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Fognini, che tensione con Murray: polemiche, una mezza lite ma alla fine Fabio la vince al 3° set

Fognini, che tensione con Murray: polemiche, una mezza lite ma alla fine Fabio la vince al 3° set
Di Eurosport

Il 08/10/2019 alle 17:00

Fognini deve sudare non poco con l'ex n°1 del mondo: più di 3 ore di lotta terminate 7-6, 2-6, 7-6 a favore del ligure che vola così agli ottavi di finale. Match teso dove a un certo punto Fognini e Murray non se le sono mandate a dire. Per Fabio ora il vincente del match tra Fritz e Khachanov.

Fabio Fognini di cuore e di talento la spunta contro il britannico Andy Murray. Il ligure (n.12 del mondo) supera l’ex n.1 del ranking (reduce dall’operazione all’anca) nel secondo turno del Masters 1000 di Shanghai (Cina) e accede agli ottavi di finale. L’azzurro si è imposto con il punteggio di 7-6 (4) 2-6 7-6 (2) in 3 ore e 11 minuti di partita. Una sfida non solo tecnica ma anche mentale, con Murray che ha cercato di far valere questo aspetto nel corso del confronto e dove non sono mancati momenti di tensione. In particolare non se la sono mandati a dire i due a un certo punto del match, con Murray che ha protestato con il giudice di sedia quando Fognini gli ha intimato di "non guardarlo".

Il finale è stato poi una stretta di mano tutt'altro che cordiale, come potete vedere nel tweet qui sotto.

La cosa più importante per Fognini però è il passaggio del turno in un torneo dove se riuscirà a fare strada potrà provare a sognare di strappare un posto alle ATP Finals. Nel prossimo turno, l’italiano se la vedrà contro il vincente del match tra l’americano Taylor Fritz e il russo Karen Khachanov, contro cui il nostro portacolori ha perso nell’ultimo torneo a Pechino.

La cronaca della partita (a cura di OASport)

Nel primo set Fognini mette subito sotto pressione l’avversario, costruendosi una palla break ma non sfruttandola a dovere. La chance, però, viene concretizzata nel terzo game quando il break si tramuta in realtà. Sfortunatamente per il tennista di Arma di Taggia. la resa al servizio, quest’oggi, non è ottimale e dà modo a Murray di affondare con la sua risposta e di ribaltare lo score in proprio favore. Avanti 4-2, lo scozzese deve fare i conti con il repertorio tecnico di Fabio che, ai vantaggi, ristabilisce la parità. L’inerzia del parziale è favorevole a “Fogna”, non in grado di tradurre in punteggio questa superiorità, viste le due palle break mancate nell’undicesimo game. Si va al tie-break e il ligure mette in mostra tutta la sua qualità nello scambio da fondo, aggiudicandosi la frazione sul 7-4.

Nel secondo set Murray cambia il suo spartito e l’azzurro fatica a trovare il campo come precedentemente. Imprimendo un peso diverso alla palla e migliorando la propria difesa, lo scozzese trova la chiave per far male al rivale, strappandogli in due circostanze il servizio (quinto e settimo game) e pareggiando il computo delle frazioni sul 6-2, forte dell’86% dei punti vinti con la prima di servizio.

Nel terzo set entrambi mantengono una velocità di crociera efficace alla battuta, con solo Fognini costretto ad annullare una palla break nel settimo game. Nella fase finale, però, accade di tutto: Murray si trova per ben due volte avanti di un break, lamentandosi poi con l’italiano per averlo disturbato nel corso del gioco con un urlo. Una polemica che evidenzia l’importanza della posta in palio ma Fognini, senza fare una piega, viene fuori alla distanza, recuperando in entrambe le circostanze il break di ritardo e andando al tie-break. Il tennis espresso da Fabio è eccellente e sul 7-2 si aggiudica la contesa e per la quarta volta in carriera supera il britannico.

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