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Alex de Minaur ipoteca le semifinali, Casper Ruud resta a galla

Alex de Minaur ipoteca le semifinali, Casper Ruud resta a galla

Il 06/11/2019 alle 18:15Aggiornato Il 07/11/2019 alle 17:48

L'australiano, finalista della scorsa edizione, batte in quattro set Kecmanovic e mette in ghiaccio un posto in semifinale: 4-1, 4-3 (4), 1-4, 4-0. Il norvegese supera in una battaglia di cinque set Alejandro Davidovich Fokina che regala spettacolo e conquista la simpatia del pubblico stringendo i denti dopo un infortunio: finisce 3-4(2), 4-3(2), 4-2, 3-4(2), 4-1 in due ore e 16 minuti.

Non è un giorno di verdetti per il girone A che, però, prende una forma ben definita. Alex de Minaur ipoteca le semifinali mettendo in fila Miomir Kecmanovic in quattro set, un successo che vale il primato nel gruppo dopo quello ottenuto all'esordio contro Davidovich Fokina sempre con un parziale lasciato per strada. Nell'altra partita, Casper Ruud si mantiene ancora in vita piegando in una battaglia molto gradevole lo spagnolo, quasi fuori dalla competizione ma adottato dal pubblico per il suo spirito combattivo.

La maturazione di Demon è ormai arcinota. Vincitore di tre titoli in questa stagione (Sydney, Atlanta e Zhuhai), il numero 18 del mondo salda il conto rimasto in sospeso con il serbo. Mai affrontato prima nel circuito maggiore, Kecmanovic aveva infatti sorpreso per due volte su due l'australiano nel giro di sei settimane a livello junior prima di chiudere il 2016 come numero 1 del mondo junior.

Di tempo ne è passato parecchio e de Minaur ribadisce di essere il favorito per la vittoria finale con un tennis decisamente più consistente. Il primo set è dominato, il secondo arriva in rimonta dopo uno svantaggio di 1-3, mentre il quarto è a senso unico in virtù di percentuali al servizio decisamente superiori rispetto a quelle di Kecmanovic. In mezzo c'è un passaggio a vuoto abbastanza fisiologico vista la formula della competizione per il 4-1, 4-3 (4), 1-4, 4-0 finale in un'ora e 24 minuti. Per l'australiano, che sul petto ha un tatuaggio con il 109 in quanto giocatore australiano numero 109 ad aver debuttato in Coppa Davis, le semifinali non sono ancora garantite per il computo totale dei set, ma si tratta di una formalità.

A regalare spettacolo è, in realtà, il primo match del Day 2 di Milano. Alejandro Davidovich Fokina, riserva subentrata in extremis per il forfait di Shapovalov, si fa adottare dal pubblico meneghino per il suo tennis vario e ricco di soluzioni: palle corte, pallonetti, discese a rete e demi-volée si scontrano con il gioco più piatto e lineare di Casper Ruud, che ama la terra battuta e si ispira a Nadal ma che è molto distante dal maiorchino anche stilisticamente. Il norvegese, con lo schema servizio-dritto, riaggancia l'avversario al termine di due parziali di sostanziale equilibrio.

Casper Ruud e Alejandro Davidovich Fokina - Next Gen ATP Finals 2019

Casper Ruud e Alejandro Davidovich Fokina - Next Gen ATP Finals 2019Getty Images

Il terzo si apre con un infortunio dello spagnolo che patisce un problema al ginocchio e si mette le mani sul volto. La partita sembra poter finire così, ma il numero 87 del mondo resta in campo a lottare pur accusando il colpo (la velocità della sua prima di servizio cala di 30 km/h non potendo più spingere con le gambe come prima). Davidovich zoppica, rientra con delle fasciature vistose ma ciò che ne scaturisce è un tennis a tutto braccio davvero divertente.

Costretto ad accorciare gli scambi e a prendersi sempre il massimo dei rischi, il 20enne iberico vince il quarto parziale pur abusando della palla corta e sprecando un vantaggio di 3-1. Dopo due ore e un tie-break vinto nettamente, l'incantesimo si spezza. Davidovich commette troppi errori nei momenti topici e si consegna a Ruud in due ore e 16 minuti con il punteggio di 3-4(2), 4-3(2), 4-2, 3-4(2), 4-1. Se, però, chiedete a uno spettatore neutrale un highlight del pomeriggio milanese, vi risponderà che Davidovich Fokina ha lasciato un piccolo segno sul cemento dell'Allianz Cloud giustificando così la sua presenza da "imbucato" alla festa.

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