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Il punto dopo il 2° weekend: Italia al buio, Inghilterra da Grande Slam, Francia che disastro!

Il punto dopo il 2° weekend: Italia al buio, Inghilterra da Grande Slam, Francia che disastro!

Il 11/02/2019 alle 13:47

La seconda giornata del Sei Nazioni 2019 si chiude con tre protagoniste, una positiva e due negative: se Italia e Francia confermano le difficoltà ormai ataviche, l’Inghilterra sembra lanciatissima verso il successo finale e addirittura verso un Grande Slam impensabile alla vigilia.

Italia, purtroppo la musica non cambia

Ci sono diverse interpretazioni circa la prestazione degli azzurri contro il Galles, la prima all’Olimpico in questo Sei Nazioni. Chi ha visto la partita si sarà accorto di alcuni miglioramenti rispetto alla prima uscita dei nostri in terra scozzese: innanzitutto Parisse e compagni sono rimasti in partita per gran parte del match, ancora quasi in bilico fin quasi l’ora di gioco, prima che due accelerazioni dei Dragoni calassero la mannaia sul risultato finale, e poi ancora qualche buon segnale dalla touche e in generale un atteggiamento più combattivo fin dalle fasi iniziali. Un po’ troppo, dicono i critici, visti i calci concessi che permettono al Galles di prendere subito in mano le redini dell’incontro grazie alle realizzazioni di Biggar. Mettiamoci poi che i nostri ospiti si sono permessi di scendere in visita a Roma non certo con le primizie rugbistiche che offre la loro terra – leggasi, titolari – e allora automaticamente il giudizio complessivo, come spesso succede, non può essere positivo. Male nei punti d’incontro, male nel possesso, quasi mai nella metà campo avversaria, una meta guadagnata, l’altra un po’ casuale. Non c’è niente che una buona conferenza stampa non possa spiegare: il volto di Conor O’Shea, visibilmente costernato, vale più di mille parole. L’Italia ci prova ma non ci riesce, e ormai il leit-motive non tende a cambiare: il pubblico se n’è accorto, i 38.500 presenti a Roma sabato rischiano di diventare sempre meno nelle prossime uscite casalinghe. Speriamo davvero di non dover raccontare di un'Italia abbandonata anche dai propri tifosi.

Questa Inghilterra può davvero fare il Grande Slam

Se solo lo avessimo detto 11 mesi fa, qualcuno ci avrebbe preso per pazzo: l’Inghilterra chiudeva il Sei Nazioni al quinto posto, con 2 vittorie, 3 sconfitte e tantissimi punti di domanda in testa. Oggi quella inglese sembra una vera e propria corazzata, capace di sorprendere l’Irlanda nella prima giornata e fracassare la Francia nella seconda: solidità difensiva, ma soprattutto grande fantasia davanti, dove il calcetto a superare la linea avversaria sembra ormai uno schema consolidato (guardare per credere gli highlights di Inghilterra-Francia). Attenzione agli inglesi quindi: in caso di vittoria al Millenium Stadium il prossimo 23 febbraio Farrell, May e compagni potrebbero mettere le mani non solo sul torneo ma anche sul Grande Slam visto che poi il calendario offre loro Italia e Scozia a Twickenham.

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Francia, che disastro...

Se Roma piange, Parigi non ride. Anzi. La Francia sembra essersi fermata al primo tempo contro l’Irlanda, dominato in lungo in largo: da lì in poi, il buio assoluto. La lezione subita a Twickenham dall’Inghilterra, oltre a rappresentare la 13a sconfitta in 16 partite di gestione Jacques Brunel, rischia di lasciare il segno. Sui quotidiani d’Oltralpe già si parla di Waterloo, di onta e di dimissioni; inoltre si invoca l’aiuto dei ragazzi dell’Under 20, campioni del mondo a giugno scorso in Russia. La Francia si trova di fronte al solito paradosso: un potenziale enorme che non trova i canali giusti per “tradursi” in risultati positivi. Ribadiamo il concetto espresso dopo la prima giornata: se va avanti così, non prendete impegni per sabato 16 marzo, il giorno di Italia-Francia... Potrebbero vedersene delle belle.

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