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Nuova Zelanda-Galles 40-17, gli All Blacks danno spettacolo e conquistano il bronzo

Nuova Zelanda-Galles 40-17, gli All Blacks danno spettacolo e conquistano il bronzo

Il 01/11/2019 alle 12:33Aggiornato Il 02/11/2019 alle 10:08

Dal nostro partner OAsport.it

Danno spettacolo Galles e Nuova Zelanda nell’atto finale del loro Mondiale a Tokyo. E dopo una mezz’ora di grande equilibrio gli All Blacks alzano il ritmo e per i britannici non c’è più partita. Terzo posto, dunque, per Steve Hansen e i suoi ragazzi, mentre Warren Gatland deve accontentarsi del quarto posto iridato.

Partono forte le due formazioni a Tokyo, con la prima fiammata firmata dal Galles, ma poi sono gli All Blacks a spingere e conquistare una punizione sui 22 metri, Mo’unga prende il palo da posizione facile. Subito dopo ecco che la Nuova Zelanda dà spettacolo, con Read che inizia l’azione, Retallick che libera alla grande Joe Moody e meta per i tuttineri. Gioca molto bene anche il Galles, però, e i britannici si ritrovano vicino ai 22, utilizzando i trequarti in velocità. Non concretizza la squadra di Gatland e quando gli All Blacks prendono palla li puniscono subito. Aaron Smith incrocia con Beauden Barrett, libera l’estremo che supera la difesa gallese e seconda meta. Galles che reagisce, subisce un fallo e va in touche sui 5 metri. Maul che fatica ad avanzare, parte Josh Adams, ma viene tenuto alto. Ancora touche, ancora fatica ad avanzare la squadra britannica, ma al 20′ è Hallam Amos ad accelerare, finge il passaggio allo stesso Adams e va fino in fondo.

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Continuano a dare spettacolo le due squadre che si affrontano a viso aperto e al 26′ una punizione per il Galles porta la squadra di Gatland a -4. E i britannici insistono, ma gli All Blacks non sono da meno e quando accelerano vanno fino in fondo. Al 33′ lo fanno con Ben Smith che si infila nella difesa gallese dopo una controruck dei tuttineri, beffa quattro britannici e terza meta per la Nuova Zelanda. Partita più che piacevole, con le due squadre che sicuramente vogliono la vittoria, ma affrontano la sfida consci che in palio c’è soprattutto la gloria dopo i ko in semifinale. E a tempo scaduto Ben Smith si regala la seconda meta personale, ancora con Aaron Smith a liberare l’ala, frontino in fonte a Tomos Williams e 28-10 con cui si va al riposo.

All Blacks scatenati a inizio ripresa, proseguono il dominio di fine primo tempo e dopo due minuti è Ryan Crotty a marcare dopo una nuova iniziativa di Ben Smith e offload di Sonny Bill Williams. E’ un monologo nero ora a Tokyo ed è Ben Smith – alla sua ultima partita in Nazionale – a dare spettacolo. Al 48′ l’ala degli All Blacks va in meta per la terza volta, ma il TMO annulla per un passaggio in avanti. I gallesi cercano di cambiare ritmo e resistere alla strapotenza neozelandese, ma faticano tantissimo a risalire il campo palla in mano. Lo fanno poco prima dell’ora di gioco, un’azione prolungata che arriva fino in fondo e a segnare è Josh Adams, che si conferma il metaman dei Mondiali con la sua settima meta realizzata: a una sola dal record di Jonah Lomu, Brian Habana e Julian Savea. All Blacks che fanno cifra tonda nel finale con la meta di Mo’unga che fissa il punteggio finale sul 40-17.

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