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St. Moritz ha già un gran personaggio: Kasete Naufahu Skeen, "il Tomba di Tonga"

St. Moritz ha già un gran personaggio: Kasete Naufahu Skeen, "il Tomba di Tonga"

Il 31/01/2017 alle 11:17Aggiornato Il 31/01/2017 alle 14:47

Funziona così: arriva una manifestazione invernale e inevitabilmente spunta la star che non ti aspetti...

Kasete Naufahu Skeen, anni 34, provenienza Tonga. Sì, proprio l'isoletta della Polinesia che a livello sportivo tutti conoscono solamente per il rugby ha sfornato uno dei possibili protagonisti - folcroristicamente parlando - dei prossimi Mondiali invernali che si terranno a St. Moritz dal 6 al 19 febbraio (da seguire ovviamente in maniera integrale su Eurosport ed Eurosport player).

"Il Tomba di Tonga"

Lo chiamano "Il Tomba di Tonga" - racconta "Il Giornale" - e chi è stato in questi giorni dalle parti della Val di Fiemme, in Trentino, lo ha potuto ammirare in allenamento: sgli sci non è niente male, ma la speranza è che non si tramuti nell'ennesimo fenomeno prettamente mediatico del Circus bianco. Lo allena l'altoatesino Hermann Aigner, ex tecnico azzurro, e di sciolina e attacchi si intende sin da piccolo. Aveva solo 12 anni quando Naufahu provò gli sci per la prima volta, in gita scolastica a Kitzbuhel. Fu amore a prima vista. Figlio di padre tongano e mamma inglese, Kasete però non ha la possibilità di dedicarsi a questo sport, e la sua vita procede su altri binari. La fortuna lo premia quando la Fis riconosce Tonga tra i propri affiliati. Appena Kasete viene a conoscenza della notizia molla il lavoro - manager all'Opera Holland Park di Londra, mica bruscolini -, raccoglie 7.300 tramite un crowdfounding e torna a dedicarsi nuovamente allo sci, questa volta in maniera professionale. Si trasferisce sulle Alpi, trova uno sponsor (Vist, azienda di abbigliamento per lo sci) e si allena tutti i giorni in quel di Pampeago. E fa sul serio, davvero sul serio.

"Ho perso 25 chili: voglio far conoscere Tonga nel mondo"

" Il mio nome è Kasete Naufahu Skeen. Sono uno sciatore tongano e sto tentando di qualificarmi per l' Olimpiade invernale del 2018 a Pyeongchang. Se conoscete Tonga, questo potrebbe sembrarvi assurdo, ancor di più se mi aveste visto sei mesi fa: come potete immaginare, non sono uno sciatore esperto. Non ero nemmeno uno sportivo: fino a sei mesi fa fumavo, bevevo troppo, mangiavo male. Ma da quando coltivo il sogno mondiale e olimpico ho cominciato una profonda trasformazione. Ho smesso di fumare e iniziato ad allenarmi. Ho perso 25 chili e sto rivoluzionando le mie abitudini alimentari, perché sono stato molto attento alla mia dieta: a Tonga ci sono grossi problemi di diabete e di salute, provocati da una alimentazione sbagliata. Ho lasciato il mio lavoro come manager di un festival molto conosciuto nel Regno Unito e mi sono trasferito in Trentino per dedicarmi alla preparazione atletica"

Come "Il Leopardo delle Nevi"

Che dire? Forza Kasete Naufahu Skeen, il Leopardo delle Nevi 2.0. Chissà se riuscirà a ripetere i fasti di Kwame Nkrumah Acheampong, mitico sciatore ghanese che riuscì a qualificarsi per i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e per quelli di Vancouver nel 2010. L'unica medaglia vinta da Tonga nella storia delle Olimpiadi finora è quella d'argento del pugile Paea Wolfgramm, che nella finale dei supermassimi di Atlanta 1996 fu battuto da Wladimir Klitschko.

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