Getty Images

Cecchinato vola ai quarti di finale, Fognini out per mano di Munar

Cecchinato vola ai quarti di finale, Fognini out per mano di Munar

Il 14/02/2019 alle 06:58Aggiornato Il 14/02/2019 alle 07:39

Dal nostro partner OAsport.it

Una notizia positiva e una negativa dall’ATP di Buenos Aires (Argentina).

Marco Cecchinato accede ai quarti di finale del torneo ATP di Buenos Aires. Il nativo di Palermo ha sconfitto in due set il cileno Christian Garin, numero 93 del mondo, con il punteggio di 7-6 6-4 dopo un’ora e cinquantuno minuti di gioco. Per il siciliano arriva finalmente una vittoria dopo l’eliminazioni all’esordio agli Australian Open e nei tornei di Auckland e Cordoba. L’ultima vittoria del numero 18 del ranking mondiale risaliva addirittura al 3 Gennaio nei quarti di finale a Doha contro il serbo Dusan Lajovic.

Garin parte meglio nel primo set e riesce a strappare il servizio all’azzurro nel terzo gioco. Cecchinato, però, reagisce subito e trova l’immediato controbreak. Il siciliano annulla poi tre palle break nel settimo game e resta avanti nella prima frazione. Nel dodicesimo game Cecchinato si procura ben quattro set point, ma Garin li annulla tutti e di conseguenza si va al tiebreak. Il cileno scappa sul 4-2, ma da quel momento comincia a sbagliare sempre e Cecchinato conquista i successivi cinque punti, chiudendo poi per 7-4.

Garin risente del tiebreak perso in malo modo e Cecchinato ne approfitta subito. Break immediato in apertura e poi replicato anche nel terzo game, con l’azzurro che vola sul 3-0. Il siciliano abbassa l’attenzione e gioca un pessimo game al servizio, concedendo al cileno di recuperare uno dei due break. Un doppio vantaggio, però, che l’azzurro si riguadagna immediatamente, strappando ancora il servizio all’avversario, portandosi sul 4-1. Cecchinato, però ha un altro passaggio a vuoto e perde ancora la battuta. Garis si avvicina fino al 4-3 e poi anche 5-4, ma l’azzurro riesce a resistere e chiude 6-4.

***

Il nostro Fabio Fognini (n.15 del mondo) è stato sconfitto dallo spagnolo Jaume Munar (n.77 del ranking) con il punteggio di 4-6 6-4 7-5 in 2 ore e 22 minuti di partita. Un incontro nel quale i tanti errori del ligure hanno finito per favorire l’iberico, uscito vincitore dal confronto, che affronterà nel prossimo match l’argentino Guido Pella (n.50 ATP).

Nel primo set il valzer di break e controbreak ha inizio fin dal primo game. Entrambi i contendenti esprimono il loro miglior tennis non avendo grande efficacia al servizio. Non è un caso che i primi cinque game del parziale siano caratterizzati da ben 4 break (due per parte). Fognini trova il campo a corrente alternata, mettendo in mostra una gamma di colpi notevole solo a tratti, sufficiente però per strappare il servizio per la terza volta al suo avversario nel nono gioco ed aggiudicarsi la frazione sul 6-4 con ottime percentuali di realizzazione contro la seconda in battuta di Munar (59% dei punti conquistati).

Nel secondo set la musica non cambia e i rapidi cambi di scenario caratterizzano anche questo parziale: il break del terzo game in favore di Fabio e l’immediato controbreak di Munar lo testimoniano. In questo caso, però, quindici dopo quindici, la maggior solidità dello spagnolo fa la differenza e nella fase calda della frazione il tennista nativo di Arma di Taggia si dimostra non eccessivamente lucido, favorendo l’avversario, capace di archiviare il tutto sullo score di 6-4.

Il terzo set è quello dei rimpianti per il nostro portacolori. Il n.15 ATP infatti, grazie a ottime giocate da fondo, strappa il servizio all’iberico in due circostanze (terzo e nono game) andando anche a servire per il match. Purtroppo però il 33% dei punti ottenuti con la seconda in battuta descrivono più di ogni altra cosa le difficoltà dell’azzurro nel gestire il vantaggio maturato. Munar, infatti, riagguanta nelle due circostanze l’italiano e nel dodicesimo gioco infligge il colpo del ko, terminando la partita sul 7-5.

giandomenico.tiseo@oasport.it

Video - Fognini risponde alla gaffe del giornalista: "Io mai ai quarti negli Slam? Sei tu che non ricordi"

00:32

0
0