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Giappone nella storia: i nipponici battono la Scozia 28 a 21 e volano ai quarti

Giappone nella storia: i nipponici battono la Scozia 28 a 21 e volano ai quarti

Il 13/10/2019 alle 15:31

Dal nostro partner OAsport.it

Temevano il tifone Hagibis, hanno subito il tornado Fukuoka. Gli scozzesi vengono eliminati dalla Rugby World Cup perdendo nettamente la sfida verità contro un Giappone indiavolato, che dopo la prima meta di Russell domina il campo, segna tre mete nel primo tempo e a inizio ripresa chiude il discorso con un Kenki Fukuoka scatenato. Scozia che si sveglia nel secondo tempo, ma la qualificazione è troppo lontana e fanno festa i nipponici.

Match che parte subito con le due squadre che non si nascondono. Sbaglia il Giappone e occasione per la Scozia, ma i britannici esagerano e nipponici che li rimandano nella loro metà campo. E’, però, la Scozia ad alzare per prima il ritmo, si porta sui 5 metri avversari al 6′, ottengono un vantaggio, ma è Finn Russell che va oltre e prima meta del match per il 7-0 iniziale. Tanti gli errori del Giappone palla in mano, ma altissimo ritmo a Yokohama con due squadre che si stanno giocando tutto. Al 16′ fallo scozzese e Yu Tamura che va dalla distanza sulla piazzola, ma manca i pali e nulla di fatto. Al 18′, però, ecco la fiammata di Kenki Fukuoka che scatta al largo, offload per il solito Kotaro Matsushima che va in meta e pareggio.

E’ il Giappone a fare il match in questo momento, Scozia che fatica ad avere possesso e che sbaglia malamente i placcaggi in difesa, e al 26′ meta da antologia per i nipponici. Azione lunghissima, poi buco centrale, offload perfetto, altro passaggio, placcaggio a un metro dalla meta, ma ancora una volta arriva l’offload decisivo e pallone a Keita Inagaki che segna e 14-7. E insistono i padroni di casa, che pressano territorialmente e come possesso una Scozia che non trova una soluzione per ribaltare la situazione. Britannici in difficoltà in mischia chiusa, con Laidlaw e compagni molto nervosi, commettono fallo e Tamura va sulla piazzola al 39′, ma sbaglia ancora. Subito dopo però ecco che Fukuoka punisce duramente la Scozia con una terza meta di rapina e Giappone che scappa via sul 21-7.

Match virtualmente chiuso dopo tre minuti nella ripresa. La Scozia perde malamente l’ovale che viene raccolto da Kenki Fukuoka che si invola e va tra i pali e 28-7, bonus conquistato e ora i britannici sono chiamati a una rimonta clamorosa, con tre mete da segnare e non concedere anche il bonus difensivo ai nipponici. E la Scozia reagisce, finalmente, sfonda centralmente, poi dalla ruck è Willem Nel a schiacciare e si avvicinano i britannici. La squadra di Townsend ha cambiato decisamente ritmo, messa alle corde, e ora è il Giappone a essere obbligato a difendere la linea del vantaggio. E al 55′ partita totalmente riaperta. Ancora un’azione di prepotenza della Scozia, un paio di offload e alla fine è il neoentrato Zander Fagerson ad andare in meta e Scozia che torna a -7. Giappone che palla in mano dà spettacolo anche con le prime linee, spinge nei 22 scozzesi, azione lunghissima e, alla fine, Ritchie obbliga al fallo i nipponici.

Si entra, così, nell’ultimo quarto, ma la Scozia per qualificarsi ha bisogno di segnare due mete (trasformate) più un calcio, senza concedere punti ai giapponesi. Padroni di casa che tornano a macinare gioco, ma Scozia ottima sui punti d’incontro e diversi palloni rubati. Britannici alla disperata ricerca di concretizzare, ma passano i minuti e i quarti di finale si avvicinano sempre più per il Giappone. Animi sempre più nervosi, Nakajima che forza un turnover, Giappone in controllo del match, ma il nuovo mediano Fumiaki Tanaka non è entrato in partita e rende complicato il finale per i suoi. A 5 minuti dalla fine punizione per la Scozia e touche sui 5 metri. Errore di Matsushima che porta dentro l’ovale in area di meta e annulla, dando una mischia sui 5 metri per la Scozia. Ma il Giappone non molla, ruba la palla con 60 secondi da giocare. Giappone che tiene l’ovale, fa scadere il tempo, calcio fuori e vittoria e storici quarti di finale.

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