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Trofeo Nico Sapio: Pellegrini convince sui 100, Musso ai Mondiali

Trofeo Nico Sapio: Pellegrini convince sui 100, Musso ai Mondiali

Il 09/11/2018 alle 18:16Aggiornato Il 09/11/2018 alle 18:50

Dal nostro partner OAsport.it

Doveva essere un antipasto e invece è una bella portata ricca il 100 stile libero di Federica Pellegrini che strabilia con 52”70 nei 100 che, dice lei, continuano ad essere la sua gara e saluta il ritorno a altissimi livelli della compagna di staffetta Erica Musso, che vince i 400 e si qualifica, unica azzurra della giornata, per i Mondiali di Hangzhou.

La prima giornata del Nico Sapio offre altri spunti di qualità, la bella prestazione di Cusinato nei 400 misti, lo show di Federico Bocchia con tanto di squalo gonfiabile sui 50 stile libero, la vittoria risicata ma su alti livelli di Fabio Scozzoli nei 100 rana su un Martinenghi in ulteriore crescita e altri risultati molto interessanti.

In apertura una grande sorpresa e la prestazione forse di maggiore spessore di giornata nei 400 stile con una ritrovata Erica Musso che domina fin dalla prima vasca e chiude con 4’00”44, tempo per la qualificazione ai Mondiali di Hangzhou e che le permette di battere Simona Quadarella, seconda con un buon 4’02”86. Terzo posto per Giorgia Romei in 4’09”26. Ottima notizia, quella della rinascita di Erica Musso, per la staffetta 4×200 femminile.

È subito grande Federica Pellegrini che dimostra di aver assimilato in fretta il lavoro svolto in altura a Livigno con un grande 100 stile, antipasto degli attesissimi 200 di domani. La Divina ha dato filo da torcere ad una grande specialista come Kelsi Dahlia Worrell e si è lasciata alle spalle altre due statunitensi come Neal e Kennedy. Per Federica Pellegrini una grande seconda parte di gara e un tempo di grande spessore, 52”70, a poco più di un decimo da Dahlia Worrell, prima in 52”56. Terzo posto per Kennedy in 53”69.

La sfida più attesa vede il successo bis di Fabio Scozzoli su Nicoló Martinenghi sui 100 rana dopo quello ottenuto dal romagnolo a Bolzano, ma i tempi si abbassano e la forbice si chiude fra i due super specialisti. Gara appassionante con Scozzoli che parte forte e tocca in 26”64, poi tiene fino alla fine e chiude in 57”17 contro il 57”33 di Martinenghi, che non stacca il biglietto per Hangzhou, terzo Luca Pizzini in 59”06.

La gara più attesa e densa di protagonisti era il 50 stile uomini che ha visto il trionfo di uno straripante Federico Bocchia che si lascia alle spalle una stagione complicata e trionfa in 21”43, senza però centrare il minimo per Hangzhou, secondo posto per lo statunitense Chadwick in 21”58, terzo il neo-azzurro Santo Condorelli che chiude in 21”68, quarto Orsi che aveva lanciato qualche segnale importante al mattino con 21”71 (miglior tempo) ma in finale non è andato oltre 21”83.

Positivo il ritorno in gara di Ilaria Cusinato che, in barba alle fatiche dello stage in altura, domina i 400 misti in 4’29”41 con una prova di autorità. Secondo posto per Alessia Polieri (4’35”66) e terzo per Trombetti in 4’35”93. Simone Sabbioni trionfa nei 50 dorso, gara nella quale detiene il titolo europeo, con 23”99 precedendo nettamente Michele Lamberti (24”62) ed Emanuel Fava (24”78).

Kelsi Dahlia Worrell conferma quanto di buono mostrato nello scorso weekend a Bolzano trionfando con il record dei campionati 25”07 davanti alla connazionale Stewart (25”73) e alla rientrante Silvia Di Pietro, terza in 26”46. Nei 200 stile uomini Matteo Ciampi si impone in 1’44”20 davanti al giovane promettente Marco De Tullio in 1’45”59, terzo Matteo Senor in 1’45”21.

Sorpresa nei 50 rana donne che avevano registrato la rinuncia di Arianna Castiglioni. La favoritissima Martina Carraro viene battuta sul filo di lana dalla diciannovenne Sara Morotti, prima in 30”53, un centesimo meno rispetto a Carraro (30”54), terza Scarcella in 30”95.

Kathleen Baker sbanca i 100 misti dominando in 59”74 davanti alla giovanissima bolognese Costanza Cocconcelli (1’00”66) e a Laura Letrari (1’01”82). L’americana poi come da pronostico domina la gara di cui è primatista mondiale in lunga, i 100 dorso con un buon 57”34, sopravanzando Silvia Scalia (58”22) e la connazionale Alexandra Deloof in 58”50. Successo straniero anche nei 100 farfalla uomini con il tedesco Marius Kusch che si conferma in gran forma dopo il poker di vittorie a Bolzano battendo con un buon 50”27 il campione europeo Matteo Rivolta (50”80), terzo l’israeliano Schlesinger in 53”41.

Alessia Polieri domina i 200 farfalla ma resta lontana dal personale che sarebbe servito per la qualificazione ad Hangzhou. La romagnola si impone in 2’07”00 precedendo Aurora Petronio (2’09”50) e Francesca Annis (2’11”67). Dominio anche per Lorenzo Mora, specialista della corta, nei 200 dorso: per lui successo in 1’52”53 davanti a Michele Lamberti (1’56”67) e a Federico Turrini in 1’57”32. Francesca Fangio con 2’22”23 si aggiudica un 200 rana donne non particolarmente esaltante, battendo Anna Pirovano (2’23”56) e Ilaria Scarcella (2’25”76). Nei 200 misti largo alla linea verde con Alberto Razzetti che si impone in 1’56”07 precedendo l’allievo di Morini Lorenzo Glessi (1’56”45) e L’israeliano Gurevich in 1’57”93.

I 1500 stile libero orfani di Paltrinieri (impegnato nel fondo) e Detti (che entrerà in scena domani), sono preda di Domenico Acerenza che chiude con un buon 14’50”33, davanti a Vergani con 15’21”00, terzo Bartolomei in 15’22”62.

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