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Dalle speranze di Goggia e Paris all’addio di Lindsey Vonn: le 5 domande sui Mondiali di sci di Are

Dalle speranze di Goggia e Paris all’addio di Lindsey Vonn: le 5 domande sui Mondiali di sci di Are

Il 04/02/2019 alle 19:39Aggiornato Il 05/02/2019 alle 08:34

Ad Are (Svezia) è tempo di Mondiali di sci alpino. Paris è la nostra carta migliore, ma anche la Goggia punta in alto dopo il grande debutto in Coppa. Hirscher e Shiffrin si preparano ad aggiornare il libro dei record, mentre la Vonn spera nell'ultimo acuto prima del ritiro. E l'Italia vuole essere protagonista anche con altri atleti, a partire da Brignone e Innerhofer.

L'attesa è finita, da martedì 5 febbraio si fa sul serio. Ad Are (Svezia) va in scena la 45esima edizione dei Mondiali di sci alpino e fino al gran finale di domenica 17 la carne al fuoco, come sempre, è tanta. Tra grandi favoriti, speranze azzurre e campioni all'ultima recita, andiamo a scoprire i temi più interessanti della rassegna iridata svedese.

Sofia Goggia in crescita verso il grande appuntamento: è da medaglia?

Con tutta la scaramanzia e le precauzioni del caso, la risposta è sì. L’infortunio di fine ottobre della bergamasca si è rivelato più grave del previsto e Sofia ha messo meno gare nel motore di quanto avrebbe voluto. Ma il suo rientro a Garmisch ha dimostrato che la campionessa olimpica è una fuoriclasse di raro talento. Seconda in Super G, stesso risultato il giorno dopo in discesa. Dopo 10 mesi lontana dal brivido della gara, come se non se ne fosse mai andata. Senza una vera dominatrice delle prove veloci e con l’esperienza di chi sa come si vince una medaglia, la Goggia potrà dire la sua. Ah, ad Are ha conquistato la sua ultima vittoria in Coppa del Mondo, nel Super G dello scorso marzo.

Video - Sofia Goggia, che ritorno! Seconda dietro a Schimodhofer nel SuperG di Garmisch

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Dominik Paris e un’annata ad alto livello: riuscirà Domme a consacrarsi definitivamente?

La stagione del nativo di Merano è stata di livello eccelso fin dall’esordio di Lake Louise. Con 6 podi tra discesa e Super G e la terza perla in carriera sulla mitica Streif, Paris ha dimostrato di aver raggiunto la maturità sciistica, sedendosi di diritto al tavolo dei più grandi interpreti della velocità. Ad Are, pur su una pista dove non ha mai lasciato il segno, sarà uno degli uomini da battere in entrambe le gare degli uomini jet. Di più, rappresenterà la nostra carta migliore. Riuscisse a centrare il bersaglio grosso, magari nella discesa di sabato 9, chi potrebbe negargli la palma del più grande atleta italiano di sempre nelle prove veloci?

Video - Dominik Paris suona una sinfonia rock: vince la discesa di Kitzbühel per la terza volta

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Vonn, ultima corsa: può regalarsi l’ultima soddisfazione?

Una medaglia della regina dello sci sarebbe un meraviglioso regalo d’addio non solo per gli americani ma per tutti coloro che amano questo sport. Un degno finale di una avventura straordinaria. Detto ciò, l’impresa di Lindsey è tutt’altro che semplice. La statunitense è rientrata a Cortina e ha faticato molto. E non a caso la decisione di appendere gli sci al chiodo deriva dal fatto che il dolore non le permette più di lottare per stare davanti a tutte, l’obiettivo portato avanti per tutta una carriera. Fosse un’atleta normale, diremmo che le sue speranze di medaglia sono basse. Ma Lindsey, normale, non lo sarà mai. E per questo, la possibilità di un’ultima recita degna del suo nome rimane viva.

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Hirscher e Shiffrin, padroni del circo bianco: che mondiale sarà per loro?

Dominatori, fuoriclasse, cannibali. Le carriere di Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin procedono di pari passo già da qualche stagione, tra Coppe del Mondo, record e medaglie in serie. Ad Are saranno ancora loro gli uomini da battere nelle gare a cui prenderanno parte. L'austriaco si è levato di dosso la scimmia dell'oro olimpico ma non ha placato la sua fame. Pinturault, Kristoffersen e l'astro nascente Noel saranno tra coloro che proveranno a mettergli i bastoni tra le ruote, ma lui rimane padrone del suo destino. E dovesse fare l'en plein di ori (se gareggerà in combinata), raggiungerebbe in cima alla classifica all time il connazionale Toni Sailer. Mikaela Shiffrin, invece, va a caccia di un'impresa mai riuscita a nessuno: vincere 4 ori di fila nella stessa specialità, lo slalom nello specifico. Ma occhio alle ambizioni di onnipotente polivalenza dell'americana. Se disputerà tutte le discipline avrà un unico obiettivo: vincere tutto.

I numeri di Hirscher e Shiffrin

Vittorie in Coppa del Mondo Coppe del Mondo generali Coppe di specialità Medaglie mondiali
Marcel Hirscher 68 7 10 9 (6 ori, 3 argenti)
Mikaela Shiffrin 56 2 5 4 (3 ori, 1 argento)

Da Brignone a Innerhofer: quali sono gli altri azzurri che puntano in alto?

Se Dominik Paris e Sofia Goggia sono gli atleti da copertina della spedizione azzurra, ci sono altri nomi tra i nostri convocati che puntano ad essere protagonisti. Federica Brignone ha iniziato alla grande la stagione e nonostante qualche passaggio a vuoto nell'ultimo periodo fa sogni di medaglia in gigante e Super G. Sulla sua scia c'è Marta Bassino, che invece è in crescita. Nicol Delago è il nome nuovo della velocità azzurra e alla poca esperienza può contrapporre la spregiudicatezza che ha dimostrato in questa annata. Tra gli uomini jet, occhio a Christof Innerhofer. Uno capace di vincere tre medaglie in un'edizione mondiale (Garmisch 2011) e bravo a tornare grande in una carriera che sembrava in fase calante. Per lui, le aspettative di podio non rappresentano certo un'utopia.

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