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Verso Milano-Cortina 2026, il capo delegazione del CIO: "San Siro è uno stadio iconico"

Verso Milano-Cortina 2026, il capo delegazione del CIO: "San Siro è uno stadio iconico"

Il 04/04/2019 alle 14:23

Si torna a parlare dello stadio di Milano e del suo eventuale abbattimento, ma a quanto pare lo stadio vecchio o quello nuovo saranno ugualmente di valore.

" La mia prima impressione è che abbiamo a che fare con persone brave, appassionate di quel che fanno, con ottima esperienza e abituati a organizzare competizioni. Ognuna di queste sedi ha una forte identità e questo è importante per la candidatura. "

Così Octavian Morariu, alla guida della Commissione di valutazione del Cio (Comitato olimpico internazionale), a margine della visita allo stadio San Siro fulcro della candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2026. Sulle preoccupazioni per quanto riguarda la logistica per gli atleti che vogliono partecipare alla cerimonia di apertura a Milano e gareggiano a Cortina, Bormio o Val di Fiemme, il capo delegazione sottolinea: "Questo è uno degli aspetti importanti della cerimonia inaugurale. Ci hanno spiegato che saranno costruite infrastrutture attorno allo stadio per ospitare gli atleti. Non abbiamo particolari preoccupazioni al momento. Il trasporto è importante per gli atleti, ne parleremo ancora con il comitato italiano nel meeting di domani".

Sull'argomento è intervenuto anche il responsabile per il Cio delle candidature, Christophe Dubi. "Non è qualcosa di sconosciuto: ai Giochi estivi, ad esempio, c'è sempre il problema dei velisti che gareggiano al mare. Il punto è che ogni atleta è benvenuto all'inaugurazione - spiega - è un momento distintivo. Sarebbe grandioso per San Siro ospitare l'inaugurazione, aumenterebbe la sua dimensione iconica. Vogliamo essere sicuri che gli atleti partecipino: se vogliono farlo, troveremo un modo non solo per ospitarli, ma anche per trasportarli. Fa parte del piano dettagliato che va completato".

" Nell'Agenda 2020 supportiamo le città a costruire infrastrutture sostenibili, nell'interesse delle comunità locali. Il fatto che vediamo tanti posti con diverse identità locali è un valore importante", dichiara ancora Morariu. "La discussione entrerà molto più nei dettagli, stasera ci riuniremo e faremo delle domande, individueremo dei punti da approfondire. Domani sarà una riunione interessante con il comitato della candidatura."

Morariu torna poi a parlare a proposito dello stadio Meazza:

" Per quello che ho capito, la location del nuovo stadio sarebbe proprio qua accanto. Potremmo essere fortunati a scegliere fra due location, non credo sia un problema. Se Milano-Cortina vincerà i Giochi e ci sarà il nuovo stadio, probabilmente la cerimonia inaugurale sarà là, altrimenti qui a San Siro. Non abbiamo particolare preoccupazione su questo. Sarebbe un'esperienza fantastica, in primo luogo per gli atleti, perché è un posto iconico. Ogni atleta al mondo vorrebbe essere presente"

A proposito dello stadio, interviene anche il presidente del CONI, Giovanni Malagò:

" Non solo non è un problema, ma qualunque soluzione esca fuori per noi va benissimo e va altrettanto bene al Cio. Sia che rimanga San Siro, sia che se ne faccia uno nuovo, sia che si faccia una ristrutturazione adeguata, tutte e tre le soluzioni sono per loro assolutamente perfette. Il problema non si pone. E' un tema che riguarda Milan, Inter e il Comune di Milano", chiarisce ancora il presidente del Coni. "

"Sulle tempistiche è un discorso di buonsenso. Siccome il nuovo stadio sarà inaugurato solo quando le società avranno finito di giocare nel vecchio, qualunque opzione va bene", spiega poi Malagò, secondo cui "questo San Siro è una carta in più, ma non mi sento di dire che un San Siro ristrutturato con tutte le tecnologie sarà una carta in meno. Comunque la si giri, lo stadio è una carta".

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