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Botta e risposta Milano-Torino per il 2026: entrambe rivendicano la candidatura più forte

Botta e risposta Milano-Torino per il 2026: entrambe rivendicano la candidatura più forte

Il 30/07/2018 alle 22:02

Le due città del Nordovest si stanno contendendo la possibilità di diventare la candidata ufficiale dell'Italia per i Giochi del 2026, ma la lotta è accesissima e ormai manca poco.

" Noi pensiamo che la candidatura di Milano sia fortissima, poi se si trova la formula giusta non abbiamo nulla in contrario. Ovviamente ho chiesto che vengano valorizzati i nostri punti di forza. Vediamo ora come la pensano gli altri, certamente noi non abbiamo chiuso ad ipotesi di collaborazione con nessuno se dovesse venire fuori una soluzione italiana deve però accontentare tutte e tre le città. Con Milano capofila? Credo proprio di sì. "

Lo dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine dell'incontro con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sulla candidatura italiana ai Giochi del 2026 per la quale sono in corsa oltre al capoluogo lombardo anche Cortina e Torino.

"L'incontro - aggiunge - è andato decisamente bene, abbiamo approfondito il dossier. A prescindere da ciò noi crediamo che l'esperienza recente di Expo sia veramente fondamentale in termini di collaborazione istituzionale e di un'organizzazione che funziona. Milano è uscita da questa esperienza maturata anche in termini di reputazione internazionale". Sala mette poi l'accento sul fatto che "le Olimpiadi vanno fatte per i cittadini ma anche per la gente che ci deve arrivare. A Milano i nostro aeroporti accolgono 44 milioni di persone ogni anno quindi abbiamo una struttura particolarmente adatta agli eventi". Mentre la delegazione di Milano era a colloquio con Malagò sono giunti al Coni anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ed il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. "Se li ho visti? No, ce li hanno nascosti...", conclude con il sorriso Sala.

Arriva, però, anche la replica dell'altro Sindaco interessato: quello di Torino, Chiara Appendino.

" Abbiamo illustrato il nostro dossier e ribadito che la candidatura del territorio torinese è la più forte e ne abbiamo sviscerato vari dettagli. Disponibili a candidatura unitaria? Noi riteniamo il nostro dossier sostenibile sotto tutti i punti di vista ed abbiamo ribadito quella che riteniamo essere un'opportunità per il territorio piemontese abbiamo spiegato anche le motivazioni per cui riteniamo opportuno che Torino sia la città protagonista di queste Olimpiadi e non stampella di altre città. Abbiamo seguito un iter chiaro, ci hanno chiesto di candidarsi con un nostro dossier e lo abbiamo fatto ora spetta al Coni fare le valutazioni necessarie per rispettare la data del 1° agosto."

"In questo momento non ci sono state fatte proposte che ci consentono di valutare candidature multiple a cui aderire. Per quello che mi riguarda se ci saranno le valuterò ma li mio ruolo è diverso da quello della sindaca", le fa eco il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che però chiude alla possibilità di un coinvolgimento delle Valli Olimpiche torinesi senza il capoluogo di Regione. "Assolutamente no", le sue parole a riguardo.

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