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Malagò: "Dalla Raggi meritavamo più rispetto, il suo no ai Giochi è pretestuoso"

Malagò: "Dalla Raggi meritavamo più rispetto, il suo no ai Giochi è pretestuoso"
Di Eurosport

Il 21/09/2016 alle 16:59Aggiornato Il 21/09/2016 alle 19:02

Il presidente del Coni commenta il no alle Olimpiadi di Roma 2024 e il mancato incontro con la Sindaca: "Me ne sono andato alle 15.07 dagli uffici del Sindaco perché alle 15.30 era fissata una conferenza stampa e 20 minuti ci sembravano francamente risibili per parlare di un argomento tanto importante. Non c'è un vero motivo per dire no a Roma 2024 solo questioni pretestuose".

" Dopo 37 minuti di attesa, alle 15.07, anche in considerazione del fatto che la sindaca aveva convocato una conferenza stampa per le 15.30, abbiamo deciso di andare via. Forse avremmo meritato più attenzione e anche più rispetto per quello che rappresentiamo"

C’è amarezza, delusione e determinazione nelle parole del presidente del Coni Giovanni Malagò nella conferenza dopo il no ufficiale della sindaca Virginia Raggi alla candidatura a Roma 2024, che stacca la spina alle chance di poter ospitare le Olimpiadi. Un no pretestuoso e demagogico ma assolutamente non fondato su motivazioni reali.

" Siamo candidati perché sono cambiate le regole del gioco. Mi è dispiaciuto che Raggi non lo abbia ricordato. Questo è il punto centrale. Se non ci fosse stata Agenda 2020 nessuna città d'Italia poteva aspirare a candidarsi. Il Budget della candidatura è meno di un decimo del budget di Sochi 2014. Era l'occasione, è l'occasione per dimostrare che c'è la possibilità di sistemare quelle cose che non c'è possibilità di risolvere se non si interviene con progetto come quello della candidatura. Mi spiace sentire che l'amministrazione per Le Vele ha un'idea per il progetto della città della conoscenza. Ben venga chi ha il vessillo della trasparenza ma noi non dobbiamo organizzare le Olimpiadi ma decidere se sperare di organizzarle o staccare la spina. Consiglio alla sindaca di non presentare quella mozione in consiglio comunale. Parla di città come Amburgo e Boston che non sono mai state ufficialmente candidate. Spero siano errori fatti in buona fede ma è imbarazzante tutto questo "

"Demagogia e populismo dietro a questo"

Malagò torna anche sul miliardo di debiti delle Olimpiadi di Roma 1960 citato dal sindaco Virginia Raggi e che Malagò smaschera con queste parole…

" Qualcuno non si informa, non legge, si parla di eredità del passato. Io mi sono informato, non parlo come altri per slogan. Ho chiamato Silvia Scozzese, commissario al debito di Roma e le chiesto conto sui debiti che Roma starebbe pagando sui Giochi del 1960, mi ha mandato una mail in cui si scopre che questa è una falsità assoluta. Si parlava di debiti commerciali, di espropri di case per costruire il Villaggio Olimpico. Qui si tratta di populismo. Se il problema sono le eventuali ruberie, mangiatoie... Noi diciamo al Comune 'Governatele voi, gestitetele voi'. Poi... Consiglio alla sindaca e al vicesindaco di non presentare quella mozione per il ritiro della candidatura in Consiglio comunale. Una mozione presa da Wikipedia, tale e quale, che parla di città che non si sono mai candidate all'Olimpiade del 2024. È imbarazzante, non parlate di cose che non conoscete. Vi sembra normale organizzare un incontro alle 14.30 su un tema così importante con una conferenza stampa già annunciata per le 15.30? Siamo seri, è tutto pretestuoso, tutto già scritto. Andremo avanti fino ad un no formale. Si dovranno prendere le loro responsabilità. L'unica cosa che dico, e regalo un vantaggio perché sono corretto, non tirassero fuori quelle motivazioni relative alle altre città perché Wikipedia non è aggiornato e gli uomini di sport lo sanno molto bene""

"Andare avanti senza il Comune? Il Cio non ci considererebbe"

Malagò, che domani sarà protagonista di una conferenza congiunta a Palazzo Chigi col presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha anche risposto a chi gli chiedeva se valeva andare avanti con la canditura pur con il parere negativo del Comune di Roma…

" Non sono padrone della candidatura ma penso sia sbagliato andare avanti se l'amministrazione comunale stacca la spina. Un 'problema Montezemolo' per il Movimento 5 Stelle? E' un altro alibi e strumentalizzazione. Per noi si tratta della persona migliore per promuovere la candidatura ma lui stesso, se dovessimo riuscire nel miracolo di vincere, si farebbe indietro. Una candidatura nel 2028? Non c'è una regola. In pura teoria ti puoi candidare ma io vi dico che il Coni non è disponibile a supportarla perché se fermiamo questa abbiamo perso ogni tipo di credibilità. "
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