarsi», aggiunge Martinenghi.

Anche Gabriele Detti, medaglia di bronzo dei 400 e 1500 di Rio 2016, avalla la scelta del rinvio con un'attenta valutazione:

"La salute viene prima, giusto aver fermato l’Italia per dare precedenza alla sicurezza di tutti. A livello umano è stato giusto spostare i Giochi, anche per non rischiare un’Olimpiade a porte chiuse che avrebbe perso tutto il suo valore sportivo. Spostarli di un mese non avrebbe avuto senso: nel 2021 ci sarebbero i Mondiali che a loro volta, come gli Europei, andrebbero rimandati. Nel 2022 sarebbe stato pure più facile ma due anni sono molto lunghi per tutti, figuriamoci per noi atleti."

Gabriele Detti campione campione degli 800 stile libero ai Mondiali di Budapest 2017

Gabriele Detti campione campione degli 800 stile libero ai Mondiali di Budapest 2017Getty Images

«L’impossibilità per molti di allenarsi ha influito sulla scelta del Cio - dice Nicolò Martinenghi. È stata una decisione ben ponderata: disputare i Giochi a fine anno sarebbe stata una buona scelta ai fini economici e commerciali, ma secondo me il 2021 è la migliore soluzione per noi atleti, con un anno a disposizione per reimpostare tutti i nostri cicli di allenamento».

Virate di testa e cuore. I nostri campioni del nuoto hanno idee ben chiare nell’acqua cupa del fermo sportivo: "meno" travolti di altri atleti da questa onda virale, nessuno di loro avrebbe voluto ricavarne un vantaggio. Vogliono che i Giochi siano uguali per tutti perché solo così saranno veri. Solo così, l'anno che verrà, saranno ancora più belli.

Video - Gregorio Paltrinieri: l'Oro nei 1500 sl alle Olimpiadi 2016 in soli 90 secondi

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Come cambia la preperazione di Quadarella, Paltrinieri, Panziera e Detti?

" Non ci siamo allenati per molti giorni: è difficile mantenersi. È come se avessimo stoppato la preparazione, ma possiamo fare solo in questo modo. È difficile anche concentrarsi, sappiamo che tutte le gare sono state sospese e per non è complicato nuotare senza avere un obiettivo ben focalizzato. Anche noi atleti abbiamo paura. (Simona Quadarella)"
" Continuo ad allenarmi, ho perso qualche giorno per la piscina chiusa, ma la preparazione prosegue come se i Giochi ci fossero. I test di questa settimana al posto degli Assoluti sono stati discreti, ma in linea con un appuntamento olimpico. (Gregorio Paltrinieri)"
Margherita Panziera al Settecolli 2018

Margherita Panziera al Settecolli 2018Imago

" Siamo in un periodo critico e davvero inatteso all’inizio dell’anno, mentre entravamo nell’anno olimpico pregustando Tokyo, invece in un mese è cambiata la vita di tutti. Ora dobbiamo reagire spostando la priorità sulla nostra salute, rispettando i decreti e le norme. Nuoto solo una volta al giorno, eppure mi sento una privilegiata e poco importa, per adesso, di aver perso qualche allenamento: la parte sportiva viene dopo, anche per noi atleti. (Margherita Panziera)"
" A Ostia, chiusi dentro il centro federale e d’accordo con Morini, ci alleniamo come se avessimo fatto gli Assoluti con un periodo di scarico. Siamo molto affiatati, ci stavamo giocando tutti qualcosa d’importante ed è comunque bello stare insieme e allenarci con questa comunione d’intenti. Nel nuoto, a differenza di quasi tutti gli altri sport, se stai fermo una settimana ci metti mesi per recuperare. (Gabriele Detti)"

Video - Imprese olimpiche: Paltrinieri e Detti eclissano il mito del rinunciatario Sun Yang

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Come si trasforma un "tempo forzato" in occasione di crescita?

" Vivo coi miei genitori e passo molto tempo con loro che lavorano da casa: mi dedico alla mia famiglia come non mi accadeva da molto, leggo, guardo serie tv e ora tocca a Peaky Blinders, poi videochiamo i miei amici, cucino e faccio dolci, specializzata in torte al cioccolato! Mi conviene imparare bene se voglio andare a vivere da sola! (Simona Quadarella)"
" Ho più tempo extra-natatorio che cerco di apprezzare ricavandone il meglio: mi riposo di più, leggo di più, ascolto più musica. Con Tamberi e Datome abbiamo un gruppo su WhatsApp dove ci confrontiamo su questa vicenda: io e Gimbo volevamo vederci a Tokyo in estate perché è da 4 anni che aspettiamo le Olimpiadi, ma non possiamo che adattarci alle cause di forza maggiore per il bene di tutti. (Gregorio Paltrinieri)"
Gregorio Paltrinieri alla presentazione del suo libro autobiografico Il peso dell'acqua

Gregorio Paltrinieri alla presentazione del suo libro autobiografico Il peso dell'acquaGetty Images

" La prima settimana di quarantena l’ho passata studiando e più che piacermi… Diciamo che non ho molte alternative! Eppure mi sento fortunata perché ho molto da studiare per gli esami, non ho tempo da perdere per portarmi avanti e chissà, magari riesco a laurearmi anche prima del previsto. (Margherita Panziera)"
" Qui a Ostia cambia poco: ci spostiamo dalla camera alla piscina, ci portano da mangiare in stanza ed ecco fatto. Se fossi stato a casa, visto che quest’anno mi è capitato per soli cinque giorni, sarebbe stato diverso. Prima dell’ultimo decreto, i miei genitori hanno fatto una passeggiata in campagna, ma li hanno fermati per dirgli che erano troppo vicini: restrittivo ma giusto. Eppure vaglielo a spiegare che sono sposati da trent’anni! (Gabriele Detti)"
" Sono molto legato al mio nucleo famigliare e per me è stato come tornare indietro nel tempo, amante della cucina ma più dalla parte della forchetta. Però ne ho approfittato per… Riordinare la mia cameretta! (Nicolò Martinenghi)."

Video - Premier giapponese: “Olimpiadi nel 2021 prova della vittoria degli uomini contro il coronavirus”

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