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Virginia Raggi: "Diciamo no a Roma 2024, candidatura irresponsabile"

Raggi: "Diciamo no a Roma 2024, candidatura irresponsabile"

Il 21/09/2016 alle 16:10Aggiornato Il 21/09/2016 alle 18:17

Il primo cittadino della Capitale spiega il motivo per cui la sua giunta ha bocciato la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024: "Sarebbe da irresponsabili appoggiarla: le Olimpiadi sono uno spreco di soldi che in questo momento non ci possiamo permettere. Ci piace lo sport ma non le Olimpiadi del mattone".

Dopo aver disertato l’incontro con il presidente del Coni Giovanni Malagò, il sindaco di Roma Virginia Raggi in una conferenza stampa attesissima spiega il suo sdegnoso no alle Olimpiadi di Roma 2024.

" È da irresponsabili dire sì a questa candidatura. Ci viene chiesto di assumere altri debiti per i romani e per tutti gli italiani. Noi non ce la sentiamo. Non siamo contro lo sport, il nostro programma dà importanza all’attività sportiva. Ma siamo contro all’Olimpiade del mattone. A questa diciamo no. I costi delle Olimpiadi precedenti presentano sempre uno sforamento dei costi. Le Olimpiadi sono una sorta di assegno in bianco che firmano i Paesi ospitanti, e questo non lo dice Virginia Raggi. Lo dice l’Università di Oxford. Sono una sorta di sogno che si trasforma in incubo. A Rio gli abitanti non mi sembra chef ossero molto contenti delle attività preparatorie. Ci piace lo sport, le Olimpiadi. Ma non le Olimpiadi del mattone. Un affare per le lobby, non per le città. Ci ricordiamo dei Mondiali di Italia ’90. Abbiamo finito di pagare il mutuo nel 2015. Questi sono i tempi. Il mutuo delle Olimpiadi di Torino lo stiamo ancora pagando. "

Raggi: "L'incontro con Malagò? Ho avuto un contrattempo..."

Il primo cittadino di Roma spiega anche perché non c’è stato il confronto con Giovanni Malagò, spiegando che il presidente del Coni informato del contrattempo della Raggi ha preferito andarsene via…

" Ho avuto modo di parlare con Malagò durante la campagna elettorale ma per un contrattempo, nel momento in cui io stavo entrando in sede però mi dispiace che il presidente del Coni abbia preferito andare via… Domani incontrerò Malagò sugli Europei 2020. Noi abbiamo manifestato una posizione che è coerente dal 2015 e non ci saranno ritorsioni riguardo agli altri progetti, compreso lo stadio della Roma "
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