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Andrea Gaudenzi nuovo presidente dell'ATP? La chance di un tennista diventato manager e imprenditore

Andrea Gaudenzi nuovo presidente dell'ATP? La chance di un tennista diventato manager e imprenditore

Il 18/10/2019 alle 10:35Aggiornato Il 18/10/2019 alle 10:43

Simon Briggs, cronista del Telegraph, fa il nome dell'ex tennista italiano, 46 anni, numero 18 del mondo nel 1995 per raccogliere l'eredità del dimissionario Chris Kermode: sarebbe il primo presidente non anglosassone nella storia dell'ATP.

Andrea Gaudenzi potrebbe essere il nuovo presidente dell'ATP. L'indiscrezione è di Simon Briggs, cronista del Telegraph, che fa il nome dell'ex tennista italiano, 46 anni, numero 18 del mondo nel 1995, vincitore di tre titoli e anima della squadra azzurra che arrivò alla finale di Coppa Davis nel 1998. Durante la riunione del board dell'ATP, che si terrà durante le Finals, verrà scelto il nome del successore del dimissionario Chris Kermode e il favorito numero 1 sarebbe proprio l'originario di Faenza.

Una carriera troppo breve

Gaudenzi nella sua carriera ha vinto meno di quanto ci si aspettasse, soprattutto dopo che nel 1990 aveva intascato Roland Garros e US Open Junior. Però è stato il miglior tennista azzurro degli anni '90, uno dei pochi ad alimentare sogni di gloria che poi si sono concretizzati una ventina d'anni dopo con Fognini e, si spera, migliorati da giovani rampanti come Berrettini e Sinner. Gaudenzi entrò nel cuore degli italiani per essersi fracassato una spalla in una finale di Coppa Davis. Quel servizio contro Magnus Norman, foriero del 6-5 al quinto nella partita inaugurale di Italia-Svezia (unica finale mai giocata in Italia), gli costò la partita ma gli è valso gloria eterna, come ricorda il collega Riccardo Bisti. Ha appeso la racchetta al chiodo nel 2003, ad appena 30 anni, dopo aver subito tre interventi.

L'infortunio alla spalla di Andrea Gaudenzi nel match contro Norman nella finale di Coppa Davis del 1998 tra Italia e Svezia

L'infortunio alla spalla di Andrea Gaudenzi nel match contro Norman nella finale di Coppa Davis del 1998 tra Italia e SveziaGetty Images

Manager e imprenditore di successo

In anni che promettono gioie infinite al tennis italiano, prima tecniche e poi organizzative, visto che il Pala Alpitour di Torino ospiterà le ATP Finals dal 2021 al 2025, noi speriamo che Gaudenzi possa ben figurare. Le capacità le ha sia come manager che come imprenditore. Già alla fine della carriera agonistica si era laureato in Gurisprudenza all’Università di Bologna, quindi ha frequentato un Master in Business Administration e ha iniziato la carriera da imprenditore fondando una società di management per calciatori. Ha poi lavorato per cinque anni a BWin seguendo i contratti di sponsorizzazione con squadre del calibro di Milan e Real Madrid. Si è poi dedicato ad alcune start-up nel campo della musica e del social gaming (Real Fun Games, Soldo, Musixmatch). Parallelamente ha mantenuto un interesse professionale nel tennis. Qualche anno fa si era parlato di un suo futuro come direttore degli Internazionali d’Italia, poi è entrato a far parte del board di ATP Media, la società che commercializza i diritti degli ATP 250 e 500. Diventerebbe fra l'altro il primo presidente non anglosassone nella storia dell'ATP.

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