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Marcel Hirscher il cannibale: suo anche il gigante di Adelboden

Marcel Hirscher il cannibale: suo anche il gigante di Adelboden

Il 12/01/2019 alle 16:15Aggiornato Il 12/01/2019 alle 16:46

Dal nostro partner OAsport.it

Infinito, inarrestabile, “cannibalesco” Marcel Hirscher. Il sette volte vincitore della Coppa del Mondo di sci alpino non è mai sazio di successi e fa suo anche il gigante di Adelboden. Sulla celebre Chuenisbärgli con il suo leggendario muro conclusivo, il fuoriclasse austriaco ha messo in scena una seconda manche letteralmente perfetta, nella quale ha preso il giusto ritmo sin dall’avvio (a differenza della prima prova) e dove è andato ad aumentare il suo vantaggio porta dopo porta, dosso dopo dosso.

Il leader assoluto della classifica generale ha centrato la vittoria numero 66 in carriera (per un totale di 131 podi), la 32esima nello slalom gigante, e ha dato una dimostrazione di forza, l’ennesima, che ha lasciato tutti a bocca aperta per l’ennesima volta. Su tutti, il norvegese Henrik Kristoffersen, che aveva chiuso al comando la prima manche e che, fino a metà della seconda discesa, era sui tempi del rivale. Suo malgrado, però, ha chiuso nella piazza d’onore con un gap di 71 centesimi. Sul podio anche il redivivo francese Thomas Fanara che, a 37 anni, disputa due manche all’attacco e chiude a 1.04 da Hirscher.

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Quarta posizione per il suo connazionale Alexis Pinturault, che conferma i miglioramenti dell’ultimo periodo, fermandosi a 1.56 dalla vetta, quinta piazza per lo sloveno Zan Kranjec a 1.62, ma con una seconda manche nella quale ha rimontato ben 5 gradini. Sesto posto per lo statunitense Tommy Ford a 1.79, settimo per il sorprendente austriaco Marco Schwarz che, nonostante il pettorale numero 67, ha dimostrato di cavarsela alla grande anche in una delle “cattedrali” del gigante, con un distacco di 2.31. Completano la top ten il francese Victor Muffat-Jeandet ottavo a 2.36, quindi nono e decimo i due padroni di casa Gino Caviezel e Marco Odermatt, rispettivamente a 2.59 e 2.68.

Per quanto riguarda gli italiani, dopo una prima manche tutt’altro che scintillante, le cose sono migliorate nella seconda. Luca De Aliprandini ha chiuso in 13esima posizione dopo una seconda prova nella quale è andato a fare la differenza, risalendo 7 posizioni e fermandosi a 3.60 dalla vetta. Ottimo anche Simon Maurberger che, dopo gli ottimi risultati in Coppa Europa, si conferma anche al livello superiore, con due manche gestite con grande intelligenza, senza mai andare a scapito della velocità terminando 15esimo a 3.89. Male, invece, Manfred Moelgg e Riccardo Tonetti che non vanno oltre la 24esima e 25esima posizione con quasi 5 secondi di ritardo e numerose posizioni perse nella seconda discesa. La seconda manche ha rischiato seriamente di non essere disputata per colpa di una fitta nebbia che ha avvolto la pista elvetica, tanto da costringere gli organizzatori a posticipare il via dalle ore 13.30 alle 14.15.

alessandro.passanti@oasport.it

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