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Jannik Sinner, la prima finale ATP è realtà: l'azzurro surclassa Kecmanovic

Jannik Sinner, la prima finale ATP è realtà: l'azzurro surclassa Kecmanovic

Il 08/11/2019 alle 22:23Aggiornato Il 08/11/2019 alle 23:36

Il 18enne altoatesino, wild card del torneo, fa vibrare l'Allianz Cloud di Milano battendo il serbo e conquistando la prima finale ATP della carriera: ad attenderlo c'è Alex de Minaur, numero 18 del mondo. Finisce 2-4 4-1 4-2 4-2 con la dedica speciale al coach Riccardo Piatti.

"Non ho mai visto un italiano così forte". Quest'oggi, su Repubblica, Gianni Clerici ha battezzato Jannik Sinner, un giovane che non ha paura di niente e che oggi si gode la conquista della prima finale ATP della carriera. L'illustre collega, che qualche giocatore l'ha visto nel corso degli anni, si riferisce alla tecnica, ma prima ancora alla forza mentale, di un 18enne che ha qualcosa di diverso.

Se così non fosse, non sarebbe stato possibile surclassare tre giocatori che vantano più esperienza ai massimi livelli e una classifica ATP migliore della sua: Tiafoe (47), Ymer (74) e Kecmanovic (60). L'altoatesino supera anche le difficoltà di un primo set in cui il serbo, catechizzato da Nole Djokovic alla vigilia, si dimostra più centrato.

Il tennista di Sexten scarica la tensione e gira la partita nel quarto game del secondo set, grazie a due rovesci che spalancano la strada al primo killer point a tinte azzurre. All'inizio del terzo parziale, il numero 95 del mondo vince uno scambio prolungato, il primo mattone verso un break a zero. Nel secondo game, sotto 0-40 (una condanna considerata la formula della competizione), Sinner infila quattro punti di fila: il 2-0, arrivato così, è una mazzata psicologica tremenda per il 20enne di Belgrado.

Nonostante una prima di servizio meno redditizia rispetto al solito (Sinner chiude con il 55%), il classe 2001 si conferma specializzato nei killer point e scatena l'ovazione di Milano per il 4-2 del ribaltone. Anche nel quarto set, la wild card regala qualche variazione - di questa partita verrà ricordato un pregevole dritto in chop alla Panatta - e completa l'opera per il 2-4 4-1 4-2 4-2 della sentenza, per poi mettersi le cuffie e fare gli auguri a Riccardo Piatti.

" Con il mio coach è tutto più facile, oggi era il compleanno di Riccardo e ho cercato di fargli un regalo [Jannik Sinner in campo dopo la conquista della finale]"

Milano non poteva chiedere di meglio e, ancora una volta da sfavorito, Jannik Sinner sfiderà in finale Alex de Minaur, numero 18 del mondo e molto più avanti nel suo percorso tennistico. In ogni caso, questo torneo ha dato agli italiani e agli appassionati della racchetta l'ennesima prova di un talento che è ben di più di una semplice promessa.

" La partita è cambiata quando ho iniziato a giocare più lungo. È la semplicità a fare la differenza tante volte. Quello che mi serve nel futuro è andare di più a rete. Sto lavorando su questo [Jannik Sinner in conferenza stampa]"

Video - Jannik Sinner, il 18enne predestinato: tutti i numeri di un 2019 da favola

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