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Italia, falsa partenza: per una volta il risultato è bugiardo, ma in senso negativo

Italia, falsa partenza: per una volta il risultato è bugiardo, ma in senso negativo

Il 03/02/2019 alle 10:11

Il 33-20 non racconta completamente la disfatta degli azzurri a Edimburgo, dove i nostri non sono stati praticamente mai in partita. Acchiacci, malattie, i soliti errori e il possesso di palla lasciato perennemente agli avversari. La “prima” nel Sei Nazioni 2019 non è certo positiva, e il conto delle sconfitte consecutive sale a 18.

Ancora una volta il punteggio è bugiardo per gli azzurri, ma in un senso diverso dal solito: spesso infatti ci troviamo a commentare un’Italia che gioca a tratti bene ma viene punita dall’avversario, che nel finale di partita esonda nel risultato. Questa volta il discorso è diverso: questa volta il rammarico non è per un passivo spropositato rispetto alla prestazione mostrata dai nostri. Al contrario, il 33-20 finale di Murrayfield non racconta completamente il dominio completo a cui sono stati sottoposti Parisse (complimenti per il record – 66 caps al Sei Nazioni, nessuno come lui) e compagni, letteralmente “messi sotto” per 70 minuti. Anzi 71, quando Palazzani, seguito poi da Padovani ed Esposito rendono meno amaro il boccone da digerire.

Le tre mete non illudano

Tre mete (realizzate con l’uomo in più) che non cancellano però tutto ciò che di brutto si è visto prima. Un’Italia molle, fallosa, rinunciataria, che non è praticamente mai riuscita - almeno non prima dei minuti finali – a ribattere alle offensive degli scozzesi, bravi a sfruttare al meglio il possesso che gli italiani hanno gentilmente concesso sin dalle prime battute. Sono bastati due erroracci – perché di questo si parla – dei nostri a far scaturire le prime due mete dei padroni di casa. Poi, si sa, sulle ali dell’entusiasmo tutto diventa più facile e di contro complicato per i nostri.

Video - Scozia-Italia: la meta di Palazzani in mezzo ai pali al minuto 71

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Problemi di possesso ma non solo

Le interviste post-partita per una volta svelano qualcosa che prima non potevamo sapere: tanti ragazzi azzurri (da Castello a Morisi passando per lo stesso Palazzani , “ma non solo” dice Parisse) sono stati male in settimana, non ultimo quel Tebaldi tolto dal XV iniziale per problemi alla schiena. Se a questi aggiungiamo le assenze di alcuni pezzi pregiati - Minozzi, Bellini, Violi, Polledri – allora il gioco è fatto. “Non vogliamo alibi”, ci tiene a sottolineare il capitano che così come il ct trova nel mancato possesso di palla nella prima parte di gara il difetto numero 1 dei nostri nella disfatta in terra scozzese.

Video - Edoardo Padovani firma la seconda meta dell'Italia a Murrayfield

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18 ko di fila al Sei Nazioni

Intanto il tassametro corre: 18 sconfitte di fila al Sei Nazioni cominciano a pesare sulle spalle di Parisse e compagni, mentre Conor O’Shea deve ancora trovare la prima vittoria della sua gestione. Il 28 febbraio 2015 rischia di diventare una data indimenticabile per il rugby di casa nostra: il 22-19 di Edimburgo potrebbe rimanere ancora per qualche tempo la famosa “ultima vittoria” dell’Italrugby, soprattutto visto che il calendario prossimo ventura presenta nell’ordine Galles e Irlanda in casa, Inghilterra fuori e Francia di nuovo a Roma.

Le altre: Francia (forse) quella più abbordabile

Ecco, viste le prime puntate della nuova serie del Sei Nazioni, in cui la Francia si è lasciata rimontare da un Galles mai domo, e Irlanda e Inghilterra hanno dato vita a una partita di altro (troppo) profilo, è probabile che l’ultima partita possa rivelarsi “decisiva” in questo senso: tradotto, per trovare una vittoria dovremo affidarci all’ex Jacques Brunel sperando che la sua Francia non sia in giornata. A patto, certo, che l’Italia non sia quella vista nei primi 70 minuti in Scozia.

Video - Ruzza inventa, Esposito concretizza: terza meta per l'Italia in Scozia

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Parliamo di donne e giovani, che è meglio

Visto che i maschietti - quelli grandi - non ci danno soddisfazioni, torniamo a sorridere grazie a donne e giovani. Venerdì infatti l'Italdonne di Andrea Giandomenico ha debuttato al Sei Nazioni con una bellissima vittoria, per 28-7, allo Scotstoun di Glasgow centrando la quarta vittoria consecutiva quest'anno e anche il punto di bonus nel finale. Le buone notizie poi diventano due se parliamo di Under 20: nella gara di esordio a Galashiels, in Scozia, la squadra guidata da Fabio Roselli si è imposta 32-22 centrando nel finale anche il punto bonus. Due ottime news per il nostro movimento, e - in questo caso possiamo dirlo - fortunatamente siamo solo all'inizio.

Video - Sei Nazioni femminile: l'Italia domina la Scozia 28-7, gli highlights del successo delle azzurre

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