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La rabbia di Parisse: "L'Italia merita rispetto, è ridicolo non avere un piano B"

La rabbia di Parisse: "L'Italia merita rispetto, è ridicolo non avere un piano B"

Il 10/10/2019 alle 14:19Aggiornato Il 10/10/2019 alle 14:52

L'annullamento della sfida con la Nuova Zelanda non è stato gradito dagli azzurri, che concludono il loro Mondiale senza giocare.

Il capitano della nazionale azzurra di rugby, Sergio Parisse, ha fortemente criticato la decisione di annullare la partita di Coppa del Mondo tra l'Italia e la Nuova Zelanda di sabato a causa del tifone Hagibis. "Se la Nuova Zelanda avesse avuto necessità di quattro o cinque punti contro di noi, la partita non sarebbe stato cancellata", ha detto alla stampa oggi a Toyota City. Il numero otto italiano ha criticato l'organizzazione, dicendo che è 'ridicolo' non aver pianificato un'alternativa alla cancellazione perché "non è una novità che i tifoni possano colpire il Giappone".

" È ridicolo che non ci fosse un piano B. Quando organizzi una Coppa del Mondo dovresti averne uno", "

Questo è il pensiero del capitano, di 36 anni con 142 caps (il secondo giocatore con il maggior numero di presenze al mondo dietro le 148 di Richie McCaw, ex capitano della Nuova Zelanda), al suo ultimo mondiale in carriera. Questa cancellazione infatti mette fine alle sottili speranze dell'Italia di raggiungere i quarti di finale. La squadra azzurra avrebbe dovuto battere per la prima volta i tre volte camioni del mondo con bonus.

" Certo, tutti potrebbero pensare che la cancellazione di una partita tra Italia e Nuova Zelanda non conti perché avremmo perso comunque, ma meritiamo di essere rispettati come squadra"
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