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Si ritira il "Mago" Juan Martin Hernandez, il Maradona del rugby argentino

Si ritira il "Mago" Juan Martin Hernandez, il Maradona del rugby argentino

Il 04/04/2018 alle 10:01

All'età di 35 anni e dopo 74 partite con la maglia della nazionale, lascia uno dei giocatori più rappresentativi di sempre dell'Argentina. Nel suo palmares due titoli con lo Stade Francais, una Champions Cup con il Tolone e un terzo posto mondiale con i Pumas; ma anche un tributo da brividi da parte dei suoi tifosi...

"Voilà, c'est fini". Juan Martin Hernandez annuncia il suo addio al rugby giocato in un'intervista a "Midi olympique". Niente di clamoroso, a 35 anni compiuti (e 36 da compiere il prossimo 7 agosto), ma è inevitabile il velo di tristezza che questa notizia porta con sé. Lascia infatti uno dei - se non "il" - giocatori più forti della storia del rugby argentino. "El Mago", "Le Magicien", "Il Mago" ha preso la decisione dopo l'ennesimo infortunio subito a metà marzo che non gli permetterà di terminare la sua stagione di Super Rugby con i suoi Jaguares.

" I legamenti crociati non sono stati toccati, ma il dolore è forte e non posso più andare avanti così: quindi ho deciso di lasciare il rugby. Voilà, c'est fini... Lascio senza rimpianti e non voglio pensare subito al futuro. Mi prendo sei mesi per me e i miei figli: sarò per un po' un padre di famiglia tranquillo, porterò i miei figli a scuola al mattino e li andrò a prendere alla sera. "

Un po' di voglia di normalità per un giocatore che tutto è stato fuorché normale, ordinario. Nato da una famiglia di sportivi - sorella hockeista su prato, zio ex calciatore (anche del Torino, Patricio Hernandez ricordate?), fin dai primi tempi presso l'Asociación Deportiva Francesa si capisce che Juan Martin ha dentro di sé qualcosa di diverso, di speciale. Visione di gioco, estro, talento: quello che vedono in lui i dirigenti dello Stade Français che nel 2003 decidono di portarlo in Europa. 11mila chilometri ben percorsi visto che vincerà due volte il titolo e segnerà la bellezza di 581 punti in 123 partite. Da lì in poi un'esperienza ai Natal Sharks, poi ancora Francia con Racing 92 (2010-14) e RC Toulon, prima di tornare alla sua amata Argentina e ai Jaguares.

Destro e sinistro con la stessa precisione, Hernandez passa la palla come nessuno ha fatto prima: con la "Diez" sulle spalle, va al Mago e alla sua generazione il merito di aver portato i Pumas nel rugby che conta, entrando anche a far parte di quel "Four Nations" - prima Tri Nations - che fa brillare gli occhi a tutti gli appassionati della palla ovale. 74 caps con la maglia albiceleste, con cui raggiunge il terzo storico posto in Coppa del Mondo, nel 2007 - miglior piazzamento di sempre, ovviamente.

" Rapido, forte, intelligente, capace di calciare con entrambi i piedi e di passare con entrambe le mani, Hernàndez è una gioia da guardare anche per un uomo di rugby come me che ha fatto il giro del mondo. (Nick Mallett)"

"Maradona, Maradona"

Una delle partite da ricordare di Juan Martin Hernandez è senza dubbio quella del 30 settembre 2007: al Parc des Princes di Parigi si gioca Argentina-Irlanda, gara valida per la fase a gironi del Mondiale. Partita chiave per determinare le posizioni che contano per il passaggio del turno nel cosiddetto "gruppo della morte", nel quale è annoverata anche la fortissima Francia. Hernandez si scatena e decide l'incontro (30-15) con tre drop e giocate sempre decisive, regalando il primo posto nel girone ai Pumas: un fenomeno vero, acclamato con il tributo più grande che un argentino possa ricevere. "Maradooo, Maradooo...": il coro del pubblico misto francese e argentino entra nella storia del gioco.

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