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Shiffrin pigliatutto! Gara e coppa di specialità in gigante, sul podio Robinson e Vlhova

Shiffrin pigliatutto! Gara e coppa di specialità in gigante, sul podio Robinson e Vlhova

Il 17/03/2019 alle 12:50Aggiornato Il 17/03/2019 alle 13:26

L'americana si prende anche l'ultimo gigante stagionale e ufficializza anche la coppa di disciplina. Sul podio la sorprendente 17enne Alice Robinson e la "solita" Petra Vlhova. Federica Brignone esce nella seconda manche

Sempre e solo Mikaela Shiffrin. L'americana mette la sua firma indelebile anche sul gigante di Soldeu, gara che cala il sipario sulla Coppa del Mondo di sci alpino per quanto riguarda le donne. Una vittoria, la numero 17 nella stagione dei record, costruita con una prima manche fenomenale e conservata in una seconda prova non impeccabile. Ma è anche il giorno di Alice Robinson, 17enne neozelandese, che dopo l'oro iridato ai Mondiali juniores si prende anche il primo podio in Coppa. Il suo futuro è luminoso. Terzo posto per Petra Vlhova, che bissa il risultato dello slalom e chiude bene la stagione in cui si è issata a prima, vera avversaria del fenomeno Shiffrin. Poca gloria per l'Italia, con Federica Brignone che salta nella seconda manche dopo aver chiuso al sesto posto la prima.

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L'ordine d'arrivo

1. Mikaela SHIFFRIN (USA) 2:23.17
2. Alice ROBINSON (NZL) +0.30
3. Petra VLHOVA (SVK) +0.41
4. Tessa WORLEY (FRA) +1.21
5. Viktoria REBENSBURG (GER) +2.03
6. Wendy HOLDENER (SUI) +2.34
7. Eva-Maria BREM (AUT) +2.82
8. Katharina LIENSBERGER (AUT) +2.89
9. Sara HECTOR (SWE) +3.04
10. Mina Fuerst HOLTMANN (NOR) +3.34

Sono in 19 a partecipare alla seconda manche dell’ultimo gigante stagionale, disegnata dal tecnico azzurro Paolo Deflorian. Sotto il sole cocente di Soldeu, c’è tanta Austria nel primo gruppo di atlete a scendere e quella che impressiona di più è Katharina Liensberger. Le si avvicina la connazionale Bernadette Schild, mentre salta Katharina Truppe. Eva Maria Brem conferma i suoi progressi post infortunio e si porta al comando provvisorio della gara, scalzando la compagna di squadra. Bella la sua esultanza, a testimoniare quanto sia stato difficile l’ultimo periodo. Si entra nella zona calda. Holdener va al comando, dimostrando di essersi meritata il primo gruppo di merito.

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Poi c’è Federica Brignone. L’azzurra si carica con un pugno sul petto, fa la differenza nel primo settore ma sbaglia sul dosso ed esce dal tracciato. Peccato, perchè l’atteggiamento per puntare al podio era quello giusto. Lo stesso che dimostra Tessa Worley, che nonostante qualche sbavatura seminata qua e là nella sua prova, porta fuori grande velocità e dà la paga a tutte le atlete scese fino a quel momento. Ma per il podio non basta. Perchè Petra Vlhova si mangia il tracciato di potenza e prova a mettere pressione a chi deve ancora scendere. E perchè la 17enne Alice Robinson si tuffa nella gara senza timori reverenziali e si garantisce il primo podio di una carriera che si preannuncia strepitosa. Rebensburg getta al vento le sue possibilità con un errore imperdonabile a poche porte dalla fine, poi c'è Shiffrin. Che incrementa il suo enorme vantaggio nei primi settori e vince nonostante un errore che poteva costarle caro. Sono lacrime al traguardo per l'americana, mai sazia di vittorie, titoli e trofei. E forse è proprio questa la sua forza più grande.

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