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Italia, così non va! Tra atteggiamento e poca incisività in attacco, gli azzurri hanno deluso

Italia, così non va! Tra atteggiamento e poca incisività in attacco, gli azzurri hanno deluso

Il 23/09/2019 alle 16:19Aggiornato Il 23/09/2019 alle 16:21

7 mete realizzate contro la Namibia, il successo alla prima giornata e il punto di bonus offensivo incassato. Si potrebbe dire, meglio di così non poteva andare nella prima giornata della Coppa del Mondo, ma l'Italia non può essere soddisfatta del suo impegno tra atteggiamento e poca concretezza in fase offensiva.

La prima giornata di Coppa del Mondo è andata in archivio, con il successo per 47-22 sulla Namibia e la prima vittoria dell'Italia in questa edizione. Un successo importante, considerando che gli azzurri hanno conquistato l'intera posta in palio (i 5 punti) grazie alle 7 mete prodotte contro la compagine sudafricana. Non c'è troppo da festeggiare, però, tenendo presente i problemi avuti nella costruzione e nella finalizzazione del gioco, contro una Namibia troppo anonima per costituire una vera minaccia.

1) Subito una meta per la Namibia: approccio da dimenticare

Più che il risultato, ci si attendeva la prestazione da parte degli uomini di Conor O'Shea. Nessuno si immaginava di poter perdere contro la Namibia, ma i primi 10 minuti hanno fatto un po' paura con i nostri avversari subito in meta con Stevens dopo una pessima touche. Peggior modo non c'era per iniziare il Mondiale.. Per fortuna c'è stata la reazione, con gli azzurri che hanno trovato subito una meta tecnica per pareggiare i conti e una meta con Allan per effettuare il sorpasso al 26'. Questa volta è andata bene, contro altri avversari potrebbe non esserci la stessa fortuna o comunque la stessa possibilità di rientrare in partita. L'approccio è da dimenticare, già contro il Canada bisognerà entrare più concentrati.

Italia-Namibia 47-22: gli highlights

2) Troppe occasioni sprecate: contro Nuova Zelanda e Sudafrica non ci saranno queste chance

Una volta rimessa in piedi la gara, ecco che le trame di gioco diventavano essenziali per capire fin dove potrà arrivare questa Italia. Già nel primo tempo, però, gli azzurri hanno sprecato troppo nella linea dei 22 avversaria, giocando con fretta e superficialità. Tebaldi e Allan hanno provato a dare ordine, ma l'Italia dava la sensazione di voler segnare subito con 3/4 fasi di gioco, incorrendo troppo spesso nell'errore. La Namibia ci ha fornito tante occasioni per andare in meta, e infatti ne sono arrivate 7, ma contro Nuova Zelanda e Sudafrica non sarà così: già costruire un paio di occasioni sarebbe un successo. L'Italia deve essere cinica e letale e quella vista contro la Namibia non segnerà mai contro le avversarie più forti del girone. Un problema, purtroppo, che ci portiamo dietro da troppo tempo, considerando che già contro Francia e Inghilterra - nei test match di agosto - abbiamo sprecato una serie infinita di occasioni.

Troppi errori, Conor O'Shea ha dato la 'colpa' all'emozione per il debutto nel Mondiale...

" Abbiamo raggiunto il primo obiettivo vincendo la gara di esordio contro la Namibia. La nostra touche in tre occasioni non è stata contestata e sicuramente il meteo ha influenzato l’andamento del gioco in alcuni frangenti. Molti giocatori erano al primo Mondiale e un po’ all’inizio siamo stati contratti, non è una scusante, è un dato oggettivo. Siamo riusciti a segnare 47 punti senza giocare al nostro vero livello. L’energia di una gara è strana, nel primo tempo abbiamo avuto tre/quattro occasioni per andare in meta oltre a quelle segnate. Adesso testa al Canada. Il gioco al piede sarà fondamentale nel prossimo match"

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3) Finale senza testa, altro che stanchezza

Dopo essersi assicurata la partita, dopo aver rimediato la certezza di andare in bonus, Conor O'Shea ha utilizzato tutti i cambi a propria disposizione. Il Mondiale è lungo, le partite hanno un grande impatto a livello fisico e ci sono infiniti trasferimenti. Ok far rifiatare la squadra, ma dal 50' in poi l'Italia non c'è più stata in campo. Ancora una volta abbiamo avuto un calo di tensione importante, cosa che non si può additare alla condizione fisica. Dal 50' in poi, infatti, abbiamo dato alla Namibia la possibilità di fare altre due mete, la prima dopo una sola fase di gioco (imperdonabile contro qualsiasi avversario), la seconda lasciando campo aperto a Plato che poteva essere placcato da ben due dei nostri. Ancora una volta una questione di atteggiamento. Ok la vittoria certa, ma non potevamo 'regalare' il punto di bonus offensivo ad una squadra che non è mai stata in campo.

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Insomma, già contro il Canada servirà cambiare registro e non scendere in campo con la consapevolezza di aver già vinto. Contro i nordamericani sarà una gara decisiva per assicurarsi la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo e questa volta, sì, che vogliamo vedere la prestazione prima delle partite impossibili contro Sudafrica e Nuova Zelanda.

La classifica del Girone B dopo la prima giornata

Italia 5 punti, Nuova Zelanda 4, Canada*, Sudafrica e Namibia 0. *Canada con una gara in meno

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