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De Minaur, un'altra finale a Milano: l'australiano supera Tiafoe in 4 set

De Minaur, un'altra finale a Milano: l'australiano supera Tiafoe in 4 set

Il 08/11/2019 alle 20:26Aggiornato Il 08/11/2019 alle 20:45

L'australiano, numero 18 del mondo, diventa il primo giocatore nella giovane storia delle Next Gen ATP Finals a raggiungere due finali: cercherà contro il vincente di Sinner-Kecmanovic di conquistare il trofeo che nel 2018 vide sollevare a Tsitsipas. L'americano si arrende con il punteggio di 4-2 4-1 0-4 4-2.

Alex de Minaur non tradisce e da primo della classe, dopo le tre vittorie nel round robin, conquista la finale di Milano bissando quella raggiunta e persa dodici mesi fa con Stefanos Tsitsipas. Nessun giocatore, nella giovane storia delle Next Gen ATP Finals, vantava due finali e per il 20enne aussie è fin troppo facile superare la testa di serie numero 2, Frances Tiafoe.

Non si è 18 del mondo per caso e il vincitore di tre titoli ATP nel 2019 (Sydney, Atlanta e Zhuhai) impone all'americano la caratura di un tennista già formato ai massimi livelli. Il 21enne del Maryland vive due set da incubo non giocando nemmeno male: l'approccio è giusto ma de Minaur è semplicemente chirurgico nei momenti chiave. Un passante vale la prima chance di break, arrivato con il killer point del 2-1, un ace fissa il 4-2 d'apertura.

Un altro passante di rara bellezza consegna alla testa di serie numero 1 il nuovo break del 2-1, prima di un 4-1 fin troppo eloquente. De Minaur fa sembrare tutto scontato e naturale e il pubblico dell'Allianz Cloud comincia così a perdere le speranze di assistere a una partita. Tiafoe, però, non ci sta e, complice un passaggio a vuoto del più quotato avversario, aggredisce finalmente il match guadagnando metri e punti fino al 4-0 dell'illusione.

Il quarto set è quello più spettacolare perché entrambi i protagonisti alzano l'asticella, ma Tiafoe è costretto a prendersi troppi rischi a rete e il verdetto è 4-2 4-1 0-4 4-2 a favore dell'implacabile Demon. Per il numero 47 del mondo, vincitore nel 2018 di Delray Beach - con un successo autorevole sull'idolo del Potro sulla strada del suo primo e fin qui unico titolo ATP - e già battuto nell'unico precedente da de Minaur (nel secondo turno degli US Open 2018), è un saluto perché non potrà più partecipare a questa competizione per limiti d'età. Gli resterà nel cuore un feeling speciale con Milano: "Amo questa città. I ragazzini fanno un grande tifo e dimostrano un bell’attaccamento, sono cose che significano molto".

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