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Sinner: "Ho 18 anni e la fortuna di giocare tornei di questo livello. Non capisco le critiche"

Sinner: "Ho 18 anni e la fortuna di giocare tornei di questo livello. Non capisco le critiche"

Il 15/02/2020 alle 10:49Aggiornato Il 15/02/2020 alle 10:55

Dal nostro partner OAsport.it

Inutile negarlo, c’è un po’ di delusione in Jannik Sinner per l’esito del quarto di finale dell’ATP 500 di Rotterdam (Olanda) contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta (n.30 del mondo). L’azzurrino ha lottato come un leone, giocando per larghi tratti meglio del suo avversario in fatto di vincenti, ma sbagliando davvero troppo nelle giocate a rete.

Un aspetto senza dubbio che il 18enne altoatesino dovrà migliorare insieme al suo coach Riccardo Piatti. Tuttavia, la bontà della sua prova resta per la personalità dimostrata, al cospetto di un tennista solido come l’iberico, che sa sempre far giocare una palla in più al proprio avversario. Sono match, questi, utili alla crescita del giovane tennista del Bel Paese che, attualmente n.68 virtuale, pensa a quel che lo aspetta.

Giocherò a Marsiglia, farò una settimana di riposo, Challenger Indian Wells, Masters 1000 di Indian Wells, Challenger di Phoenix, Miami e poi torneremo a casa “, il programma in estrema sintesi rivelato da Sinner in conferenza stampa. Quando gli si chiede poi quale sia il suo obiettivo nel 2020, la risposta è molto chiara:

" Giocare 60-65 match, al momento sono un po’ indietro rispetto a quello che avevamo previsto perché a gennaio e a febbraio ho giocato poco, ma questo è il nostro target e solo nei prossimi due o tre anni passerò a guardare il ranking non prima"

E poi, come riportato da La Gazzetta dello Sport di stamane, l’azzurrino un piccolo sassolino ha voluto toglierselo, rispetto alle critiche ricevute per via delle sue sconfitte nei primi match di questo 2020:

" Ho 18 anni e ho la fortuna di giocare tornei di questo livello. Non capisco cosa ci sia da criticare"

È il parere di Jannik, deciso a guardare a ciò che si è prefissato, senza doversi preoccupare troppo di chi, a seconda di come va il vento, giunge a conclusioni affrettate.

giandomenico.tiseo@oasport.it

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