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Inghilterra-Galles 33-30, Farrell e compagni restano in corsa per il titolo

Inghilterra-Galles 33-30, Farrell e compagni restano in corsa per il titolo

Il 07/03/2020 alle 19:55Aggiornato Il 07/03/2020 alle 19:56

Dal nostro partner OASport.it

Vince l’Inghilterra e resta in corsa per il titolo nella quarta giornata del Guinness Sei Nazioni, con gli inglesi che battono il Galles a Twickenham. Partita che vede i padroni di casa sempre in vantaggio, anche se un errore a inizio ripresa rischia di riaprire i giochi, ma i ragazzi di Eddie Jones non tremano e tornano a dominare. Decisive le mete di Watson e Daly nel primo tempo e il piede di Farrell nella ripresa.

L’Inghilterra fin dall’avvio mette il target su Dan Biggar, l’apertura gallese non al 100% fisicamente, e dopo un minuto subito un placcaggio durissimo al limite sul numero 10 ospite. Galles che ha quasi paura di avere il pallone in mano, così lo prede e Inghilterra che si porta in attacco. E dopo 4 minuti da rimessa laterale Ben Youngs sorprende la difesa passando all’interno ad Anthony Watson che evita un placcaggio e schiaccia in meta, con Farrell che trasforma per il 7-0. Prova a rispondere velocemente il Galles, con Nick Tompkins che guadagna metri nei 22 inglesi e poi è George North a schiacciare, ma prima di riuscirci perde l’ovale e nulla di fatto. Si scatena anche una rissa tra Farrell, che ha fatto perdere l’ovale, e North, innervosito dalla strafottenza dell’inglese. L’arbitro assegna, così, un fallo a favore del Galles e tre punti con Halfpenny. Torna a spingere l’Inghilterra, ma è abbastanza confusa e non riesce a sfondare. Ma insistono i padroni di casa, conquistano una punizione e Farrell riporta a +7 l’Inghilterra. Ottima la difesa gallese, North obbliga al tenuto e ospiti che si ritrovano in attacco quando scade il primo quarto e un nuovo fallo manda Halfpenny nuovamente sulla piazzola e 10-6.

Bellissimi i gallesi che danno spettacolo sia in difesa sia palla in mano, con un paio di calci passaggi al largo che mettono in difficoltà la difesa inglese, obbligata così a fare nuovamente fallo. Ma nei 22 è Hadleigh Parkes a perdere l’ovale e nulla di fatto. Al 32′, dopo un lungo periodo di ping pong, è Farrell a liberare Ford, poi palla a Daly e seconda meta inglese. Ora è l’Inghilterra ad alzare il ritmo, fallo del Galles e padroni di casa che hanno una touche sulla linea dei 22 metri. Ancora un fallo in maul e Farrell va sulla piazzola per il 20-6 al 38′. Ultimo possesso del primo tempo per gli ospiti, fallo degli inglesi e Dan Biggar va sulla piazzola dalla distanza e non sbaglia e si va al riposo sul 20-9.

Pronti, via e l’Inghilterra fa il danno. Il Galles riceve il calcio e la difesa inglese è schierata malissimo, Youngs sbaglia il placcaggio, lunga corsa degli ospiti, palla a Tipuric e meta tra i pali e match riaperto. Poco dopo, però, un fallo fischiato al Galles manda Farrell sulla piazzola per il 23-16. Il ping pong tattico premia l’Inghilterra che si riporta sui 22 gallesi, poi Marler obbliga al fallo la mischia ospite e Farrell va nuovamente al calcio e porta l’Inghilterra oltre il break. Galles che prova a reagire, ma Rhys Webb si fa intercettare malamente il pallone e Inghilterra che può rialzare il baricentro. Poi Alun Wyn Jones fa un placcaggio devastante, contropiede in solitaria di Ross Moriarty che potrebbe andare facilmente in meta, ma l’arbitro fischia un avanti dubbio del capitano gallese.

Match chiuso all’ora di gioco, quando è Manu Tuilagi a concludere in meta una bellissima azione, iniziata con il buco preso da Ben Youngs e conclusa con l’ovale che arriva al centro che schiaccia per il 33-16. Al 67′ fiammata di Rhys Webb che riporta il Galles in zona d’attacco, poi un fallo dà agli ospiti una touche sui 5 metri. Ancora un vantaggio, Galles che spinge, ancora fallo, ancora touche, maul avanzante, ancora un fallo inglese e Galles che chiede mischia. Preme la squadra di Pivac a un passo dalla linea di meta, ancora un fallo della difesa e arriva il cartellino giallo per Ellis Genge e Inghilterra che chiude il match in inferiorità. Insiste il Galles, ma North viene buttato fuori con Tuilagi che entra direttamente di spalla sulla testa dell’ala e per il centro è cartellino rosso. Ma in 13 contro 15 gli inglesi conquistano il pallone e il Galles spreca l’occasione di segnare. Insistono i dragoni e dalla seguente mischia arriva la meta di Biggar del 33-23. Ora il Galles cerca i punti per il bonus difensivo e fanno un coast to coast dai propri 22 a quelli inglesi e arriva a tempo scaduto la meta di Tipuric per il 33-30 finale.

duccio.fumero@oasport.it