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Help Italrugby! Così non va, ma ora non lasciamo soli questi ragazzi

Help Italrugby! Così non va, ma ora non lasciamo soli questi ragazzi

Il 12/02/2017 alle 10:06Aggiornato Il 12/02/2017 alle 10:07

La pesante sconfitta subìta contro l'Irlanda rischia di lasciare un segno indelebile nella squadra azzurra. Nel momento più brutto serve l'aiuto di tutti, anche dei tifosi.

Contro l'Irlanda non ha funzionato niente. La classica partita iniziata male e finita peggio. Negativo l'approccio, la squadra non ha dimostrato praticamente nulla sotto il profilo tattico, atletico e di carattere. E' vero, dall'altra parte c'era un'Irlanda furiosa e, non dimentichiamolo, 4a nel ranking mondiale, ma i numeri fatti registrare ieri all'Olimpico fanno impallidire. E' arrivata infatti la peggior sconfitta casalinga di sempre: 10-63, seconda solamente al 23-80 fatto registrare a Twickenham (prossima trasferta, ndr) nel 2001. 9 mete subite, una sola a favore e pure assegnata dall'arbitro. Una gara che non è passata inosservata nemmeno nel resto dell'Europa: e come al solito, le voci di un'"Italia fuori dal Sei Nazioni" ricominciano a girare...

Numeri da brividi

"Arrêtons le massacre": i colleghi francesi non ci vanno leggeri. "Fermiamo il massacro, non c'è più posto per l'Italia al Sei Nazioni". I numeri in effetti non si discutono, e fannno venire i brividi: 3 vittorie nelle ultime 22 gare di Sei Nazioni, 9 sconfitte consecutive (l'ultimo successo rimane il 22-19 in Scozia del 28 febbraio 2015) e un bilancio totale che parla di 12 vittorie, 1 pareggio e addirittura 74 sconfitte. E la sensazione netta che anche in questa edizione il Cucchiaio di legno sia una prerogativa tutta italiana. Il 14° posto nel ranking, dietro a squadre come Georgia, Fiji e Tonga, non aiuta certo il nostro prestigio internazionale.

CJ Stander (Ireland) vs Italia

CJ Stander (Ireland) vs ItaliaAFP

Il messaggio alle franchigie

O'Shea e Parisse nel post-partita hanno ammesso la netta superiorità degli avversari. Ma entrambi hanno alzato la voce, facendo riferimento al livello dei nostri giocatori più giovani.

" La maggior parte dei ragazzi che giocano in Nazionale non possono giocare ad alto livello per 80 minuti se non lo fanno durante la settimana"

Il riferimento è chiaramente al lavoro delle franchigie, sempre nell'occhio del ciclone anche per i risultati che non arrivano. O'Shea continua ad affermare che in Italia ci sono giocatori di buon livello, ma che devono essere messi nelle condizioni migliori per potersi affermare e che questa Nazionale vivrà splendide giornate. Noi tutti ci speriamo ma in questo momento è davvero difficile credergli.

Il dato più preoccupante: il calo dei tifosi

" So che non vincerò mai il Sei Nazioni ma farò di tutto perché l'Italia diventi una squadra competitiva"

Sergio Parisse chiede ai propri compagni il massimo dell'impegno e di lavorare a testa alta. E' dura quando il trend è così negativo, e anche guardandosi intorno la gente comincia ad abbandonare gli spalti. Sì, perché forse il dato più significativo, ancor più dei numeri che riguardano sconfitte e punti subiti, è quello relativo ai tifosi dell'Italrugby: in questa edizione del Sei Nazioni all'Olimpico si è battuto già due volte il record negativo di presenze. 40.983 persone contro il Galles (con il brutto tempo, ndr), 50.197 contro l'Irlanda, ben al di sotto del precedente primato "low" - 53.600 in Italia-Inghilterra del 2012. A inizio torneo si parlava di voler portare complessivamente 150mila persone all'Olimpico: a meno di miracoli, si andrà ampiamente sotto a questa stima. Che la gente abbia un po' perso l'amore per il rugby? Ieri all'Olimpico si sono sentiti dei fischi, e questo è preoccupante. Perché questi ragazzi danno l'anima in campo e bisogna essere orgogliosi di loro e cercare di supportarli al massimo. Anche se i tempi sono duri e tutto sembra remare contro. "Chi molla non ha capito niente". Cit. (Simone Favaro)

VIDEO - Sei Nazioni 2017, Italia-Irlanda 10-63: gli highlights

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