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Zverev e Tsitsipas di nuovo bocciati, saluta anche Wawrinka: Rublev si guadagna Federer

Zverev e Tsitsipas di nuovo bocciati, saluta anche Wawrinka: Rublev si guadagna Federer

Il 15/08/2019 alle 08:41Aggiornato Il 15/08/2019 alle 08:44

Dal nostro partner OAsport.it

E’ stata la notte delle “Stelle cadenti” in Ohio (Stati Uniti) quella andata in scena nel Masters 1000 di tennis a Cincinnati. Un secondo turno nel quale le eliminazioni eccellenti non sono mancate, rendendo la parte bassa del tabellone la rappresentazione dell’imprevisto, dopo i forfait dell spagnolo Rafael Nadal (n.2 de ranking) e dell’austriaco Dominic Thiem (n.4 del ranking).

Zverev, Tsitsipas e Nishikori out

Si parte da Alexander Zverev (n.6 ATP). Il teutonico continua a essere poco centrato in campo e sempre troppo passivo, in attesa dell’errore dell’avversario. Al contrario, il teutonico mette in fila tanti errori nel match contro il serbo Miomir Kecmanovic (n.58 del mondo). Il 6-7 (4) 6-2 6-4 è figlio anche di venti doppi falli di Sascha. Pensare di andare avanti in queste condizioni è decisamente ardito. Kecmanovic, dunque, continua la propria avventura negli States e se la vedrà contro il n.11 del ranking Roberto Bautista Agut, che l’ha spuntata contro il padrone di casa Francese Tiafoe (n.52 ATP): 6-3 3-6 6-1 per l’iberico, tra le poche teste di serie ad andare avanti in questa giornata.

Momento negativo anche per il greco Stefanos Tsitsipas (n.7 ATP). Il 20enne ellenico, dopo le sconfitte all’esordio contro Thomas Fabbiano a Wimbledon e contro il polacco Hubert Hurkacz a Montreal, rimedia il terzo ko contro il tedesco Jan-Lennard Struff (n.36 del mondo), che lo aveva già battuto negli ottavi di finale dell’ATP di Barcellona. Una prestazione sontuosa del teutonico che ha concesso appena 9 punti sui 61 giocati nel match con la prima di servizio al rivale. 6-4 6-7 (5) 7-6 (6) il punteggio finale di un match in cui, al di là della reazione del secondo parziale, Tsitsipas non ha espresso quel tennis brillante che tutti avevamo ammirato sulla terra rossa.

Sarà dunque il tedesco ad affrontare uno dei giocatori più in condizione nel momento negli ottavi di finale, ovvero il russo Daniil Medvedev (testa di serie n.9), finalista a Washington e a Montreal. Non ride neanche il giapponese Kei Nishikori: il n.5 del mondo è stato sconfitto nel derby nipponico da Yoshihito Nishioka (n.77 del ranking) per 7-6 6-4 in 1 ora e 41 minuti di partita, rimediando la seconda uscita di scena consecutiva all’esordio dopo Montreal. Il prossimo avversario di quest’ultimo sarà, dunque, l’australiano Alex de Minaur (n.38 del mondo), giustiziere al primo turno di Marco Cecchinato.

Wawrinka saluta, Kyrgios perde la testa

Niente da fare anche per l’elvetico Stan Wawrinka (n.23 del mondo). Lo svizzero deve cedere al russo Andrey Rublev (n.70 del ranking), pagando a caro prezzo le fatiche del match vinto contro il bulgaro Grigor Dimitrov: 6-4 6-4 in favore del 21enne nativo di Mosca e sarà lui a sfidare “Sua Maestà” Roger Federer. E poi Nick Kyrgios…Un match “folle” quello dell’australiano contro l’altro russo Karen Khachanov (n.9 del mondo). Vinto il primo set al tie-break 7-3, alternando momenti “creativi” ad altri di maggior solidità, l’attenzione del 24enne nativo di Canberra è stata tutta per il giudice di sedia Fergus Murphy, reo a suo dire di dare il via con eccessivo anticipo al cronometro dei 25 secondi.

Una situazione davvero surreale che, ovviamente, favorisce Khachanov, vittorioso della seconda frazione 7-6 (4). Da quel momento si assiste a una versione di Nick degna del miglior Michael Douglas in “Un giorno di ordinaria follia“. Uno spettacolo sconcertante, fatto di urla a squarciagola contro Murphy, definito prima “il peggior arbitro del mondo” e poi una “fottuta marionetta” al termine del confronto perso per 6-2. Resta da vedere quali saranno i provvedimenti disciplinari nei confronti di Kyrgios per sanzionare un comportamento censurabile. Il n.8 del seeding avanza, dunque, e incontrerà il francese Lucas Pouille (n.31 ATP), impostosi 6-4 6-4 contro il canadese Denis Shapovalov (n.34 del ranking).

Video - Kyrgios: "Scuse a Nadal? No, coi soldi che guadagna può prendere una palla sul petto..."

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