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Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin, i cannibali dello sci alla caccia di nuovi record

Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin, i cannibali dello sci alla caccia di nuovi record

Il 16/11/2018 alle 17:59Aggiornato Il 30/11/2018 alle 13:44

L'austriaco e l'americana si preparano a una nuova stagione in cui partono ancora da grandi favoriti per la conquista della classifica generale di Coppa del Mondo.

Dal ghiacciaio Rettenbach di Sölden alle nevi lapponi di Levi. La Coppa del Mondo di sci alpino riparte dopo il suo tradizionale esordio sulle montagne austriache, quest’anno troncato a metà dal maltempo. In Finlandia sarà la volta degli specialisti dello slalom, storica terra di conquista dei dominatori indiscussi delle ultime stagioni: Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin. E se l’americana ha già messo in cascina un podio nel gigante d’apertura e cerca conferme nella specialità preferita, l’austriaco sarà ancora una volta il favorito al cancelletto di partenza. Entrambi proiettati verso una nuova annata da record.

" Non ho ancora raggiunto il mio livello massimo, ma ci sono andato molto vicino [Marcel Hirscher]"

Ancora favoriti

Passano gli anni, cambiano i rivali, diminuiscono gli obiettivi da raggiungere. Ma al via della stagione 2018/19 difficilmente troverete qualcuno che non indichi Hirscher e Shiffrin come favoriti per la conquista della Coppa del Mondo generale. Per continuità di risultati, per la capacità di limitare al minimo gli errori, per una fame di vittorie sempre viva, per l’età ancora verde e per esperienza. I motivi sono tanti e nessuno degli avversari, sia in campo maschile che in quello femminile, può vantare tutti questi punti a suo favore. Due regni solidi e apparentemente senza punti deboli.

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Casa Hirscher

13 marzo 2011. Lo slalom speciale di Lenzerheide chiude la stagione e ufficializza il trionfo di Ivica Kostelic in classifica generale. Il giovane Marcel Hirscher, 22 anni, vince una sola gara e chiude ben lontano dalla vetta e dai riflettori. Ma sarà l’ultima volta, perchè dalla stagione successiva l’austriaco inaugura una dinastia che al momento conta sette anni e altrettante Sfere di cristallo. Un record. Beat Feuz, Aksel Lund Svindal, Alexis Pinturault, Ted Ligety, Kjetil Jansrud, Henrik Kristoffersen. I suoi rivali sono (stati) validi e numerosi, ma la realtà è che nessuno ha mai scalfito la tremenda solidità del nativo di Annaberg im Lammertal. Come un pugile navigato che incassa qualche colpo e poi risulta irresistibile alla distanza, facendo della continuità la sua arma più tagliente. Un atleta con la capacità di non accontentarsi e in grado di aggiungere un tassello in più ogni anno. A 29 anni, con la bacheca traboccante di trofei (oltre alle Coppe generali, ne conta 10 di specialità), il cannibale dello sci non sembra essere pago e allo stesso tempo scia con la leggerezza di chi non ha nulla da dimostrare.

Il settennio d'oro dell'austriaco in Cdm

Stagione Vittorie Podi Punti totali Punti di margine sul secondo
2011/12 9 14 1355 25
2012/13 6 17 1535 309
2013/14 5 12 1222 131
2014/15 8 14 1448 160
2015/16 8 19 1795 497
2016/17 6 16 1599 675
2017/18 13 16 1620 335

Casa Shiffrin

Guardare il palmarès dell’americana lascia a bocca aperta, ma ciò che impressiona di più che Mikaela abbia appena 23 anni. Una predestinata dello sci, un fenomeno che nasce ogni 20 o 30 anni e che sembra indirizzato a superare ogni primato, se avrà voglia e ci concederà il piacere di gareggiare abbastanza a lungo. Prima vittoria in Coppa del Mondo a 17 anni, prima trofeo di specialità a 18, prima Sfera di Cristallo a 22. Per non parlare della grandi rassegne iridate e olimpiche, che la Shiffrin ha già vinto e rivinto. Come Hirscher, anche lei ha costruito la sua grandezza in Coppa su una continuità fuori dal comune, a partire dallo slalom speciale in cui è già da tempo una delle migliori di sempre. E se i rapid gates restano il suo bacino di punti più rigoglioso, l'americana vince la generale da quando ha iniziato ad essere competitiva nelle altre specialità. Di classe e di testa, col talento innato di chi è in grado di vincere in qualsiasi campo si applichi. Con buona pace di chi la accusa di essere un robot.

Mikaela Shiffrin allo slalom di Levi nel 2016

Mikaela Shiffrin allo slalom di Levi nel 2016Eurosport

Stimoli e obiettivi

Non accontentarsi e porsi nuovi limiti, si diceva. Lo slalom di Levi è la prossima tappa (la prima per Marcel) di una stagione che per entrambi potrebbe regalare nuovi record da infrangere o da rincorrere. Partiamo dall'austriaco. L'ottava Coppa del Mondo generale aggiornerebbe un record che già gli appartiene, mentre conquistare più gare possibili di slalom e gigante gli permetterebbe di accorciare le distanze sul mito Ingemar Stenmark, che guarda ancora tutti dall'alto sia nelle vittorie di specialità che in quelle totali (86). La Shiffrin, 43 vittorie in Coppa, è ancora lontana dalla Vonn (82), ma si trova a soli 3 slalom dai 35 che valgono il primato di Marlies Schild. Un obiettivo ampiamente alla sua portata. La stagione entra nel vivo, i suoi più grandi protagonisti affilano gli artigli.

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