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Terremoto per i Giochi 2026: Stoccolma va verso il ritiro, Cortina chiede un referendum

Terremoto per i Giochi 2026: Stoccolma va verso il ritiro, Cortina chiede un referendum
Di Eurosport

Il 12/10/2018 alle 16:50

La nuova giunta comunale della città svedese vuole porre il veto all'oganizzazione dei Giochi ed è possibile che si ritiri a breve, mentre Calgary ha indetto un referendum per il 13 novembre prima di prendere una decisione definitiva. E la stessa cosa vorrebbe fare qualcuno di Cortina d'Ampezzo, come già fece per i Mondiali di sci del 2021.

La situazione delle candidature olimpiche per l'edizione invernale del 2016 si sta complicando più che mai. Attualmente le città che si sono proposte al momento sono Milano-Cortina, Stoccolma e Calgary, dopo la recebte esclusione di Erzurum.

E nessuna delle tre in questo momento sembra avere le idee chiare.

Stoccolma, ingerenze politiche: si va verso il ritiro

In Svezia la situazione politica è abbastanza complessa: c'è uno stallo sostanziale tra centrodestra e centrosinistra e la città non aveva inizialmente ottenuto l'appoggio del Governo. Il partito dei Verdi ha deciso di spostare un po' gli equilibri portando i suoi nove seggi alla coalizione di centrodestra, che ha vinto le amministrative a Stoccolma e quindi guiderà la città per i prossimi quattro anni. Una delle condizioni imposte dagli ambientalisti è quella di reindirizzare i fondi destinati ai Giochi ad altri obiettivi:

" Il punto di partenza per tutte le nostre parti è quello di garantire che i Giochi Olimpici non vengano finanziati dai fondi dei contribuenti. Stoccolma ha altre priorità per le quali dobbiamo lavorare, quindi non ospiterà i giochi del 2026"

Queste sono le parole di una portavoce del partito, che lasciano poco spazio alle speranze per il popolo svedese. Praticamente un film già visto proprio qua in Italia, col sindaco neoinsediato di Roma Virginia Raggi che ha posto il veto per l'organizzazione per i Giochi Olimpici estivi del 2024.

Calgary e Cortina chiedono un referendum popolare

Nemmeno le altre due candidate, però, sembrano pronte al grande passo. Calgary ha già stabilito da tempo che il 13 di novembre si terrà un referendum popolare per conoscere la volontà dei locali a proposito della possibilità di organizzare di nuovo i Giochi Olimpici invernali, dopo l'edizione del 1988. Si mette di traverso anche Cortina d'Ampezzo, che vorrebbe fare la stessa cosa. Già per l'organizzazione dei Mondiali di sci alpino del 2021 fu fatta la stessa cosa e il popolo si espresse favorevolmente, ma qui si parla invece di un allestimento più oneroso. Perciò qualcuno storce il naso ed è previsto un incontro tra il Sindaco Gianpietro Ghedina e la portavoce dell'iniziativa per capire come sarà meglio muoversi, visto che la candidatura di Cortina d'Ampezzo non è "singola", ma è congiunta con Milano e quindi andrebbe a coinvolgere un'altra realtà. Il sindaco Ghedina, quindi, prova a gettare acqua sul fuoco:

" Prima di arrivare a questa fase intendo valutare con attenzione la richiesta, assieme ai promotori della consultazione, con tutto il consiglio comunale"

Video - Il doppio oro di Alberto Tomba a Calgary 1988

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