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Se ne parla poco ma vince tanto: l'Italrugby femminile continua a crescere

Se ne parla poco ma vince tanto: l'Italrugby femminile continua a crescere

Il 21/03/2018 alle 12:43Aggiornato Il 21/03/2018 alle 12:46

Amore per il rugby e divertimento sul campo i segreti dell'Italrugby che vince al femminile: dal 2007 a oggi sono 16 le vittorie in 12 edizioni di Sei Nazioni.

Gli occhi del grande pubblico sono tutti puntati sul XV di Conor O’Shea. Ma per un’Italrugby che ha chiuso il Sei Nazioni 2018 tenendo aperta (anche se per un soffio) una striscia di 17 sconfitte consecutive, esistono altre due nazionali protagoniste dell’inversione di tendenza. L’Under 20 maschile (due successi nelle ultime due) e la nazionale femminile. Una squadra che ha ampiamente riscattato un 2017 a bocca asciutta con le vittorie ai danni di Galles e Scozia. Successi che hanno permesso a Sara Barattin e compagne di chiudere il Sei Nazioni al quarto posto. Qualcosa si muove.

Le vittorie dell'Italia femminile al Sei Nazioni

Le vittorie dell'Italia femminile al Sei Nazioni dal 2007 a oggi: 16 successi contro i 9 ottenuti nello stesso lasso di tempo dai colleghi uomini.

I punti dell'Italia femminile di rugby al Sei Nazioni

I punti fatti e i punti subiti dall'Italia femminile al Sei Nazioni dal 2007 (anno della prima partecipazione) a oggi.

16 vittorie in 12 Sei Nazioni

L’eccezione, qui, è il whitewash dell’anno scorso. Perché, dall’inserimento dell’Italia nel Sei Nazioni femminile avvenuto nel 2007, le azzurre sono rimaste a secco di vittorie soltanto in tre occasioni: al debutto, nel 2009 e nel 2017. Per il resto, hanno portato a casa una vittoria nel 2008, nel 2010 e nel 2012. E, nelle altre edizioni, hanno conquistato almeno due successi. Il record resta il 2015, l’anno delle tre vittorie e del terzo posto finale. Ma la linea di crescita è tracciata con 16 vittorie complessive in 12 edizioni.

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Una squadra che si diverte giocando

L'Italia al femminile sta crescendo, dunque ma non è finita qui. Alla base delle prestazioni della squadra rosa, sicuramente c'è il piacere di giocare a rugby, come spiega il ct Andrea Di Giandomenico.

" Per arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissati è necessario tanto lavoro e adesso stiamo raccogliendo i primi frutti. In questo Sei Nazioni è emerso anche il piacere di giocare a rugby: ho visto una squadra che si divertiva in campo"

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Rugby femminile, una scommessa vincente

Antonio Raimondi, voce di Discovery per il rugby, promuove le nostre ragazze, ma non solo: è in generale il movimento ovale al femminile a crescere in maniera costante.

" Le ragazze del rugby interpretano questo sport con la passione che lo contraddistingue. Al di là dell'aspetto atletico, si sono viste ottime cose anche in fase di gioco e soprattutto nei passaggi, come dimostrano le mete realizzate nel primo tempo contro la Scozia. A parte qualche sbavatura tecnica e di esperienza, l'Italdonne c'è. Occhi puntati sulla Franco, inserita anche nel XV del torneo. Attenzione, perché il rugby femminile porta pubblico, come dimostra l'esempio della Francia (mattatrice del torneo, con 5 vittorie su 5) che fa ascolti in tv e porta tanta gente allo stadio. Per Francia-Inghilterra a Grenoble c'erano 17.500 persone..."

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