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La stupenda rivincita di Oksana Masters, da Chernobyl alla medaglia d'oro a Pyeongchang

La stupenda rivincita di Oksana Masters, da Chernobyl alla medaglia d'oro a Pyeongchang

Il 14/03/2018 alle 11:51Aggiornato Il 14/03/2018 alle 11:54

La statunitense, nata a Chernobyl e abbandonata dai genitori naturali, da Londra 2012 ad oggi ha preso parte a quattro Olimpiadi in quattro discipline diverse: canottaggio, ciclismo, fondo e biathlon, mettendosi al collo anche tre medaglie prima di Pyeongchang.

" Tutte le ragazze e tutti i ragazzi devono sapere che nessuno può in nessun caso tarpare i loro sogni [Oksana Masters, RSI]"

Oksana Masters è nata a Chernobyl nel 1989 vivendo sulla propria pelle le conseguenze del disastro nucleare che devastò la cittadina ucraina. Le radiazioni l'hanno privata di entrambe le gambe, che furono amputate dai medici: Oksana nacque infatti con sei dita per ciascun piede, cinque dita palmate su ogni mano e senza pollice e con una gamba, la sinistra, di 15 centimetri più corta della destra. Fu subito abbandonata dai genitori naturali, visse in tre diversi orfanotrofi prima di essere adottata, all'età di 7 anni, da una signora statunitense, Gay Masters.

" Non so onestamente quali siano i veri limiti. Credo che le uniche reali barriere che ci poniamo siano esclusivamente nella nostra testa. Non è facile, certamente, ma non credo esistano veri e propri limiti [Oksana Masters, RSI]"
" Sono felice perché sono riuscita ad incanalare tutto ciò che ho passato quando ero giovane in qualcosa di positivo"

Le limitazioni si sono tramutate in punti di forza: da Londra 2012 ad oggi Oksana ha preso parte a quattro Olimpiadi in quattro discipline diverse: canottaggio, ciclismo, fondo e biathlon, mettendosi al collo anche tre medaglie prima di Pyeongchang, due a Sochi e una a Londra. A Pyeongchang fino a ieri era arrivato per lei un argento nella 6km di biathlon, prima del tanto sospirato oro nella sprint di sci di fondo arrivato nella notte.

" Sono al settimo cielo ora, ho inseguito questo oro per tantissimo tempo, è la medaglia più incredibile della mia carriera"

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