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Daniil Medvedev, l'inarrestabile: battuto anche Tsitsipas, sesta finale di fila!

Daniil Medvedev, l'inarrestabile: battuto anche Tsitsipas, sesta finale di fila!

Il 12/10/2019 alle 12:45Aggiornato Il 12/10/2019 alle 12:59

Il russo alimenta il suo incredibile stato di grazia e centra la nona finale nel 2019, la sesta consecutiva: il greco gioca bene ma non basta.

Dopo Wimbledon si è scatenato e il momento di grazia prosegue, partita dopo partita, a suon di vittorie e avversari che, pur non demeritando, vengono messi in fila. L'inarrestabile Daniil Medvedev è il primo finalista del penultimo Masters 1000 dell’anno. Diventano nove le finali raggiunte dal classe '96 nel 2019, di cui sei consecutive: Washington, Montreal, Cincinnati, US Open, San Pietroburgo e ora anche Shanghai per una serie impressionante.

Il russo, la cui forma non si è assolutamente esaurita, supera in due set, 7-6(5) 7-5, il greco Stefanos Tsitsipas, rinsaldando ulteriormente la propria quarta posizione nel ranking ATP e minacciando la terza di Roger Federer nella Race: in caso di successo finale, infatti, gliela soffierebbe. Medvedev aspetta ora il vincitore del match tra il nostro Matteo Berrettini e il tedesco Alexander Zverev.

Il 2019 di Daniil Medvedev

  • 58 vittorie
  • 45 vittorie sul cemento
  • 21 successi nei Masters 1000
  • 9 finali ATP

La cronaca della prima semifinale (a cura di OA Sport)

Sono davvero pochi i momenti di tensione nell’arco di un primo set complessivamente ben giocato da entrambi, con alcuni picchi importanti come un gran passante di dritto in recupero di Medvedev sul 2-2. Il primo ad avere occasioni è però Tsitsipas, che sul 4-4 ha sulla racchetta tre palle break consecutive. Il russo, però, serve bene e toglie ogni possibilità al greco. Il destino ultimo del parziale è dunque il tie-break, che procede in equilibrio fino al 5-5, quando un paio di errori di Tstitsipas consegnano il 7-5 a Medvedev, nonostante il greco abbia il 92% di punti vinti con la prima (ma il 50% con la seconda).

Il secondo set sembra avere il proprio momento decisivo nel terzo game, con Medvedev che prima porta Tsitsipas ai vantaggi e poi lo fulmina con un gran passante lungolinea di dritto che gli vale il 2-1. Proprio quando il match sembra avviato a una conclusione scontata, però, ci sono un paio di cambi di sceneggiatura in rapida successione. Il primo a sbagliare, e non poco, è il russo, che di fatto regala il break a 15 al greco e poi se lo riprende, approfittando a sua volta di qualche errore di Tsitsipas. Medvedev chiude per 7-6(5) 7-5 e si guadagna la finale, confermando l’eccezionale momento che sta vivendo fin da quest’estate.

Video - Tutto il meglio di Nadal-Medvedev in 190 secondi: una finale che è già nella storia

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