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Sofia Goggia racconta: "Sono dove volevo essere. Orgogliosa di rappresentare l’Italia ai Mondiali"

Sofia Goggia racconta: "Sono dove volevo essere. Orgogliosa di rappresentare l’Italia ai Mondiali"

Il 04/02/2019 alle 22:14Aggiornato Il 04/02/2019 alle 22:17

L’azzurra direttamente dal suo appartamento in Svezia, a poche ore dal SuperG iridato di Are, racconta il suo infortunio al malleolo e tutta la strada fatta per arrivare fino ad Are. Tutte le sue emozioni affidate a Instagram, tutti i pensieri alla vigilia del primo appuntamento mondiale. Sofia Goggia scenderà in pista il 5 febbraio col pettorale 3, diretta Eurosport 1 dalle 12:00.

Sofia Goggia, alla vigilia del SuperG dei Mondiali di AAre, affida i suoi pensieri a Instagram. In questo modo l’azzurra coinvolge tutti i suoi tifosi e soprattutto sfoga un pò delle emozioni che si porta dietro. Dall’infortunio ai Mondiali, in un viaggio raccontato dalla stessa Goggia.

" Sofi, ce la fai per i Mondiali?Quel Signore con la giacca blu me l’aveva chiesto con un tono fiducioso e pieno speranza. Ci credeva, credeva davvero che io potessi farcela. 
Nel Rifugio era calato il silenzio; quella domanda era stata pronunciata con voce talmente alta che tutti avevano sentito e ora attendevano la risposta. Abbassai lo sguardo. Io non lo sapevo; non lo sapevo davvero se ce l’avrei fatta o meno. Ero ai Piani di Bobbio, al mio secondo giorno sulla Neve, con un paio di sci da turista e uno scarpone super bombato per evitare che il perone avesse troppe pressioni… la caviglia mi faceva malissimo. Come potevo vedermi da li a un mese ai Mondiali di AAre?"

Sofia Goggia inizia così il suo racconto, direttamente dalle sue sensazione dopo quell’infortunio al malleolo del 20 ottobre. Una ripresa lenta e sofferta, una ripresa fatta nei giusti tempi e nei giusti modi però che le ha permesso di tornare in pista anche per testare la sua condizione ad una settimana prima dei Mondiali.

" Quel signore che aspettava la mia risposta trepidante. Una parte di me, quella del cuore, scalpitava e ci credeva davvero; l’altra, quella più razionale, faceva i conti con un grosso senso di sfiducia e con quella che era la realtà in quel momento; io non riuscivo a sciare in campo libero. Ma come dice mio padre…che cosa è la vita, se non un salto nel vuoto? Dobbiamo fidarci…affidarci! Allora l’avevo guardato ponendogli la mia mano in quella che si sarebbe rivelata una stretta a metà tra un cinque e un forza, stretta che mi diede una grande energia. Guardandolo negli occhi, gli avevo risposto che si, ce l’avrei messa tutta per farcela…ce l’avrei fatta"

Goggia scrive queste righe da Are, dove tra poche ore disputerà il SuperG Mondiale, e le emozioni, certe emozioni come queste, non si riescono a trattenere.

" Sono in Svezia, ad Åre e scrivo queste parole dal mio appartamento. Domani gareggerò in Superg, numero 3. Sono esattamente dove ho sempre voluto essere e sono esattamente dove quegli applausi di incitamento - che tutti mi fecero quel giorno uscendo dal rifugio- volevano che fossi. Sono Fiera e Orgogliosa di rappresentare la mia amata Italia in questa edizione dei Mondiali"

Cara Sofia, gli applausi e l’incitamento arriva anche da qui, kilometri lontani da te ma sempre vicini sotto quel tricolore che ci unisce: dalle 12:30 saremo tutti lì accanto a te, in bocca al lupo Sofi!

Video - La prova di discesa di Sofia Goggia: 20° tempo ma buone impressioni

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