Getty Images

Seppi cede proprio sul più bello: il titolo va a de Minaur

Seppi cede proprio sul più bello: il titolo va a de Minaur
Di Eurosport

Il 12/01/2019 alle 12:14Aggiornato Il 12/01/2019 alle 12:30

L'azzurro perde in due set contro un altro giocatore destinato a diventare un maratoneta come lui: 7-5 7-6 il risultato finale.

Poteva essere una grande occasione, ma per Andreas Seppi non va in porto. In finale trovava un Alex de Minaur sicuramente non freschissimo dopo aver giocato la semifinale contro Gilles Simon in mattinata (a a causa della sospensione per pioggia di venerdì) e quindi avrebbe potuto sfruttare un lieve vantaggio fisico, ma l'avversario ha 19 anni e quindi evidentemente delle energie residue più ampie del previsto. Vince dunque il titolo dell'ATP 250 di Sydney il giovane talento locale, col punteggio di 7-5 7-6.

Alex de Minaur conquista così il suo primo titolo ATP in carriera alla sua terza finale; una delle due era stata proprio qui lo scorso anno, ma nell'ultimo atto aveva perso con Daniil Medvedev per 1-6 6-4 7-5.

Sarà dunque la partita dei rimpianti per l'altoatesino, che nel primo set era riuscito a conquistare il break proprio in apertura, salvo poi farsi riprendere all'avversario nella parte centrale del set con qualche errore - soprattutto tattico - di troppo; fatale il game al servizio sul 6-5 per l'avversario: arriva il secondo break e quindi il parziale va a de Minaur.

Il secondo set è la fotocopia del primo: Seppi si porta avanti di un break e si fa riprendere, con una variante nel finale: riesce a tenere il servizio e a portarsi al tiebreak. Lì spreca altre due grosse occasioni: ottiene un min ibreak sul primo servizio avversario e si fa riagganciare, un altro minibreak e si fa riagganciare di nuovo; alla fine de Minaur inserisce il turbo per lo sforzo finale e conquista la vittoria con un dritto mandato in rete dall'azzurro.

Per Seppi, come dicevamo, qualche errore tattico di troppo: soprattutto l'insistere nel chiamare a rete con smorzate non troppo incisive un avversario che, grazie alla sua giovane età e all'agilità, è sempre in grado non solo di arrivarci, ma di rispondere anche con colpi insidiosi e spesso vincenti. In og ni caso, si è visto un Andreas in forma e tutto ciò fa ben sperare in ottica Australian Open.

0
0