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Tanta paura per Nadia Fanchini: brutta caduta in prova e frattura dell'omero

Tanta paura per Nadia Fanchini: brutta caduta in prova e frattura dell'omero

Il 15/01/2017 alle 13:19

Sfortunatissima l'italiana, che spigola nella prova di discesa libera ad Altenmarkt-Zauchensee e cade. Brutta torsione del ginocchio, problemi a un braccio, prove interrotte e trasporto immediato in elicottero. Nel 2010 si era giá rotta i legamenti crociato anteriore, crociato posteriore e collaterali delle ginocchia.

Attimi di tensione a Altenmarkt-Zauchensee. Nelle prove della discesa libera l'atleta italiana ha spigolato ed è caduta rovinosamente, ruotando pericolosamente il ginocchio e finendo contro le reti di protezione. La prova è stata interrotta per una mezz'ora ed è stato necessario l'arrivo dell'elicottero per trasportare in ospedale la Fanchini, che ha segnalato anche problemi a un braccio. Nessun pericolo di vita, ma tanta paura per Nadia, che con le ginocchia ha già avuto diversi problemi in passato.

Il grave infortunio del 2010

Durante il supergigante di Sankt Moritz del 31 gennaio 2010, la Fanchini era stata protagonista di una rovinosa caduta dopo pochi secondi di gara. Nell'impatto con una porta la sciatrice azzurra ha riportato la lesione dei legamenti crociato anteriore, crociato posteriore e collaterali delle ginocchia. È stato l'infortunio più grave patito dalla sciatrice in carriera, che le ha impedito di partecipare ai XXI Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010.

Il comunicato ufficiale: frattura dell'omero

In tarda mattinata, ecco il comunicato ufficiale. “Le radiografie a cui è stata sottoposta Nadia Fanchini – si legge - dopo la caduta nella prova della discesa di Altenmarkt-Zauchensee hanno evidenziato la frattura dell'omero del braccio destro e delle fratture dei processi trasversi delle vertebre lombari. Le ginocchia sono ancora sotto accertamento ma non sembrano essere state interessate. La sfortunata atleta di Artogne dovrà quindi fermarsi ed essere operata, e rinunciare così alla restante parte della stagione. Alla fine degli accertamenti sarà deciso, di concerto con la Commissione medica FISI, se trasportarla in Italia o se rimanere nel nosocomio austriaco”.

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