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“Nessuna medaglia? In arresto!”: il presidente dello Zimbabwe minaccia gli atleti di Rio

“Nessuna medaglia? In arresto!”: il presidente dello Zimbabwe minaccia gli atleti di Rio

Il 29/08/2016 alle 09:42Aggiornato Il 29/08/2016 alle 09:48

Robert Mugabe, presidente dello Zimbabwe, avrebbe chiesto alle forze di sicurezza di mettere sotto custodia gli atleti rientrati da Rio senza aver vinto alcuna medaglia: “Ci hanno fatto sprecare il denaro pubblico. Entro i prossimi 10 anni dovranno restituirlo. Non li abbiamo mandati in Brasile a fare i turisti”.

Secondo quanto riportano fonti africane, Robert Mugabe, l’anziano presidente dello Zimbabwe, accusato di aver instaurato un regime dittatoriale nel Paese, avrebbe pesantemente minacciato gli atleti di ritorno dalle Olimpiadi di Rio.

Lo Zimbabwe ha chiuso le due settimane olimpiche senza raccogliere alcuna medaglia, e gli insuccessi in campo sportivo avrebbero innervosito il presidente 92enne, tanto da portarlo a ordinare alle forze di sicurezza di ammanettare gli atleti una volta rientrati a casa: sono stati 31 i rappresentanti dello Zimbabwe a partecipare ai Giochi di Rio, ma nessuno è andato oltre l’ottavo posto in tutte le competizioni.

Robert Mugabe, Zimbabwe, 2015 (LaPresse)

Robert Mugabe, Zimbabwe, 2015 (LaPresse)LaPresse

Abbiamo sprecato i nostri soldi, i soldi del Paese, per questi ‘ratti’ che chiamiamo atleti – avrebbe dichiarato Mugabe -. Se non siete pronti a sacrificarvi e a vincere almeno una medaglia di legno come hanno fatto i nostri vicini del Botswana, allora perché ci fate buttare via i nostri soldi?”.

“È come se un uomo impotente fosse sposato con cinque donne. Mi assicurerò che tutti gli atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi restituiscano al governo tutto il denaro speso nei prossimi 10 anni. Altrimenti sembra che abbiamo dato loro un prestito per andare in Brasile come turisti. Sono inutili”.

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