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Quanto costa in Italia diventare un pattinatore di alto livello?

Quanto costa in Italia diventare un pattinatore di alto livello?

Il 24/03/2018 alle 22:40

Analizziamo i costi che un aspirante pattinatore deve affrontare per poter diventare un giorno un campione: si scopre che per diventare pattinatori d'elite si devono spendere davvero tanti soldi nel corso di una carriera, nella speranza che subentri un corpo militare per alleggerire le spese ingenti.

Essere uno sportivo d’elite ha grandi vantaggi, ma bisogna stare attenti a non generalizzare troppo. Siamo abituati agli sport più mediatici come il calcio, il basket NBA o i motori, dove gli atlete arrivano a guadagnare cifre da capogiro. Negli sport “minori”, però, come è noto la situazione non è così facile e rosea e spesso gli atleti professionisti, per potersi mantenere con i guadagni nettamente più bassi che possono raggiungere, devono affiliarsi a un corpo militare, altrimenti non avrebbero risorse sufficienti per competere al massimo delle proprie possibilità. Il pattinaggio sul ghiaccio è tra questi.

Molti dei nostri atleti sono militari

I pattinatori italiani, dunque, sono in buona parte militari: tolta la giovane studentessa Elisabetta Leccardi, tanti tra gli altri hanno alle spalle il supporto di un corpo militare che consente loro di allenarsi e gareggiare percependo uno stipendio per mantenersi.

Atleta Corpo militare
Matteo Rizzo Fiamme Azzurre
Carolina Kostner Fiamme Azzurre
Valentina Marchei Aeronautica Militare
Ondrej Hotarek Fiamme Azzurre
Anna Cappellini Fiamme Azzurre
Luca Lanotte Fiamme Azzurre

Quanto costa diventare pattinatore? L’attrezzatura da gara

Per essere un pattinatore d’elite bisogna possedere un’attrezzatura specifica, a partire dai pattini, che costano oltre 100 € al paio. Ovviamente i pattini non bastano: servono almeno due costumi, uno per il corto e uno per il lungo, più eventualmente quello per il gala di fine manifestazione; a livello giovanile si può anche gareggiare con un costume standard preconfezionato, con prezzi variabili intorno ai 100 €, ma per le gare internazionali dove il costume viaggia di pari passo con la musica, bisogna avere outfit realizzati su misura, e in quel caso meno di 500 € difficilmente si spendono, anzi più facilmente si va a scollinare verso i 1000 € e oltre. Ogni anno agonistico, poi i programmi cambiano e quindi musiche e costumi.

Le donne devono sostenere anche costi aggiuntivi, anche se più bassi rispetto al resto: in questo panorama, i prodotti per “trucco e parrucco” assumono un ruolo di minore importanza, anche se tutte le beauty addicted sanno che un buon mascara waterproof (che è quello consigliato per le prestazioni sportive per evitare il temibile effetto-panda) costa non meno di 20 €. Aggiungiamo dunque almeno altri prodotti di make-up basilari come eye-liner, matita, fondotinta, blush e rossetto e una trousse a prova di tv, flash e - nel caso delle coppie - di macchia del costume del partner può arrivare anche attorno ai 150 €. Se poi vogliamo, possiamo anche considerare le manicure ad hoc, che possono essere fai-da-te oppure, nel caso di nail art più elaborate, eseguite da professioniste. E i costi aumentano...

Della Monica, Guarise - ISU Grand Prix of Figure Skating Beijing 2017 - LaPresse

Della Monica, Guarise - ISU Grand Prix of Figure Skating Beijing 2017 - LaPresseLaPresse

L’attrezzatura da allenamento

Ovviamente, salvo nel caso delle simulazioni di gara, i pattinatori quando si allenano non indossano il costume, ma abbigliamento tecnico realizzato appositamente per conservare l’equilibrio termico (sul ghiaccio fa freddo!) senza inficiare la comodità e la libertà dei movimenti. E se vi dicessimo che dei leggings da bambina possono costare anche 100 € e che nella versione da adulto si arriva a 110, o che un top a manica lunga da adulto si aggira intorno agli 85 €? Nulla vieta, comunque, ai pattinatori di adattarsi e utilizzare anche abbigliamento sportivo più economico e non specificamente studiato per pattinare sul ghiaccio. In questo, per esempio, la nostra Valentina Marchei ha fatto scuola: per il suo Barbie Girl nel gala indossa abiti della linea bambina (data la sua taglia esile e minuta) di una nota catena di abbigliamento low cost...

Video - Marchei e Hotarek danno spettacolo al Gran Galà sulle note di Barbie Girl

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Avvicinarsi al pattinaggio: quanto costa un corso?

Nessuno nasce con il doppio axel nelle sue corde: il pattinaggio è uno sport fatto di tanto lavoro fisico in palestra, ma anche di tante ripetizioni – e cadute! – sul ghiaccio: per arrivare ai livelli dei sublimi atleti visti a Milano 2018 bisogna prima imparare, e per imparare bisogna seguire dei corsi. Più ci si allena, più si migliora... E per allenarsi bene bisogna stare tante ore sui pattini: per un corso annuale con frequenza trisettimanale, a Milano, si possono arrivare a spendere più di 1000 € a bambino.

Video - Back to back da leggenda! Yuzuru Hanyu si conferma il re del pattinaggio mondiale

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I viaggi, croce e delizia di un atleta internazionale

Questo capitolo è ovviamente il più accessibile e comprensibile a tutti: chiunque ha preso un aereo almeno una volta nella vita e sa quali siano i costi da sostenere per volo+hotel in una qualsiasi località lontana dalla propria città. Ci sono poi luoghi dove magari l’albergo costa poco, ma sono talmente lontani da richiedere un grande sacrificio economico per acquistare il volo. Questa, però, è solo la punta dell’iceberg, perché da bambini e ragazzini non si va certo a Nagoya in Giappone per le finali del Gran Prix (a meno che tu non sia Alina Zagitova) e le competizioni partono più da vicino, ma non sempre. Le famiglie spesso si accollano quindi lunghi viaggi in treno o massacranti escursioni in macchina, evitando di dormire fuori la notte, per contenere i costi. E se il palazzo del ghiaccio in cui si allenano è lontano, assomigliare a dei pendolari per amore dello sport dei propri figli è uno stile di vita da prendere in seria considerazione.

Prima dei corpi militari, la famiglia è tutto

La famiglia, quindi, ha un ruolo importantissimo nella formazione di un giovane campione prima ancora che subentri un corpo militare, ma questo è un discorso più ampio, che non riguarda solo il pattinaggio, ma che abbraccia tutti gli sport economicamente meno fortunati di cui abbiamo parlato prima. Ne sa qualcosa Elisabetta Leccardi.

" Questo Mondiale in casa è stato bellissimo, ero emozionata e temevo di andare peggio, ma mi sono concentrata su quello che dovevo fare davanti a questo pubblico meraviglioso. Mi tremavano le gambe perché c'erano tante persone che conoscevo e la mia famiglia che per me sta facendo tanti sacrifici. Spero un giorno di poter entrare anch'io in un corpo militare per poter andare avanti serenamente."

Video - Solo applausi per Elisabetta Leccardi: libero brillante per la 16enne azzurra

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