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Berrettini, sospiro di sollievo: prima il brivido per la caviglia, poi la rimonta su Edmund

Berrettini, sospiro di sollievo: prima il brivido per la caviglia, poi la rimonta su Edmund

Il 21/10/2019 alle 18:23Aggiornato Il 21/10/2019 alle 18:56

L'azzurro parte male con Edmund, va sotto di un set e si infortuna alla caviglia destra (quella dei guai in estate prima dello US Open). Poi però la rimonta per 3-6, 6-3, 6-4 e il passaggio al secondo turno: troverà Dimitrov o Dzumhur. Una vittoria chiave per rimanere in corsa per le ATP Finals di Londra. Fuori invece Lorenzo Sonego.

E’ iniziata la settimana più importante della giovane carriera di Matteo Berrettini. Il torneo di Vienna infatti, con in palio i suoi 500 punti, può davvero dare una spinta decisiva verso un traguardo storico: diventare il primo italiano di sempre a qualificarsi per le ATP Finals.

Il sorteggio non era stato dei più benevoli per Matteo, che affrontava oggi un giocatore sì in crisi di risultati (7 sconfitte consecutive), ma pur sempre capace in carriera di issarsi esattamente come Berrettini fino a una semifinale slam: Kyle Edmund.

E match insidioso alla fine si è confermato per Berrettini. Edmund infatti è partito molto forte, trovando dall’altra parte della rete un Matteo molto contratto, specialmente con il suo dritto. Una partenza migliore quella del britannico, legittimata con una break di vantaggio. Una situazione spinosa invece per il romano; che al di là dei problemi con i tanti dritti affossati e nel punteggio, si è ritrovato a metà del primo parziale con un bel brivido lungo la schiena: su una rincorsa laterale, infatti, Berrettini ha accusato problemi alla caviglia destra; la stessa che lungo l’estate e fino a prima dello US Open l’aveva di fatto tenuto fuori dal campo.

Matteo Berrettini alle prese con il fisioterapista per un problema alla caviglia durante il primo set della sfida con Edmund all'ATP di Vienna 2019

Matteo Berrettini alle prese con il fisioterapista per un problema alla caviglia durante il primo set della sfida con Edmund all'ATP di Vienna 2019Imago

Berrettini ha avuto però il grande merito, come sono soliti fare solo i giocatori di alto livello, di rimanere dentro la partita. Fondamentali, da questo punto di vista, le 3 palle break salvate nel primo game del secondo set. E così, una volta scampato il pericolo, ma soprattutto una volta tranquillizzatosi a livello fisico con una caviglia che rispondeva ai comandi, Berrettini ha alzato il livello del suo tennis. Piano-piano le sue accelerazioni sono tornate a funzionare e dal 3-3 del secondo set è arrivato il 'parzialone': 12 punti a 3 nei confronti di Edmund che hanno rimesso in parità la gara.

Con l’inerzia cambiata Berrettini ha meglio interpretato il set decisivo, trovando il break chiave nel terzo game e portandolo fino al traguardo finale del 3-6, 6-3, 6-4 in poco più di due ore di partita.

Matteo accede così al secondo turno – gli ottavi di finale – dell’ATP 500 di Vienna, tenendo vivi tutti i discorsi relativi alle ATP Finals. Troppo importante fare strada in questo torneo dove davanti a lui in termine di classifica sono presenti solo Thiem e Khachanov, mentre tutti i principali contendenti a un posto a Londra – Zvervev, Goffin, Bautista-Agut e Fognini – sono impegnati nel più tosto ATP di Basilea.

Al prossimo turno per l’azzurro ci sarà il vincente del match tra Dzumhur e Dimitrov. La corsa - e il sogno - possono continuare.

Video - Matteo Berrettini, il mio sogno americano

11:44

Fuori Lorenzo Sonego: passa Fucsovics

Niente da fare invece per Lorenzo Sonego. L’azzurro è stato sconfitto dall’ungherese Marton Fucsovics (n.67 del mondo) con il punteggio di 6-4 6-4 in 1 ora e 46 minuti di gioco. Un match nel quale la resa al servizio dell’italiano non è stata eccellente, facilitando il compito in risposta al magiaro che ha così avuto accesso al prossimo round, dove affronterà il vincente della sfida tra il polacco Hurkacz e il russo Khachanov (testa di serie n.2). Domani sera l'esordio di Jannik Sinner contro il veterano Kohlschreiber.

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