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Raimondi: "Ok seguire il regolamento, ma si doveva rispettare soprattutto il gioco"

Raimondi: "Ok seguire il regolamento, ma si doveva rispettare soprattutto il gioco"
Di Eurosport

Il 11/10/2019 alle 10:04

Siamo tutti per seguire il regolamento, ma la decisione di cancellare Italia-Nuova Zelanda (e anche Inghilterra-Francia) non può non lasciare strascichi. Abbiamo chiesto cosa ne pensa al nostro Antonio Raimondi, voce del rugby del gruppo Discovery.

Un campionato del mondo non può non disputare delle partite, bisognava trovare un modo per rischedulare i match. Trovo che annullare le partite sia un errore che va contro quello che è il principio di sportività. Non so quanto sia stato fatto per giocare tutte le partite, anche solo spostandole di qualche giorno. E non importa che i match fossero influenti o meno per la classifica. A un ragazzo che vive il rugby viene tolta la possibilità di giocare una partita al mondiale? Questo va contro il principio di sportività.

Nessuna dietrologia

Non voglio fare il dietrologo, quello non mi interessa. Se al posto dell'Italia ci fosse stato qualcun altro sarebbe stato lo stesso: se ci fosse stato Uruguay-Nuova Zelanda, e io uruguagio mi preparo da due/quattro anni a questa parte per l'appuntamento e non posso giocare... Beh questo va contro ogni principio di sportività.

Regolamento Rugby World Cup

Regolamento Rugby World CupEurosport

Sarà pure rispettato il regolamento - che dice che in caso di cancellamento un match non può essere recuperato come vedete qui sopra - ma bastava non decretarlo "cancellato". Il primo comunicato di un possibile problema è arrivato lunedì: il tempo per deviare verso una qualsiasi altra opzione c'era eccome. E' mancato il famoso "piano B", che in una Coppa del Mondo non è una scelta, ma un dovere. Come detto prima, non è stato rispettato il diritto a giocare...

Due piccoli grandi esempi

Due aneddoti per farvi capire che un piano B ci può sempre essere, anzi ci deve essere:

  • 1. Novembre 2014, si deve giocare il test match tra Italia e Argentina ma a Genova si abbatte la solita maledetta pioggia, prevista anche per sabato, il giorno designato per la partita. Soluzione? Si gioca il venerdì, molto semplice. Certo, lì si trattava di un test match novembrino ma pur di giocare, si è giocato prima...
  • 2. Heineken Cup 2009, Benetton-Northampton. Treviso si sveglia la mattina sotto 30 centimetri di neve. Vittorio Munari è in quel periodo il general manager del Benetton, io e altri commentatori - compresa Tania Zamparo, presentatrice dell'epoca - scendiamo in campo insieme ad addetti e volontari per spalare il campo. Risultato? La partita, inizialmente prevista per le 14, viene fatta slittare alle 15.30 ma poi si gioca. E passerà alla storia per il match per il quale anche Miss Italia è scesa a spalare...

Per concludere, Piano B, giocare nello stadio dell'Irlanda o in un altro considerato sicuro... Qualcosa si poteva fare. Come direbbe la piccola grande Greta... "Avete distrutto i nostri sogni". E come non essere d'accordo con Hugo Sconochini quando alla domanda: "Se dovessi giocare un mondiale e ti annullano la partita?" risponde: "Eh mi incazzerei molto".

Video - L'Italia, le favorite, le sorprese: i pronostici Mondiali di Antonio Raimondi e Vittorio Munari

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