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La Nuova Zelanda dilaga con la Namibia, la Francia rischia ma passa

La Nuova Zelanda dilaga con la Namibia, la Francia rischia ma passa

Il 06/10/2019 alle 13:00Aggiornato Il 07/10/2019 alle 10:16

Dal nostro partner OAsport.it

Gli All Blacks dilagano: 71-9 contro la Namibia

Vince la Nuova Zelanda, e contro la Namibia non è certo una notizia, ma vince dopo aver avuto bisogno di un tempo intero per scrollarsi di dosso gli avversari, e questa è una notizia. Distratti, fallosi, imprecisi, gli All Blacks si sono ritrovati alla mezz’ora con un uomo in meno e in vantaggio di un solo punto. Poi le mete di Ta’avao e Smith hanno chiuso il discorso prima dell’intervallo, ma certamente Steve Hansen non potrà essere soddisfatto della prestazione. Il secondo tempo, invece, è un monologo nero. A sorpresa i primi minuti sono di marca namibiana, che costruiscono una buona azione multifase e obbligano addirittura gli All Blacks al fallo al 3′ e Damian Stevens va sulla piazzola per lo 0-3 parziale. Un vantaggio che, però, dura poco. Al 7′ si parte da una touche in attacco, poi Jordie Barrett effettua un perfetto calcio all’ala, dove c’è Sevu Reece e prima meta del match e All Blacks avanti 5-3. Ha alzato subito il livello la Nuova Zelanda e gli africani faticano a reggere il ritmo, ma nonostante ciò la prima nuova reale occasione è firmata Namibia al 14′, con un bel break di PJ Van Lill e Johan Deysel che, però, si ferma di fronte al tenuto a un passo dalla linea di meta. Nuova Zelanda troppo distratta, molle e passano i minuti con la Namibia che regge l’urto senza problemi e chiude il primo quarto solo a -2. Quando, però, al 21′ Anton Lienert-Brown cambia marcia diventa imprendibile per i difensori namibiani e il centro va in meta dopo aver evitato tre placcaggi e allungo per i tuttineri sul 10-3, con Jordie Barrett che sbaglia una trasformazione facile. Un fallo ridà al 26′ la chance alla Namibia di andare a punti e Stevens non sbaglia per il nuovo -4. E insiste la Namibia e alla mezz’ora arriva il terzo piazzato di Stevens e gli All Blacks si ritrovano in maniera abbastanza imbarazzante a solo +1 dopo 30 minuti di gioco. E subito dopo arriva addirittura un giallo per Nepo Laulala e Nuova Zelanda in inferiorità numerica fino all’intervallo. All Blacks che cercano di uscire da una situazione incredibile e ci riescono al 36′, quando è Angus Ta’avao – entrato proprio per il giallo a Laulala – a sfondare centralmente e 17-9 per i tuttineri. E la Nuova Zelanda vuole scrollarsi via di dosso un primo tempo veramente sottotono chiudendo la pratica prima dell’intervallo, la Namibia inizia a cedere, diventa molto fallosa e a tempo ampiamente scaduto è Ben Smith a chiudere la pratica con la meta del bonus e 24-9 il punteggio al riposo. A inizio ripresa colpiscono subito gli All Blacks con Joe Moody che sfonda dopo neanche un minuto di gioco. Namibia che dopo un primo tempo incredibile ha finito la benzina e al 47′ è nuovamente Anton Lienert-Brown ad andare in meta e punteggio che si allunga ora nettamente sul 38-9. Al 52′ ancora All Blacks, ancora una meta, questa volta con Sevu Reece per la sua seconda marcatura personale. E al 55′ è anche Sam Whitelock a mettere il suo nome nel tabellino del match. Non si ferma la Nuova Zelanda e al 68′ bellissima meta al largo di Ben Smith, con l’estremo che si concede anche lui la gioia del bis contro la Namibia. Al 73′ ancora un placcaggio al collo e secondo giallo per gli All Blacks con Ofa Tu’ungafasi. Ma non basta, perché al 76′ arriva la decima meta, la sesta della ripresa, questa volta con Jordie Barrett. Al 79′ Brad Weber libera TJ Perenara con un fantastico passaggio dietro la schiena, il mediano schiaccia per l’ultima meta della partita che fissa il punteggio sul 71-9.

Francia-Tonga 23-21, i Bleus conquistano i quarti

La Francia ama complicarsi la vita in questa Rugby World Cup. Una vittoria di misura con l’Argentina, un successo che si concretizza solo nell’ultimo quarto d’ora con gli USA e, oggi, una sfida con Tonga che sembrava veloce da archiviare, ma due mete a cavallo dell’intervallo rendono la strada più ardua per i Bleus. L’indisciplina, però, punisce Tonga e la Francia vince e conquista i quarti di finale. Parte subito in attacco la Francia e dopo tre minuti conquista un fallo e Romain Ntamack mette i primi tre punti sul tabellone. Insistono i Bleus, al 6′ buco tremendo trovato da Alivereti Raka che dopo aver rotto due placcaggi passa l’ovale a Virimi Vakatawa e meta ‘figiana’ per la Francia che va subito sul 10-0. Tonga è già in grande difficoltà, non riesce ad avere un possesso, soffre la velocità dei trequarti francesi. Al quarto d’ora nuovo fallo tongano e Ntamack torna sulla piazzola, ma sbaglia il calcio. Nonostante il dominio i ragazzi di Brunel faticano a concretizzare mentre si chiude il primo quarto di gioco. Prova a riaprire la partita la squadra tongana, alza il suo livello del gioco, conquista una touche sui 22 metri, ma un banale in avanti vanifica tutto. Tanti errori da entrambe le parti fermano diverse occasioni da un lato e dall’altro, con i Bleus che hanno perso lo sprint iniziale e ora faticano a risalire il campo. Al 27′, però, Sam Lousi entra di spalla sulla schiena di un francese, l’arbitro lo grazia, ma punizione che riporta la Francia in attacco. Al 29′ Raka spacca l’ennesimo placcaggio, guadagna decine di metri, ma poi perde l’ovale e ancora un’azione fermata per un banale errore. Ed è ancora lui, Alivereti Raka, che al 32′ approfitta della punizione battuta veloce da Serin, scatta, calcia per se stesso, raccoglie l’ovale e schiaccia in meta. Le Tonga si buttano in avanti, cercano i primi punti del match prima dell’intervallo, arrivano a un passo dalla linea di meta ed è Sonatane Takulua a schiacciare sulla linea e si va negli spogliatoi sul 17-7 per la Francia. Tonga che torna in campo subito in attacco, ma a pochi passi dalla linea di meta arriva il fallo pacifico e occasione persa dopo quattro minuti di gioco. Così è un ottimo Camille Chat a fare il break vincente, poi palla che arriva a Charles Ollivon che si invola in meta, ma l’arbitro chiama il TMO per un possibile in avanti, che c’è, e meta non convalidata. Clamorosamente al 47′ Tonga si inventa letteralmente una meta dal nulla. Palla persa dalla Francia, colpetto spettacolare di James Faiva, calcio che inganna Maxime Medard e arriva Malietoa Hingano per la meta del 17-14 che riapre la partita. Francia che deve ripartire quasi da zero, Serin butta via un pallone, ma il contrattacco tongano è falloso e Bleus che hanno una punizione facile al 52′ per tornare a +6. L’indisciplina punisce le Tonga, ancora un fallo e una touche in attacco per la Francia, ma i ragazzi di Brunel perdono l’ovale a una manciata di metri dalla meta. Ancora un fallo dei pacifici e Ntamack può tornare a calciare per andare oltre il break e si va sul 23-14.Ora sono le Tonga che devono ricostruire tutto, con i sette falli commessi che pesano tantissimo nel computo dei punti, ma è nuovamente Raka a creare il panico nella difesa pacifica, con i tongani che si salvano solo all’ultimo con un fallo dei Bleus a un metro dalla linea di meta, con Nasi Manu che forza il tenuto. Non può nulla, però, Tonga al 68′, quando Telusa Veainu fa il possibile per salvarsi da una situazione complicata nei prossimi 22, viene preso da un nugolo di maglie blu, perde l’ovale che vola nelle mani di Damian Penaud che schiaccia. Ma è di nuovo il TMO ad annullare per un precedente in avanti e nulla di fatto. Francia che mantiene il baricentro alto per non correre rischi, mentre fa passare i minuti. Tonga ha una chance in attacco al 77′, con una touche sui 22. Buco di Siale Piutau che arriva a un passo dalla meta, vantaggio, palla calciata al largo e Zane Kapeli marca la meta che riapre i giochi a 60 secondi dalla fine con il 23-21. Ma arriva il fischio finale e la Francia si salva e va ai quarti.

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